“Ehi tu, finalmente hai aperto gli occhi.”
Quante volte abbiamo sentito questa frase? È incredibile come semplici parole riescano a spalancare un portale verso pomeriggi interi passati a esplorare montagne innevate, notti insonni a inseguire draghi e a saccheggiare rovine, quella sensazione di libertà assoluta che solo Skyrim sa dare! Riascoltarla oggi su Switch 2 è quasi commovente, come ritrovare una vecchia foto in fondo a un cassetto e accorgersi che, nonostante il tempo, il ricordo è rimasto intatto, vivido, quasi più reale di prima!

La prima cosa che colpisce è quanto bene Skyrim riesca a girare sulla nuova console Nintendo. Non è un porting pigro, buttato lì: sembra davvero che il gioco abbia trovato una seconda giovinezza. La fluidità è sorprendente, soprattutto se si pensa all’età del titolo. Anche nelle situazioni più caotiche, ad esempio un drago che ti piomba addosso mentre un manipolo di banditi decide che sei un bersaglio facile, il framerate rimane stabile senza quei cali che sulla vecchia Switch erano quasi inevitabili. Le texture sono più pulite, i dettagli più nitidi, e l’illuminazione ha guadagnato una morbidezza che rende le albe e i tramonti qualcosa da guardare per qualche secondo in più, giusto per goderseli. Certo, non siamo ai livelli di un PC o di una console di fascia alta, e la grafica tradisce comunque gli anni che porta sulle spalle, ma il compromesso tra resa visiva e portabilità è davvero convincente! Dobbiamo davvero dire che la modalità portatile per giochi del genere che è quasi terapeutica. C’è qualcosa di incredibilmente rilassante nel girovagare per Whiterun mentre sei sul divano, o nel fare una deviazione verso Riverwood durante un viaggio in treno. Skyrim, in portatile, ha un fascino tutto suo: è come avere un piccolo mondo tascabile che puoi aprire ogni volta che hai bisogno di staccare la testa, anche solo per dieci minuti. E quei dieci minuti diventano sempre trenta, poi un’ora, e alla fine ti ritrovi a chiederti come sia possibile che un gioco del 2011 riesca ancora a catturarti così.

Vale la pena parlare spendere sue parole di come funziona l’acquisto su Switch 2. Il gioco costa 59,99 euro a prezzo pieno. La buona notizia è che chi possiede già la Anniversary Edition su Switch può scaricare la versione per Switch 2 completamente gratis. Se invece avete solo l’edizione base, niente panico: potete acquistare l’Upgrade Anniversary a 19,99 euro e giocare tranquillamente sia su Switch che su Switch 2. Una soluzione tutto sommato onesta, soprattutto considerando quante volte questo gioco è stato ripubblicato negli anni.

Per chi non avesse mai messo piede in questa terra del nord, se esistono ancora persone che non hanno giocato Skyrim, la trama ruota attorno alla figura del Sangue di Drago, un individuo capace di assorbire l’anima dei draghi e utilizzare i loro poteri. Il mondo è sull’orlo del caos, i draghi sono tornati dopo secoli e la profezia annuncia l’arrivo di Alduin, il Divoratore di Mondi. Da qui parte un viaggio che può essere epico, intimo, caotico o completamente fuori rotta. Skyrim non ti obbliga mai a seguire un percorso preciso: puoi salvare il mondo, certo, ma puoi anche ignorare tutto e diventare un ladro leggendario, un mago accademico, un assassino silenzioso o semplicemente un vagabondo che vive di caccia, alchimia e curiosità.

Il gameplay è quello che ha reso Skyrim un fenomeno culturale. È un gioco che ti lascia costruire la tua storia, senza giudicarti e senza metterti fretta. Il combattimento è ancora quel mix un po’ ruvido di colpi, magie e schivate, con quella fisicità un po’ legnosa che ormai è parte del suo DNA. Ma diciamolo, è l’esplorazione il vero cuore pulsante del gioco: ogni collina nasconde una grotta, ogni villaggio una storia, ogni strada un imprevisto! La sensazione di libertà è totale, e anche dopo anni riesce ancora a sorprenderti. Il bello è proprio ritrovarsi a deviare dal percorso principale per inseguire un dettaglio sullo sfondo, una rovina intravista tra gli alberi, un sentiero che non ricordavi. E ogni volta scoprire qualcosa di nuovo, anche se pensavi di aver visto tutto. Rigiocarlo oggi è come tornare in un luogo che conosci a memoria ma che, per qualche motivo, riesce ancora a stupirti. Skyrim su Switch 2 non è solo un ritorno nostalgico: è un modo per riscoprire un classico con occhi nuovi, senza perdere nulla di ciò che lo ha reso immortale. E mentre il carro avanza verso Helgen, il vento gelido ti sferza il viso e il mondo inizia lentamente a prendere forma attorno a te, ti rendi conto che, in fondo, non te ne eri mai davvero andato. Skyrim era lì, ad aspettarti.

La recensione
Skyrim su Switch 2 è l’ennesima dimostrazione che certi giochi non invecchiano davvero: al massimo cambiano console e continuano a far finta di niente. Qualche ruga tecnica è impossibile da nascondere, certo, ma la fluidità migliorata, i caricamenti rapidi e una portabilità impeccabile rendono questa versione una delle più piacevoli da giocare oggi. Non ci sono effetti speciali o rivoluzioni grafiche: semplicemente fa quello che ha sempre fatto, e lo fa ancora sorprendentemente bene. È un ritorno che non punta a impressionare, ma che conquista con la solidità tranquilla di un classico che sa ancora il fatto suo.











