Per tutti gli appassionati di JRPG, oggi andiamo alla scoperta di qualcosa di davvero particolare. Calamity Angels: Special Delivery per Nintendo Switch è uno di quei giochi che ti sorprendono nel modo giusto. Non tanto per la trama, quanto per alcune meccaniche di gameplay che riescono a dare un’identità tutta loro all’esperienza. Ma andiamo con ordine.

La storia segue Yuri, un ragazzo, o una ragazza visto che potremo scegliere all’inizio, che sogna di diventare leader di una squadra di consegne. In questo mondo fantasy non è esattamente un lavoretto tranquillo, perché fuori dalle mura della città girano mostri piuttosto pericolosi. Quando finalmente ottiene il ruolo, scopre che la sua squadra si chiama Cute Angels, anche se tutti la conoscono come Calamity Angels. E già da qui capiamo che il lavoro non sarà proprio una passeggiata: il gruppo è un concentrato di comicità, caos e guai annunciati, il tutto incorniciato in un JRPG leggero che non si prende mai troppo sul serio.

Il gameplay è dove arrivano le sorprese più interessanti. Si parte scegliendo una missione di consegna, con un classico sistema di difficoltà che ci fa capire quanto ci stiamo per complicare la vita. Se la squadra è pronta, si parte. Ed è qui che il gioco tira fuori la sua anima più originale: ci ritroviamo su una mappa che funziona come un mini gioco da tavolo. Ogni turno dobbiamo ruotare una bussola che determina di quanti passi ci muoveremo, e il risultato può farci finire su caselle con eventi positivi, imprevisti assurdi o nemici pronti a saltarci addosso. È un sistema semplice ma molto efficace, perché rende ogni consegna imprevedibile. Non sai mai se incontrerai qualcuno che ti aiuta, se troverai un buff utile o se verrai catapultato in un combattimento che non avevi minimamente previsto. E visto che abbiamo un numero limitato di mosse, sta a noi decidere se esplorare o andare dritti alla meta.

Quando si passa ai combattimenti, il gioco sembra inizialmente un JRPG classico, con turni e abilità da scegliere. Ma bastano pochi minuti per capire che qui nulla è davvero “classico”. Durante gli scontri non basta selezionare le mosse giuste: bisogna anche tenere d’occhio le espressioni dei membri della squadra. Se li ignoriamo troppo a lungo, iniziano a fare i capricci. E non è un modo di dire. Ti guardano male, si offendono e smettono di ascoltare i tuoi ordini, trasformando una battaglia semplice in un piccolo disastro. È una trovata buffa, quasi teatrale, che dà vita ai personaggi e rende ogni scontro una scenetta imprevedibile. Questa combinazione di bussola, eventi casuali, umori ballerini e combattimenti “emotivi” crea un ritmo tutto suo. Non è un gioco che punta alla profondità o alla strategia complessa. È più un’avventura caotica e leggera, che vive di imprevisti e di un umorismo spontaneo. Ogni consegna diventa una piccola storia, ogni battaglia un siparietto, e ogni missione un’occasione per vedere cosa riuscirà a combinare la tua squadra di “angeli del disastro”.

Sul fronte visivo, il gioco non punta al colpo d’occhio, ma ha un fascino tutto suo. L’estetica è semplice, colorata, con un tocco anime che si sposa perfettamente con il tono comico e un po’ naïf dell’avventura. I personaggi hanno linee pulite e un’espressività volutamente esagerata, ed è proprio questa scelta a rendere credibile la meccanica delle emozioni in battaglia. Quando uno dei tuoi angeli fa il broncio o ti lancia uno sguardo offeso, l’espressione è talmente caricata da diventare parte integrante del gameplay. Gli ambienti sono più essenziali, ma leggibili e funzionali. Le mappe non cercano complessità visiva, ma mantengono una chiarezza che si adatta bene alla struttura da mini boardgame. Ogni casella è immediata da interpretare, ogni evento si riconosce al volo, e tutto è pensato per non rallentare il ritmo delle consegne. Anche la musica accompagna senza rubare la scena, lasciando spazio al vero protagonista: quel caos affettuoso che ti segue ovunque.

La recensione
Calamity Angels: Special Delivery è un JRPG leggero, autoironico e piacevolmente caotico, perfetto quando hai voglia di qualcosa di rilassato e senza troppe pretese. Non punta certo all’epicità, ma sa intrattenere con il suo humor, le consegne improbabili e quei combattimenti che diventano un mezzo teatro ogni volta. Se l’idea di guidare una squadra di angeli del disastro che combina guai mentre cerca di lavorare in un mondo pieno di mostri ti strappa un sorriso, allora potresti divertirti parecchio!








