Sul piano ludico, Ys X: Nordics rappresenta uno dei capitoli più sperimentali della saga, pur restando fedele alla sua anima action-RPG. Il fulcro dell’esperienza è il nuovo sistema di combattimento basato sulla gestione congiunta di Adol e Karja, una scelta che introduce un ritmo più strategico rispetto al passato senza snaturare l’immediatezza tipica del brand. Il cosiddetto sistema “Cross Action” consente di alternare il controllo diretto dei due protagonisti o di sfruttarli insieme in attacchi combinati, parate sincronizzate e abilità speciali che richiedono tempismo e coordinazione. Questo approccio rende gli scontri più leggibili e dinamici, riducendo l’eccesso di frenesia di alcuni episodi precedenti e premiando una gestione più consapevole delle risorse. L’esplorazione resta un pilastro fondamentale. Le mappe sono strutturate come ampie aree interconnesse, ricche di segreti, percorsi alternativi e sfide opzionali. Grande novità è l’introduzione delle fasi navali, che permettono di solcare i mari dell’arcipelago a bordo di una nave, affrontando combattimenti in tempo reale e scoprendo nuove isole. Un’aggiunta che amplia sensibilmente il senso di avventura e varietà. Completano il quadro un sistema di progressione classico ma efficace, con potenziamenti, equipaggiamenti e abilità legate al mana, oltre a missioni secondarie che arricchiscono il world building. Ys X riesce così a coniugare azione pura, esplorazione RPG e una struttura solida, mantenendo un’identità forte e immediatamente riconoscibile.

È però sul piano tecnico che la versione per Nintendo Switch 2 di Ys X: Nordics – proposta nell’edizione Proud Nordics – compie il salto più evidente rispetto all’originale su Nintendo Switch. Se il capitolo del 2024 risultava solido ma inevitabilmente limitato dall’hardware, qui la sensazione è finalmente quella di un’esperienza libera da compromessi strutturali. Il primo elemento che colpisce è il frame rate: i 60 fps stabili rappresentano un miglioramento sostanziale rispetto ai 30 fps della precedente edizione. La fluidità incide direttamente sulla qualità del combat system, rendendo parate, schivate e attacchi combinati più leggibili e reattivi. Nelle fasi più concitate – scontri con boss, battaglie navali o aree con numerosi effetti particellari – la stabilità rimane convincente, senza oscillazioni percepibili che possano compromettere il tempismo. Sul fronte visivo, la risoluzione beneficia di un incremento tangibile sia in modalità docked sia in portatile. L’immagine appare più nitida, con contorni meno seghettati e una migliore definizione delle texture ambientali. Anche la distanza visiva (draw distance) risulta ampliata: elementi dello scenario che prima comparivano con un leggero pop-in ora sono caricati con maggiore anticipo, contribuendo a un senso di continuità più coerente durante l’esplorazione dell’arcipelago. I tempi di caricamento rappresentano un altro passo avanti significativo. Le transizioni tra aree, le schermate di avvio e l’accesso ai combattimenti navali risultano sensibilmente più rapidi, riducendo le interruzioni e rendendo l’esperienza complessivamente più scorrevole. È un miglioramento meno appariscente rispetto al frame rate, ma altrettanto importante sul piano della fruibilità. Nel complesso, questa versione non trasforma radicalmente l’impianto tecnico del titolo – che resta legato al motore proprietario di Nihon Falcom – ma lo valorizza in modo deciso. Su Switch 2, Ys X appare finalmente allineato alle aspettative moderne: più fluido, più pulito, più reattivo. Non una rivoluzione grafica, ma un’evoluzione concreta che rende questa edizione la scelta naturale per chi vuole vivere l’avventura di Adol e Karja nelle migliori condizioni possibili su piattaforma Nintendo.

La recensione
Su Nintendo Switch 2, Ys X: Nordics trova finalmente la dimensione tecnica che meritava. I 60 fps stabili, la maggiore nitidezza dell’immagine e i caricamenti sensibilmente ridotti incidono in modo concreto sull’esperienza, rendendola più fluida e moderna. Non è una rivoluzione grafica, ma è un salto qualitativo evidente rispetto alla versione Switch: oggi Falcom dimostra di saper sfruttare davvero l’hardware Nintendo, offrendo l’edizione più completa e convincente su questa piattaforma.













