Switch 2: Gear.Club Unlimited 3: la recensione

Per la prima volta potrai esplorare l'asfalto del Giappone e quello della costa mediterranea della Francia. Mettiti alla guida di oltre 40 auto prestigiose delle case automobilistiche più famose e personalizza tutti i dettagli

Con Gear.Club 3 Unlimited, la serie automobilistica torna su console Nintendo in una fase particolarmente delicata del ciclo hardware. Dopo aver trovato spazio su Switch come alternativa credibile ai grandi nomi del genere, il franchise sceglie ora Nintendo Switch 2 come casa temporanea esclusiva, segnale di una collaborazione che punta a rafforzare l’offerta racing della piattaforma nel suo primo periodo di vita. In un panorama dominato da produzioni iper-realistiche o fortemente arcade, Gear.Club continua a collocarsi in una zona intermedia, cercando di coniugare credibilità nella guida e accessibilità. Non è un simulatore puro né un titolo spiccatamente spettacolare: il suo obiettivo è offrire un’esperienza tecnica ma fruibile, adatta tanto alle sessioni in mobilità quanto al gioco su schermo TV. Il ritorno su console Nintendo rappresenta quindi una continuità naturale, ma anche un banco di prova: dimostrare che un racing di taglio “semi-simulativo” può ritagliarsi uno spazio stabile nel catalogo di Switch 2.

Il cuore del progetto resta quello di un racing che ambisce alla credibilità senza abbracciare l’estremo rigore simulativo. Il modello di guida di Gear.Club 3 Unlimited privilegia la sensazione di peso delle vetture, la gestione delle traiettorie e una differenziazione percepibile tra trazione anteriore, posteriore e integrale, ma senza richiedere l’approccio tecnico e specialistico tipico delle simulazioni più severe. Il parco auto su licenza rappresenta uno dei pilastri dell’esperienza, con modelli riprodotti con cura soprattutto nelle carrozzerie e negli interni. La progressione segue una struttura classica: eventi, campionati, sblocco di nuove vetture e possibilità di intervenire su componenti meccaniche e upgrade prestazionali. L’offerta contenutistica è varia, alternando gare tradizionali a momenti più distesi, ma non raggiunge dimensioni enciclopediche. Si percepisce una produzione solida, compatta, pensata per offrire una carriera soddisfacente senza l’ambizione di diventare un ecosistema sterminato. È proprio in questa misura controllata che Gear.Club 3 Unlimited costruisce la propria identità: un racing di fascia media, equilibrato, che punta più alla coerenza dell’esperienza che all’effetto wow.

L’offerta di Gear.Club 3 Unlimited si articola attorno a una struttura tradizionale, fatta di eventi, campionati e progressione graduale attraverso categorie sempre più performanti. Le gare costituiscono il fulcro dell’esperienza: competizioni su circuito e su tracciati stradali, con difficoltà crescente e obiettivi legati al piazzamento e alla gestione della vettura. Accanto alla componente più classica, il titolo introduce sezioni semi-esplorative sotto forma di viaggi in autostrada. Non si tratta di un vero open world, ma di percorsi più ampi e meno vincolati, pensati più per apprezzare scenari e comportamento dell’auto che per competere in senso stretto. Sono momenti dal ritmo più rilassato, quasi contemplativo, che spezzano la tensione delle gare e valorizzano l’idea di guida come esperienza, non solo come sfida. La varietà c’è, ma resta contenuta: non siamo di fronte a una mole di contenuti travolgente. L’offerta risulta equilibrata e sufficientemente ricca per garantire diverse ore di gioco, senza però ambire alla longevità monumentale dei grandi racing contemporanei.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

ARTICOLI CORRELATI

Prossimo articolo

Lascia un commento

ULTIMI COMMENTI

VIDEO

Ben tornato!

Effettua l'accesso

Crea un account!

Compila i seguenti campi per registrarti

Recupera password

Per favore, inserisci il tuo Username o la tua Email per recuperare la password.

Crea nuova Playlist