La possibilità di raccogliere e lanciare elementi dello scenario introduce una componente tattica interessante, spezzando la ripetitività tipica del genere. A questo si aggiunge una crescente “follia” nelle mosse disponibili, che rende i combattimenti sempre più spettacolari man mano che si avanza. È una progressione ben calibrata, che evita sia la monotonia iniziale sia il caos eccessivo nelle fasi avanzate. La curva di difficoltà merita una menzione a parte. Il gioco riesce a mantenersi accessibile senza risultare banale. I primi livelli fungono da introduzione, permettendo di prendere confidenza con i comandi, mentre le fasi successive richiedono maggiore attenzione e precisione. Non si raggiungono mai picchi frustranti, ma c’è comunque una sfida sufficiente a mantenere alta l’attenzione, soprattutto negli ostici boss di fine livello.

Visivamente Scott Pilgrim EX è un’esplosione di colori. Lo stile grafico riprende chiaramente quello della graphic novel, ma lo rielabora in chiave videoludica con una pixel art curata e ricca di dettagli, costruita per restituire lo stesso impatto visivo dinamico e “fumettoso” dell’opera originale. I personaggi sono immediatamente riconoscibili, animati con fluidità e caratterizzati da una forte espressività, mentre le animazioni enfatizzano ogni colpo e ogni interazione, rendendo il combattimento sempre leggibile e appagante. Gli ambienti, pur nella loro semplicità, riescono a trasmettere varietà e personalità, anche grazie a una costruzione che sfrutta i cambi dimensionali e temporali per proporre scenari sempre diversi. La scelta di mantenere un’estetica rétro non è solo una questione di nostalgia, ma una decisione coerente con il tipo di esperienza proposta: il gioco punta su uno stile distintivo e dichiaratamente arcade, rafforzato da effetti visivi vivaci e ben calibrati che accompagnano l’azione senza mai confondere. Sul fronte sonoro, il lavoro è altrettanto convincente. La colonna sonora, curata ancora una volta dagli Anamanaguchi, propone brani energici e riconoscibili che mescolano sonorità chiptune e rock, contribuendo in modo decisivo a definire il ritmo del gioco e la sua identità. Ogni traccia accompagna efficacemente le diverse situazioni, dai combattimenti più caotici alle fasi di esplorazione. Gli effetti sonori, invece, richiamano volutamente quelli degli arcade classici, contribuendo a creare un senso di familiarità immediata e coerente con l’impianto generale. Ne risulta un comparto audio che non si limita a fare da sfondo, ma diventa parte integrante dell’esperienza, rafforzando il carattere vivace e sopra le righe del titolo.

Scott Pilgrim EX È un gioco che si lascia giocare con facilità, ma che allo stesso tempo offre abbastanza profondità da mantenere l’interesse nel tempo. La varietà di mosse, la presenza di elementi RPG e la gestione degli oggetti contribuiscono a creare un’esperienza dinamica e mai troppo ripetitiva. Se volessimo trovare il classico pelo nell’uovo potremmo evidenziare che alla lunga si genere un pochino di stanchezza nel ritmo di gioco figlio della struttura ad aree che talvolta rischiano di ripetersi, ma è davvero un’inezia nel computo di un gioco davvero ben riuscito.
La recensione
Scott Pilgrim EX è un beat ’em up solido, immediato e pienamente consapevole della propria identità. Interpreta il genere con cura, inserendo varietà e personalità sufficienti a mantenerlo fresco per tutta la durata. Funziona bene sia in sessioni rapide sia in compagnia, dove riesce a dare il meglio. La fedeltà allo spirito dell’opera originale emerge in modo naturale e coerente. Un ritorno riuscito, costruito attorno al divertimento e capace di centrare l’obiettivo con efficacia.













