Switch 2: Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition: la recensione

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L’upgrade path di Xenoblade Chronicles X su Nintendo Switch 2 interviene esclusivamente sul piano tecnico, ma lo fa in maniera sostanziale. In modalità TV il titolo punta ai 4K, mentre il frame rate viene portato a 60 fotogrammi al secondo, trasformando radicalmente la percezione della fluidità rispetto alla precedente incarnazione. Il colpo d’occhio iniziale è notevole: Mira si estende con una draw distance eccellente, ancora più valorizzata dalla maggiore definizione dell’immagine. Le superfici appaiono più pulite, i contorni più netti e il senso di scala risulta amplificato da una stabilità prestazionale finalmente all’altezza dell’ambizione progettuale. Anche i caricamenti beneficiano dell’hardware più performante, contribuendo a rendere l’esperienza più scorrevole. Tuttavia, accanto a questi miglioramenti emergono criticità inattese e, per certi versi, sorprendenti. L’immagine soffre di evidenti fenomeni di aliasing, con bordi frastagliati e una gestione poco convincente della ricostruzione temporale. Ancora più problematici risultano shimmering e flickering su vegetazione e oggetti lontani, particolarmente visibili proprio grazie alla draw distance ampliata. A ogni minimo movimento della camera si percepisce un’instabilità visiva che disturba la contemplazione del paesaggio. La sensazione è quella di un errore nell’implementazione dell’algoritmo di upscaling o nel trattamento dell’anti-aliasing temporale: un inciampo tecnico che stride con la cura generalmente dimostrata da Monolith Soft.

Il paradosso di questa versione Switch 2 sta tutto qui: sotto il profilo prestazionale, Xenoblade Chronicles X non è mai stato così fluido e reattivo. I 60fps rendono esplorazione e combattimenti più piacevoli, mentre la maggiore risoluzione dona nitidezza complessiva all’immagine. Eppure, proprio nel tentativo di elevare il comparto visivo, l’upgrade introduce una regressione nella stabilità dell’immagine. La versione originale su Switch offriva un quadro meno definito ma più coeso, con meno distrazioni visive legate allo sfarfallio degli elementi distanti. Qui, invece, la pulizia teorica viene compromessa da un’instabilità che, una volta notata, diventa difficile da ignorare. Si tratta di un miglioramento evidente sotto certi aspetti e di un passo indietro sotto altri: una situazione ibrida che impedisce di parlare dell’edizione definitiva in senso assoluto. Tecnologicamente più potente, ma non pienamente rifinita, questa versione rappresenta un upgrade riuscito solo a metà, brillante nelle prestazioni, meno convincente nella resa visiva complessiva.

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La recensione

8 Il voto

In definitiva, Xenoblade Chronicles X su Nintendo Switch 2 resta un’opera straordinaria per ambizione e respiro, oggi valorizzata da 4K e 60fps che ne esaltano scala e fluidità. Le potenzialità del nuovo hardware emergono con forza, ma gli evidenti problemi di aliasing e shimmering compromettono la pulizia dell’immagine. Poiché l’upgrade interviene solo sul piano tecnico, queste sbavature finiscono per pesare più del dovuto, lasciando un rammarico tangibile per un risultato non pienamente rifinito.

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