Da sempre croce e delizia delle console Nintendo, il rapporto con le terze parti si è evoluto non poco nel corso degli ultimi anni: grazie alla forma ibrida dell’hardware e al suo enorme successo (ricordiamo che Switch ha superato i 155 milioni di console vendute nel mondo!), non poche saghe sono sbarcate sul device della casa di Kyoto, dopo un’assenza pluriennale, con alcuni brand pubblicati per la prima volta su prodotti Nintendo, nell’arco della loro intera storia commerciale.
Con Nintendo Switch 2 questo percorso si sta ulteriormente consolidando, complici diversi fattori: da un lato, il comprovato successo di massa del form factor ibrido, capace di catturare l’attenzione di una fascia di pubblico davvero vasta ed eterogenea; dall’altro l’enorme spinta all’acquisto verso tipologie di software molto diversificate tra loro, indipendentemente dal publisher; in ultima analisi, un comparto tecnico davvero all’avanguardia che, grazie alla fruttuosa collaborazione con Nvidia, riesce a garantire estrema flessibilità di programmazione, nonostante una forza bruta ovviamente inferiore alla concorrenza diretta.
A sottolineare l’importanza del tutto, anche il grande spazio promozionale offerto da Nintendo nei suoi Direct, spesso sotto forma di veri e propri Partner Showcase, capaci così di mettere sotto i riflettori produzioni terze parti appaganti per il pubblico di riferimento. Il miglioramento tra il lancio di Switch nel 2017 e quello di Switch 2 nel 2025 è stato lampante, ma persino Nintendo è rimasta positivamente stupita dalla risposta del mercato.
Nel corso dell’odierno meeting con gli azionisti in occasione della chiusura trimestrale, Nintendo ha affermato che i possessori di Switch 2 hanno acquistato software terze parti persino in maniera superiore alle aspettative (da cui la considerazione del perché i giochi first party abbiano generato ricavi leggermente inferiori al previsto), evidenziando con la grafica qui riportata l’impegno di molti partner a continuare il supporto in maniera significativa.
Vediamo qui riportati solo alcuni esempi attuali tra i tanti, analizzando i quali si possono capire alcuni elementi importanti. Le maggiori case di sviluppo si apprestano a rilasciare i loro prodotti di punta su Switch 2, con svariati giochi in contemporanea alle versioni per altri hardware, andando a ridurre i ritardi di pubblicazione e ad aumentare il potenziale di vendita a dismisura. Gli unici esempi di porting già disponibili altrove sono un Dynasty Warriors uscito appena possibile (con Hyrule Warriors nei mesi precedenti, meglio lasciare un po’ di spazio prima di rilasciare un altro capitolo non a licenza) e un Final Fantasy VII che sappiamo già essere precursore dell’intera trilogia, di cui il terzo capitolo presumibilmente disponibile sin dal primissimo giorno, in un prossimo futuro.
Tante saghe per i possessori di Nintendo di tutte le età, alcune inedite (come Pragmata o Elliot), alcune tradizionali (come Dynasty Warriors), altre assenti da troppo tempo sui lidi di Nintendo (come Resident Evil): insomma, i possessori della next gen di Kyoto non avranno che l’imbarazzo della scelta!














Sono molto contento! Soprattutto perché ho solo Switch2…