Non è la prima volta che un format televisivo tenta la strada della trasposizione videoludica, ma nel caso di Run for Money: Hunter VS Runner! Which Side Will You Win With!? il legame con il materiale originale è particolarmente diretto. Il titolo nasce infatti dal celebre show giapponese Run for Money, varietà in cui concorrenti in fuga devono sopravvivere a implacabili “cacciatori” in giacca e occhiali scuri, accumulando denaro proporzionale al tempo trascorso senza essere catturati. La tensione crescente, la gestione del rischio e il dilemma costante tra restare nascosti o esporsi per completare missioni opzionali rappresentano l’essenza dello show, qui trasformata in una formula multiplayer accessibile e immediata. L’approdo su Nintendo Switch 2 appare quasi naturale: la natura ibrida della console e la sua vocazione sociale si sposano bene con un’esperienza pensata per sessioni rapide, condivise e potenzialmente caotiche. Il risultato è un party game competitivo che punta meno sulla profondità sistemica e più sull’adrenalina del momento, cercando di ricreare quella tensione televisiva in chiave interattiva.
Il cuore dell’esperienza è racchiuso in una struttura asimmetrica semplice ma efficace: Runner contro Hunter. Nella modalità principale online fino a dodici giocatori si dividono in due squadre, con quattro Hunter impegnati a catturare otto Runner prima dello scadere del tempo. I Runner devono muoversi con cautela, sfruttare coperture, leggere i movimenti degli avversari e decidere se limitarsi a sopravvivere o tentare missioni secondarie che aumentano ricompense e complessità della partita. Gli Hunter, al contrario, agiscono come forza di pressione costante: più veloci, implacabili, progettati per ridurre progressivamente lo spazio di manovra dei fuggitivi. La novità più interessante rispetto al semplice adattamento televisivo è proprio la possibilità di giocare nei panni dei cacciatori, ribaltando il punto di vista e introducendo una dimensione tattica diversa. Se nei Runner prevale la tensione della sopravvivenza, negli Hunter domina la coordinazione e la capacità di chiudere le vie di fuga. Il concept è immediato, comprensibile in pochi minuti e perfettamente adatto a partite brevi e ripetute. La sua forza sta nell’accessibilità; il suo limite, potenzialmente, nella profondità contenuta nel lungo periodo.

La struttura di Run for Money: Hunter VS Runner! Which Side Will You Win With!? ruota attorno alla modalità principale Hunter VS Runner, vero fulcro dell’esperienza online fino a dodici giocatori. È qui che il titolo esprime al meglio la propria natura competitiva e sociale, con partite scandite da timer, catture progressive e ribaltamenti improvvisi. Accanto al multiplayer online trova spazio anche il gioco locale fino a quattro partecipanti, soluzione più contenuta ma coerente con la vocazione party del prodotto. La proposta si articola inoltre su cinque ambientazioni tematiche – dal parco fiabesco alla zona portuale, passando per aeroporto e distretti urbani – che offrono mappe differenti per layout, linee di vista e opportunità tattiche. Durante le partite i Runner possono attivare missioni secondarie che alterano temporaneamente il ritmo del match, introducendo piccoli obiettivi aggiuntivi che aumentano tensione e rischio. La progressione è leggera, più orientata alla rigiocabilità immediata che a un sistema profondo di crescita o personalizzazione. Nel complesso, la struttura è snella, facilmente leggibile e pensata per favorire sessioni brevi e ripetute, piuttosto che lunghe campagne strutturate. Il gameplay si fonda su controlli semplici e reattivi, immediatamente assimilabili anche da chi non è abituato a esperienze competitive complesse. Il movimento è fluido, la gestione della stamina incide sulle fasi di fuga e l’utilizzo di nascondigli o cambi di direzione improvvisi diventa cruciale nei momenti più concitati. Per i Runner l’esperienza è un continuo equilibrio tra prudenza e ambizione: restare nascosti garantisce sopravvivenza, ma esporsi per completare missioni opzionali può offrire vantaggi decisivi. Gli Hunter, al contrario, devono coordinarsi per chiudere progressivamente la mappa, anticipando traiettorie e sfruttando la pressione numerica. La strategia resta però leggera, mai eccessivamente stratificata. Non ci sono sistemi complessi di abilità o build da ottimizzare; tutto è costruito attorno alla lettura dello spazio e alla rapidità decisionale. Il ritmo delle partite è serrato, con una tensione che cresce man mano che il numero di Runner si riduce. L’accessibilità è senza dubbio uno dei punti di forza del titolo: bastano pochi minuti per comprenderne le regole. Al tempo stesso, questa immediatezza può tradursi in una profondità limitata nel lungo periodo, soprattutto per chi cerca un’esperienza competitiva più strutturata.










