Switch 2: Carmageddon Rogue Shift: la recensione

I leggendari mezzi di Carmageddon sfrecciano per le strade post-apocalittiche del 2050!

Il cuore pulsante di Carmageddon: Rogue Shift è un gameplay che fonde guida arcade, combattimento veicolare e struttura roguelite in un insieme sorprendentemente coeso. Ogni run si sviluppa attraverso una mappa ramificata, dove il giocatore sceglie il percorso tra eventi casuali, arene di combattimento, negozi e boss fight, costruendo progressivamente la propria strategia. Alla base c’è una guida volutamente aggressiva: derapate, speronate laterali, boost improvvisi e impatti frontali diventano strumenti offensivi tanto quanto le armi montate sul veicolo. Mitragliatrici, lanciagranate e gadget speciali si integrano in un sistema che premia il rischio e la gestione intelligente dello spazio, soprattutto quando lo schermo si riempie di zombie e veicoli ostili. L’elemento roguelite emerge nella progressione permanente: sblocco di nuovi mezzi, potenziamenti strutturali, perk cumulativi e modificatori che alterano profondamente l’approccio a ogni partita. Non tutte le combinazioni risultano bilanciate allo stesso modo, ma la varietà incentiva la rigiocabilità e rende ogni tentativo leggermente diverso dal precedente. Il risultato è un’esperienza caotica ma strutturata, che trova nella ripetizione evolutiva la sua forza. Quando tutto funziona, Rogue Shift riesce a restituire quella sensazione anarchica tipica della serie, incanalandola però in un sistema moderno e sorprendentemente strategico. L’interfaccia utente punta tutto sulla funzionalità immediata. L’HUD mantiene costantemente sotto controllo integrità del veicolo, munizioni, potenziamenti attivi e obiettivi della run, senza appesantire eccessivamente lo schermo, pur in mezzo a esplosioni, zombie e detriti. Nei momenti più concitati la leggibilità non è sempre perfetta, ma l’impostazione resta coerente con il ritmo serrato dell’azione. I controlli seguono una filosofia dichiaratamente arcade: accelerazione e frenata rispondono con prontezza, il drift è centrale nella gestione delle curve e le speronate laterali diventano una componente tattica essenziale. L’uso delle armi è immediato e ben integrato nei grilletti, permettendo di alternare guida e attacco senza soluzioni di continuità. Non si tratta di un sistema di controllo problematico in sé, quanto piuttosto di un impianto arcade che avrebbe beneficiato di una maggiore stabilità prestazionale per esprimersi al meglio.

Dal punto di vista tecnico, infatti, Carmageddon: Rogue Shift su Nintendo Switch 2 restituisce una sensazione chiara: il gioco è pienamente funzionante, ma lontano dall’essere ottimizzato al meglio per l’hardware. La risoluzione appare inferiore rispetto alle versioni console concorrenti, con una nitidezza che in modalità docked non sempre convince e che in portatile evidenzia ulteriormente aliasing e texture meno definite. L’impatto visivo resta coerente con lo stile sporco e post-apocalittico del titolo, ma il colpo d’occhio generale è più grezzo del previsto. Il frame rate si assesta intorno ai 30 fps, ma non con assoluta stabilità. Nei momenti più concitati – tra esplosioni, orde numerose e particellari a schermo – si avvertono cali sensibili che incidono sulla fluidità percepita, soprattutto in un gioco che fa della frenesia il suo tratto distintivo. Non si tratta di crolli drammatici o di situazioni ingiocabili, ma l’oscillazione è evidente e limita la reattività complessiva. Anche la distanza visiva e il livello di dettaglio ambientale risultano ridotti rispetto alle controparti maggiori, con pop-in talvolta percepibile nelle aree più aperte. I tempi di caricamento, pur non eccessivi, sono leggermente più lunghi rispetto alla versione Xbox Series S. In definitiva, la conversione su Switch 2 è giocabile e apprezzabile, ma parzialmente problematica: un adattamento funzionale che consente di vivere l’esperienza anche in mobilità, senza però offrire quella solidità tecnica che avrebbe potuto valorizzare appieno il progetto.

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La recensione

6.5 Il voto

In definitiva, Carmageddon: Rogue Shift su Nintendo Switch 2 è un ritorno interessante ma non del tutto centrato. Il gameplay roguelite funziona, il caos diverte e l’identità resta riconoscibile, ma il comparto tecnico limita l’esperienza con risoluzione modesta e fluidità incostante. Giocabile e a tratti coinvolgente, sì, ma lontano dall’essere la versione di riferimento: un titolo che si ferma poco sopra la sufficienza, consigliato soprattutto ai fan più indulgenti.

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