Di recente, sulle pagine di SwitchItalia, abbiamo parlato di Super Bomberman Collection (qui la recensione), un’operazione che rientra in una tendenza ormai ben riconoscibile dell’industria: raccogliere sotto un’unica etichetta capitoli storici di una stessa saga, riproporli su hardware moderno e offrirli sia ai nostalgici sia a un pubblico più giovane che magari non li ha mai vissuti in prima persona. Le collection celebrative funzionano quando riescono a bilanciare rispetto per il materiale originale, accessibilità e un minimo di valore aggiunto che giustifichi l’operazione. È esattamente in questo solco che si inserisce Rayman 30th Anniversary Edition, il titolo oggetto di questa recensione, una raccolta che celebra appunto i trent’anni di uno dei personaggi più iconici della storia Ubisoft, approdato su Nintendo Switch in una veste pensata per riassumere l’eredità del marchio. La collection include una selezione di titoli fondamentali della serie Rayman, coprendo diverse epoche e filosofie di design. L’obiettivo è evidentemente quello di offrire una panoramica rappresentativa dell’evoluzione del brand, dalle origini bidimensionali fino alle interpretazioni più moderne. Si tratta quindi di una proposta pensata per essere giocata e riscoperta, più che semplicemente collezionata. La struttura del pacchetto è immediata: menu chiaro, avvio rapido dei giochi, selezionabili da un comodo menu visuale, nessuna sovrastruttura particolarmente invasiva. Un approccio coerente con la natura arcade e immediata che ha sempre caratterizzato Rayman.

Per capire davvero il senso di questa operazione, serve però fare un passo indietro. Rayman nasce a metà anni Novanta come risposta europea al dominio dei platform mascotte giapponesi. Creato da Michel Ancel e sviluppato all’interno di Ubisoft Montpellier, il personaggio si distingue fin da subito per uno stile visivo fuori scala, animazioni fluide e un immaginario surreale che lo rende immediatamente riconoscibile. Il primo Rayman colpisce per difficoltà, precisione e una direzione artistica che ancora oggi conserva un fascino notevole. Con il passare degli anni, la serie evolve, sperimenta il passaggio al 3D, cambia ritmo e identità, fino a ritrovare una nuova giovinezza con il ritorno al 2D moderno di Rayman Origins e Rayman Legends. La 30th Anniversary Edition nasce proprio per raccontare questo percorso, condensandolo in un’unica esperienza. Rayman è un personaggio atipico nel panorama dei platform: privo di arti eppure incredibilmente espressivo, nasce in un mondo fiabesco e surreale costantemente minacciato da forze che ne spezzano l’equilibrio. Nei vari giochi, Rayman si ritrova a combattere antagonisti grotteschi e fuori di testa per ristabilire l’armonia nel suo mondo, spesso liberando creature imprigionate o ricomponendo mondi frammentati. La narrazione resta volutamente semplice e simbolica, lasciando spazio all’azione e all’immaginazione, con un tono che oscilla tra la favola colorata e l’umorismo surreale. Recensire nel dettaglio ogni singolo gioco incluso non avrebbe molto senso, sia per limiti di spazio sia perché il valore della collection va cercato nella visione d’insieme. A livello di resa su Nintendo Switch, l’esperienza risulta solida e coerente. I titoli mantengono il loro impatto visivo originario, adattandosi bene allo schermo della console ibrida. Le produzioni più recenti beneficiano ovviamente di risoluzioni più elevate e animazioni ancora oggi luminose, colorate e divertenti, mentre i capitoli più datati mostrano inevitabilmente il peso degli anni, senza però risultare sgradevoli. Anzi, proprio questo contrasto visivo contribuisce a raccontare l’evoluzione tecnica e artistica del brand. Dal punto di vista del gameplay, Rayman resta un esempio di platform design estremamente curato. I controlli sono precisi, reattivi e perfettamente mappati sui Joy-Con e sul Pro Controller. Il feeling di salto, elemento centrale in qualsiasi platform, è sempre affidabile, e questo vale tanto per i capitoli classici quanto per quelli più moderni. Le meccaniche si arricchiscono progressivamente: dai livelli più lineari e punitivi delle origini si passa a sezioni più dinamiche, ricche di ritmo e spesso costruite intorno alla musica, uno degli elementi distintivi degli episodi più recenti. La varietà di situazioni resta uno dei punti di forza assoluti della serie, e la collection permette di apprezzarla nella sua interezza.

Un aspetto interessante riguarda l’accessibilità. Rayman non è mai stato un gioco semplice nel senso più banale del termine, ma nel corso degli anni ha saputo aprirsi a un pubblico più ampio grazie a sistemi di difficoltà più elastici, modalità cooperative e un approccio meno punitivo. Nella 30th Anniversary Edition questa filosofia emerge chiaramente: i titoli più recenti risultano immediatamente godibili anche per chi non ha grande esperienza con il genere, mentre quelli più datati rappresentano una sfida più severa, ideale per chi cerca un platform “vecchia scuola”. La possibilità di alternare queste esperienze rende la collection sorprendentemente equilibrata. La Rayman 30th Anniversary Edition celebra il leggendario platform del 1995 con un pacchetto sorprendentemente ricco, che riunisce cinque versioni storiche del gioco — da MS-DOS a PlayStation, passando per Atari Jaguar e le edizioni portatili GBC e GBA — affiancate da un prototipo SNES mai pubblicato. A completare l’offerta troviamo oltre 120 livelli bonus provenienti da espansioni e contenuti fan-made ufficialmente riconosciuti, oltre a un documentario interattivo di più di 50 minuti ricco di interviste, bozzetti e materiali di sviluppo. Non mancano elementi migliorativi dell’esperienza di gioco come riavvolgimento del tempo, salvataggi rapidi, vite infinite e opzioni di invincibilità, insieme a una colonna sonora rielaborata da Christophe Héral. L’edizione retail aggiunge infine una selezione di contenuti fisici celebrativi pensati per i collezionisti. Tecnicamente, la collection si comporta bene. I caricamenti sono rapidi, la stabilità è elevata e non si segnalano problemi rilevanti di performance. La possibilità di giocare sia in modalità portatile sia docked valorizza soprattutto i capitoli più recenti, che brillano per colori, animazioni e direzione artistica. L’audio, elemento fondamentale nella serie Rayman, mantiene tutta la sua efficacia: le musiche restano memorabili, il sound design accompagna perfettamente l’azione e contribuisce a creare quell’atmosfera giocosa e surreale che da sempre distingue il marchio. Rayman 30th Anniversary Edition è una collection che centra il suo obiettivo principale: celebrare una saga storica offrendo un pacchetto solido, divertente e accessibile. Non è un’operazione rivoluzionaria né un’edizione definitiva pensata per gli storici del medium, ma rappresenta un ottimo punto d’ingresso per chi vuole scoprire Rayman e una proposta nostalgica ben confezionata per chi lo conosce da decenni. Il valore dell’offerta risiede nella qualità intrinseca dei giochi inclusi, ancora oggi capaci di divertire e sorprendere.
La recensione
Una celebrazione riuscita, che dimostra come il buon game design sappia resistere al tempo quando viene riproposto con rispetto e intelligenza. Una collection che, oltretutto, a livello contenutistico ha davvero tanta tanta roba per poter saziare anche il più grande dei fan di Rayman.









