STEAM: Marathon: la recensione

Il primo extraction shooter per Bungie! ..Riuscirà ad estrarre?

Graficamente per Marathon è stata scelta una veste minimale ma carica di atmosfera. Un lavoro svolto egregiamente per quanto riguarda le performance e il colpo d’occhio ma che resta anonimo nel dettaglio e nella diversificazione tra le varie zone, all’interno delle mappe e tra di esse, anche a fronte di un ottimo layout in termini di gioco. Pur considerando i gusti personali, parlando di immersione nel mondo di gioco, sicuramente la direzione artistica intacca meno gli ambienti di quanto non faccia con le armi: precipitazioni atmosferiche, illuminazioni al neon, nebbia e anomalie fantascientifiche riescono a conferire carattere ad ogni scorcio senza togliere nulla alla visibilità di punti d’interesse e nemici, grazie al giusto compromesso utilizzato dal comparto artistico. Tuttavia l’interfaccia utente è un disastro sia da un punto di vista grafico che di user experience, risultando di difficile lettura in ogni sua parte ed essendo inspiegabilmente priva di molte delle soluzioni che ormai sono date praticamente per scontate in ogni titolo che presenti un inventario e una mappa, un errore particolarmente grave per un extraction shooter. Mentre la colonna sonora è in linea con le scelte artistiche prese per il comparto grafico, il sound design pecca di carattere, non restituendo l’immersività garantita dalle immagini. La spazialità dell’audio è comunque di qualità, permettendo di tracciare gli spostamenti di eventuali minacce senza alcun problema. Tirando le somme, e considerando solo la resa a schermo, la cura artistica del titolo è di alto livello praticamente in ogni aspetto. Dalle animazioni del nostro telaio alla resa degli ambienti, tutto racconta la sapienza nel realizzare un compromesso teso ad ottenere fluidità in ambito performance senza tralasciare coerenza estetica e divertimento per gli occhi.

Come già accennato, Marathon è stato rilasciato con tre mappe giocabili di difficoltà incrementale, ma, nel fine settimana appena trascorso, grazie allo sforzo collettivo dell’intera community nel risolvere una serie di complessi rompicapo, se n’è aggiunta una quarta: Cryo Archive. Cryo Archive è l’esperienza endgame definitiva in questo stadio del life service e sarà disponibile solo nei fine settimana. La mappa presenta un layout particolarmente complesso ed è piena zeppa di pericolosissimi bot, inoltre è accessibile solo ai giocatori di livello 15 con almeno 5.000 crediti di equipaggiamento. Inutile dire che se già normalmente l’opzione pacifica su Marathon è una rarità, in Cryo Archive sarà virtualmente impossibile trovare qualcuno che rischi il proprio equipaggiamento spostando il dito dal grilletto anche solo per un istante, aspettatevi quindi scontri molto duri e il rischio di perdere il contenuto dell’inventario ad ogni tentativo. Oltre a bottino di alto livello, Cryo Archive nasconde una sfida ben più impegnativa che richiede un pizzico di pianificazione, fortuna e molta esperienza di gioco. All’interno della mappa sono presenti in tutto sette vault, sei dei quali possono essere aperti in modo relativamente semplice, mentre l’ultimo richiederà delle risorse guadagnate al completamento dei sopracitati sei vault. Per dare un’idea, allo scopo di entrare nell’ultimo vault serviranno tre chiavi da reperire nelle mappe base, in Cryo Archive si dovranno poi sconfiggere alcuni boss e risolvere dei puzzle, a patto di sopravvivere agli altri Runner e prima dello scadere del tempo. In ogni caso alcune delle risorse necessarie potranno essere estratte, anche perché è praticamente impossibile assolvere ad ogni compito in un singolo tentativo. Evitando spoiler eccessivi, all’interno dell’ultimo vault si dovrà sconfiggere un boss particolarmente tenace per ottenere risorse e un’arma unica.

Marathon è un azzardo, un territorio inesplorato per Bungie, ma anche un extraction shooter che, in quanto a curva d’apprendimento, si piazza a buon diritto tra Arc Raiders ed Escape from Tarkov, infatti, per quanto colorato e “giocattoloso” possa apparire, si tratta di un titolo intenso e strategico che richiede una certa dedizione, prendendosi il rischio di attingere ad una fetta di giocatori ristretta. Proprio dalla tipologia dell’utenza deriva l’azzardo, dato il collegamento diretto con qualità e quantità dei contenuti per un life service, e se già in partenza si avverte una certa leggerezza per quanto riguarda la quantità, è comprensibile vivere per lo meno con qualche timore l’attesa del futuro. Tra i difetti di Marathon vi è infatti un’incompatibilità tra prezzo e quantità di contenuti al lancio, soprattutto se pensiamo che le mappe di base siano soltanto tre e che il pass disponibile al momento sia, come minimo colposamente, deludente a fronte del costo. In ogni caso Bungie promette di cambiare radicalmente l’esperienza di gioco ad ogni stagione, non solo aggiungendo nuove mappe, nuove versioni delle stesse, armi e skin, ma anche meccaniche di gioco, sviluppi narrativi e modalità, come ad esempio le partite classificate, in prossima uscita. Resta a noi la scelta se attendere nuovi contenuti o investire nel titolo e iniziare a popolarne la community.

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La recensione

6.5 Il voto

In campo artistico e di meccaniche di gioco, Bungie si prende le sue responsabilità, confeziona un prodotto di qualità assumendosi i rischi della direzione scelta, purtroppo non si può dire lo stesso sul piano dell'offerta: i contenuti non giustificano pienamente il prezzo di lancio.

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