Anime isekai? Un musical? Un action RPG? La risposta, ovviamente, è: sì. Tutto insieme. Etrange Overlord per Nintendo Switch è una piccola sorpresa che mescola generi in modo sorprendentemente armonioso, e che potrebbe conquistare un pubblico molto più ampio di quanto sembri a prima vista.
Ma andiamo con ordine. Se amate gli anime, riconoscerete subito l’incipit da perfetto “villainess ingiustamente accusata”: Étrange von Rosenburg, nobile elegante e un po’ teatrale, viene condannata per l’assassinio del re. È innocente, naturalmente. Viene giustiziata comunque, altrettanto naturalmente. E una volta arrivata all’inferno decide che no, non è proprio il caso di subire ulteriori ingiustizie: se deve restare laggiù, tanto vale conquistarlo, l’inferno. Un mood molto “girlboss demoniaca” che, inutile dirlo, funziona benissimo!

La storia è leggera, autoironica e piena di energia. Étrange non è l’eroina tormentata che si strugge per il proprio destino: è una diva che trasforma l’oltretomba nel suo palcoscenico personale. E il gioco segue questa impostazione, alternando la sua scalata al potere a numeri musicali, scenette comiche e un cast di comprimari che incarnano tutti gli archetipi dell’anime fantasy moderno. È volutamente esagerato, volutamente teatrale, e proprio per questo molto divertente.

Passando al gameplay, la parte più sorprendente è il sistema di combattimento. Non è un JRPG a turni, non è un hack & slash puro e non è nemmeno un musou… ma prende un po’ da tutti. La progressione avviene attraverso una mappa che si esplora a tappe: un mix di battaglie, dialoghi e piccoli momenti di storia che svelano gradualmente il mondo e i personaggi. Le battaglie, che sono comunque parte integrante della narrazione, si svolgono quasi sempre in arene compatte, veri e propri palcoscenici dove tutto succede in pochi secondi. Ogni arena ha un obiettivo diverso: eliminare ondate di nemici, sopravvivere per un certo tempo, proteggere un alleato, catturare zone o raccogliere risorse.
La squadra è composta da quattro personaggi, ognuno con abilità e stili di attacco diversi, e puoi passare dall’uno all’altro in qualsiasi momento. Il sistema di controllo è semplice, immediato, ma non banale: il gioco ti chiede di osservare la situazione, capire chi è più utile in quel momento e adattarti al ritmo frenetico dello scontro.

La progressione tra una missione e l’altra è altrettanto lineare: nella tua fortezza mobile puoi potenziare i personaggi, migliorare gli oggetti e preparare piatti che garantiscono bonus temporanei, sbloccati esplorando la mappa. Non c’è un sistema di crescita complesso, e questa scelta mantiene il ritmo sempre veloce. La difficoltà può avere qualche picco improvviso, ma per chi preferisce concentrarsi sulla storia è possibile regolare il livello di sfida.

Avanzando nella trama si sblocca anche una modalità multiplayer che rende le arene ancora più caotiche. Alcune modalità, come la cattura delle zone o la difesa di un obiettivo, risultano decisamente più divertenti in compagnia!
Dal punto di vista estetico, Etrange Overlord punta tutto su un look anime molto curato. I personaggi, disegnati da Shinichiro Otsuka (illustratore di Re:Zero), hanno linee pulite, colori vivaci e un design che oscilla tra il gotico elegante e il kawaii demoniaco. Le animazioni sono fluide, le espressioni volutamente esagerate, e ogni personaggio è immediatamente riconoscibile. L’inferno non è un luogo cupo e opprimente, ma un mondo pieno di colori saturi, effetti luminosi e scenari che sembrano usciti da un anime fantasy contemporaneo. La colonna sonora abbraccia completamente l’anima “musical” del gioco: brani energici, cori, momenti teatrali.

In definitiva, il tipo di gameplay, sessioni brevi, combattimenti frenetici, struttura episodica, si presta perfettamente al formato portatile. È uno di quei giochi che puoi aprire per una mezz’ora di caos colorato, oppure affrontare per ore mentre cerchi di ottimizzare la tua piccola “armata infernale”.

La recensione
Etrange Overlord è un titolo particolare, che vive della sua identità esagerata e del suo ritmo frenetico. Non è un gioco perfetto: alcune arene possono risultare ripetitive e la difficoltà ha qualche sbalzo improvviso, ma l’energia, il tono leggero e il mix di generi lo rendono un’esperienza davvero unica. Se cercate qualcosa di diverso dal solito action RPG, amate gli anime e vi piace seguire una storia ben caratterizzata, questo gioco saprà strapparvi più di un sorriso mentre vi lancia addosso ondate di demoni coloratissimi. Un piccolo musical infernale che potrebbe sorprendervi più del previsto!









