EPOMAKER – Mouse EM3: la recensione

Eleganza e leggerezza in un guscio di carbonio

Disponibile nelle colorazioni nero, argento e rosa, l’EM3 adotta una linea piuttosto essenziale, con una scocca simmetrica in materiale composito, ABS e fibra di carbonio, che, al peso di appena 56 grammi, gli permette a buon titolo di figurare tra i mouse ultraleggeri senza ricorrere alla classica struttura traforata Honeycomb. Il risultato è un mouse che esteticamente si presenta elegante e minimale, impreziosito semplicemente da una texture tratteggiata dal delicato contrasto tra la riflettenza dei flussi dell’ABS e quelli della fibra di carbonio, risultando quindi anche all’occhio un ottimo compromesso tra produttività e gaming.

Chi non ha mai utilizzato un mouse in fibra di carbonio, al tatto potrebbe percepire una ridotta aderenza, in ogni caso, anche se si tratta più di una sensazione piuttosto che di una reale caratteristica, nella confezione è presente il classico set di grip adesivi Epomaker, oltre ad un set di skate addizionale e, ovviamente, al cavo di ricarica. Come in molti altri modelli Epomaker la dock station di ricarica è arricchita da una striscia led RGB lungo la base, ma stavolta la regolazione dei motivi luminosi non è affidata ad un sensore touch, sostituito da un più semplice tasto che ne migliora notevolmente l’esperienza d’uso. l’EM3 presenta un layout da cinque tasti, con i due pulsanti principali, la rotella centrale e due pulsanti laterali. Unica soluzione potenzialmente divisiva per i videogiocatori, il tasto per il cambio dei DPI è posizionato nella scocca inferiore, facilmente raggiungibile con il pollice se si solleva il mouse. L’EM3 monta switch Huano Blue Shell White Dot per i tasti principali, switch dal feedback deciso e soddisfacente, per la rotella invece Epomaker ha optato per un buon encoder F-switch, ottima scelta per la categoria del prodotto, volendo essere un’offerta competitiva senza ambire al gaming high end.

Passando alle componenti tecniche, l’EM3 integra una batteria da 600 mAh con autonomia stimata sulle 55 ore, utilizza un sensore PixArt PAW3315, in grado di raggiungere una sensibilità massima di 16000 DPI, una velocità di tracciamento di 300 IPS e un’accelerazione di 35G. Sono inoltre disponibili sei livelli DPI preimpostati: 800, 1600, 3200, 6400, 8000 e 16000 DPI, tuttavia completamente personalizzabili tramite l’Epomaker Hub. Come gli altri mouse Epomaker, infatti, anche l’EM3 potrà essere personalizzato in ogni suo aspetto mediante browser app, soluzione poco gradita, ma comunque efficace. Oltre alla possibilità di modificare l’assegnazione dei tasti, selezionare il polling rate e modificare i profili DPI, tramite l’Hub si possono creare Macro e personalizzare il tempo di risposta dei tasti, attivare il Ripple Control, per smussare i micromovimenti durante gli spostamenti lenti, e il settaggio Extreme per il Button Response, che aumenta notevolmente la reattività dell’input al prezzo di una maggiore probabilità di bounce e misfire. Il polling rate massimo è 1000 Hz sia durante l’utilizzo cablato sia attraverso la connessione wireless 2,4 GHz, mentre in Bluetooth si scende a 125 Hz. Una configurazione ormai piuttosto consolidata per questa tipologia di periferiche.

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Epomaker EM3 si presenta quindi come un mouse che fa della leggerezza e della versatilità i propri principali punti di forza, costruendo attorno a questi elementi un pacchetto completo. Non è un prodotto che cerca di stupire attraverso numeri fuori scala, ma una periferica che sembra voler trovare un equilibrio tra prestazioni, praticità, qualità dei materiali ed estetica, adattandosi ad ogni scrivania pur permettendo, terminato il lavoro, sessioni di gioco senza reali compromessi. Il vero interrogativo rimane però il prezzo, elemento fondamentale per comprendere il posizionamento del prodotto. Al momento della stesura della recensione Epomaker indica ancora l’EM3 come prodotto in arrivo e non ne ha pubblicato il prezzo di vendita, quindi non è ancora possibile stabilire quanto sia realmente competitivo rispetto alle alternative presenti sul mercato. Se il posizionamento di costo operato da Epomaker sarà in linea con la sua entry line, Click (30-70 euro), l’EM3 sarà a tutti gli effetti un’offerta imperdibile per chi sta cercando un mouse economico da gaming, ma resterebbe comunque un’offerta competitiva anche se si allineasse alla linea NEX (36-80 euro).

La recensione

8 Il voto

Leggerezza, buona qualità costruttiva e prestazioni da gaming mid-range si uniscono a un design curato ed elegante, rendendo l'EM3 una proposta estremamente interessante per chi cerca un compromesso di classe tra produttività e divertimento.

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