Switch 2: STEINS;GATE RE:BOOT: la recensione

Linee temporali, Tokyo e misteri: il reboot di un grande classico delle visual novel!

Parlare di STEINS;GATE non è affatto semplice. Da una parte c’è una visual novel che negli anni si è costruita una reputazione enorme tra gli appassionati del genere, , dall’altra c’è la curiosità di vedere come una storia così amata possa essere riproposta al pubblico moderno senza perdere la propria identità. STEINS;GATE RE:BOOT infatti prova a fare proprio questo, riprendendo la celebre storia con tutti i personaggi che ci accompagnano, con una veste grafica completamente rinnovata e diversi contenuti inediti.

La versione provata su Nintendo Switch 2 si lascia giocare molto bene sia in portabilità sia sul televisore, anche se, per assurdo, questo è proprio il tipo di gioco che preferisco godermi sullo schermo della console, magari comoda sul divano o a letto, un po’ come quando ci si mette a leggere un libro! Il ritmo rimane quello tipico delle avventure grafiche giapponesi, quindi preparatevi a leggere parecchio! Le migliorie introdotte, però, rendono l’esperienza più piacevole, soprattutto per chi ama questo genere.

Una delle novità che colpisce maggiormente riguarda la rappresentazione dei personaggi. Nelle visual novel capita spesso di trovarsi davanti a immagini statiche che cambiano espressione di tanto in tanto. Qui, invece, i protagonisti risultano più vivi grazie alle animazioni realizzate con la tecnologia E-mote: respirano, si muovono leggermente e reagiscono alle situazioni con una naturalezza che rende i dialoghi più piacevoli da seguire. Non rivoluziona il gameplay, ovviamente, ma è un’aggiunta che si fa apprezzare durante le tante conversazioni che accompagnano l’avventura.

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Anche il sistema del telefono continua a essere una delle idee più interessanti della serie. Il cellulare non è un semplice elemento di contorno: leggere i messaggi e decidere come rispondere può influenzare lo sviluppo della storia e portare a percorsi narrativi differenti. Un’idea semplice, ma ancora oggi molto efficace.

La storia resta naturalmente il punto centrale dell’opera. Senza entrare troppo nei dettagli per evitare qualsiasi spoiler, STEINS;GATE è una di quelle avventure che inizialmente sembrano concentrarsi sulla vita quotidiana dei protagonisti per poi diventare gradualmente più serie e misteriose. Il tema dei viaggi nel tempo e delle linee temporali è fondamentale, ma è soprattutto il modo in cui le scelte e le loro conseguenze vengono sviluppate a tenere viva la curiosità. Bisogna avere un po’ di pazienza, perché la narrazione si prende i suoi tempi, ma chi ama le storie ricche di dettagli troverà parecchi motivi per continuare a leggere.

Dal punto di vista artistico il lavoro svolto è evidente. I nuovi design dei personaggi mantengono lo stile originale, ma appaiono più dettagliati e moderni, mentre gli scenari ricostruiscono un’Akihabara dal forte sapore nostalgico. Chi conosce già la serie noterà il rinnovamento grafico, mentre i nuovi giocatori potranno godersi la storia con una presentazione aggiornata. Personalmente, trovo interessante vedere come si sia cercato di dare una nuova veste a un’opera così conosciuta senza allontanarsi troppo dalle sue origini.

Questa nuova versione offre motivi d’interesse anche a chi ha già giocato all’originale, grazie ai contenuti aggiuntivi e ai nuovi scenari introdotti. Per chi invece si avvicina alla serie per la prima volta, può essere una buona occasione per recuperare una visual novel che ha lasciato il segno tra gli appassionati.

Non tutto, però, è pensato per un pubblico generalista. RE rimane una visual novel molto fedele alle proprie radici e questo significa lunghe sequenze narrative, poco spazio all’azione e un ritmo che in alcuni momenti può risultare lento per chi è abituato a titoli più dinamici. È semplicemente la natura del genere, quindi conviene tenerlo presente prima di iniziare. Se invece vi piace leggere, seguire i dialoghi e scoprire poco alla volta dove vuole andare a parare una storia, qui troverete pane per i vostri denti.

La recensione

7.5 Il voto

STEINS;GATE RE:BOOT aggiorna un'opera molto amata nel mondo delle visual novel, mantenendone intatto il fascino e migliorandone la presentazione. Le animazioni dei personaggi, la nuova veste grafica e i contenuti aggiuntivi rendono questa edizione interessante sia per chi scopre la serie oggi sia per chi vuole tornare ad Akihabara e rivivere la storia originale. Rimane un gioco da affrontare con calma, soprattutto per la quantità di testo e per un ritmo che non sempre è immediato, ma se amate le visual novel e le storie che ruotano attorno ai viaggi nel tempo, è sicuramente un titolo da tenere d'occhio!

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