“Non c’è nulla da temere e sapete perché? Perché ora ci sono io!”
Ecco la citazione migliore per iniziare questa recensione su MY HERO ACADEMIA: All’s Justice su Switch 2. La frase di All Might, per tutti i fan della serie, è come un segnale: appena la senti, ti ritrovi immediatamente dentro quel mondo pieno di poteri che esplodono ovunque e personaggi che vivono sempre al massimo. Il gioco parte proprio da questa energia e la trasforma in un’esperienza che ti fa rivivere l’ultima stagione dell’anime, quella della Guerra Finale, senza filtri e senza deviazioni inutili.

La struttura del gioco è sostanzialmente quella di un’arena 3D con un’anima da brawler: facile da prendere in mano, pieno di effetti spettacolari e pensato più per il divertimento immediato che per la competizione hardcore. I combattimenti possono svolgersi in singolo o 3 contro 3, ma qui c’è un ritmo più piacevole del solito standard di questi giochi. Switch 2 regge bene il caos, quindi ogni dash, ogni combo e ogni Quirk che si attiva riempiono lo schermo senza diventare confusione. Il nuovo sistema di combattimento spinge i personaggi oltre i loro limiti, soprattutto grazie alla funzione Rising, che aumenta potenza, velocità e aggressività. È una sorta di modalità turbo che ti permette di concatenare attacchi e creare sinergie tra i tre membri del team, e la cosa più divertente è che puoi cambiare personaggio al volo durante lo scontro. Passare da Deku a Bakugo, da Todoroki a Uraraka, non è solo estetica: cambia davvero il modo in cui giochi, il ritmo, la distanza e la strategia. Non è un picchiaduro tecnico, non devi studiare frame o timing, ma è abbastanza vario da tenerti incollato e darti quella soddisfazione immediata che cerchi in un titolo del genere.

Oltre ai combattimenti, il gioco offre una quantità di modalità che rendono l’esperienza più ricca. Le Missioni Team-Up sono forse la sorpresa più piacevole: una storia originale creata apposta per il gioco, dove vesti i panni di Midoriya e degli studenti della Classe 1-A in uno spazio virtuale di addestramento. Formi una squadra, completi esercitazioni, affronti Villain su una mappa esclusiva e ti godi quel vibe da “giorno da Hero allo Yuei” che nell’anime funziona sempre. È una modalità rilassata che non segue propriamente la trama, ma aggiunge varietà e ti permette di usare tanti personaggi diversi, ognuno con il suo stile e il suo Quirk.

Completando le missioni si sbloccano i Combat Flashback e l’Hero’s Diary. I primi ti permettono di rivivere gli scontri più iconici dell’intera storia di My Hero Academia, quelli che tutti ricordano e che hanno segnato la crescita dei personaggi. L’Hero’s Diary, invece, mostra momenti mai visti prima, piccole interazioni che aggiungono colore e fanno sorridere. Sono contenuti extra che non cambiano la struttura del gioco, ma arricchiscono l’esperienza e la rendono più completa per chi ama la serie.

La Modalità Storia è il cuore narrativo del gioco. Qui rivivi la Guerra Finale da una prospettiva più cinematografica, con sequenze che mettono in scena la resistenza disperata di Bakugo contro All For One, il percorso di Deku verso la giustizia e la redenzione e tutto il peso emotivo dello scontro conclusivo. È una rivisitazione che non si limita a riproporre ciò che hai già visto: cerca di farti sentire dentro la battaglia, di farti vivere quei momenti invece di guardarli passivamente. Se sei fan dell’anime, questa parte è praticamente un regalo!

Il cast è enorme. Ci sono gli studenti della Classe 1-A, i Pro Heroes come Mirko e Best Jeanist, i Villain come Shigaraki, Dabi e All For One, e anche le loro versioni finali e potenziate. È bello poterli provare tutti, perché ognuno ha un Quirk che cambia davvero il modo di giocare e ti spinge a sperimentare invece di restare sempre con lo stesso personaggio.

Poi c’è tutta la parte più leggera, ma comunque divertente: personalizzare costumi, saluti, esclamazioni, pose ed effetti. Non cambia il gameplay, ma ti permette di creare la tua versione di ogni eroe, anche solo per il gusto di vederlo entrare in scena come preferisci. Abbiamo poi i minigiochi, ognuno legato a un personaggio diverso: sono brevi e immediati, perfetti per spezzare il ritmo tra una missione e l’altra. Non sono il motivo per cui compri il gioco, ma aggiungono varietà e leggerezza tra uno scontro e l’altro o semplicemente per passare qualche minuto.
Tecnicamente il gioco è solido. Switch 2 aiuta parecchio: grafica pulita e colorata, animazioni fluide, effetti dei Quirk spettacolari ma leggibili, sonoro energico e coerente con l’anime. Rispetta in pieno lo stile della serie e lo porta su schermo in modo convincente e interattivo, dove anche tu puoi prenderne parte.
La recensione
Un titolo imperdibile per gli appassionati, senza inutili orpelli e con tanta, tanta azione!











