Il rapporto tra la serie EA SPORTS FC e le console Nintendo ha finalmente raggiunto una propria normalità, ma FC 27 non rappresenta, almeno su Switch 2, quella rivoluzione che sarebbe lecito attendersi da un nuovo capitolo. Il vero salto contenutistico era infatti già arrivato con FC 26, quando EA aveva portato sulla console Nintendo la sostanziale parità di modalità e funzionalità con le versioni PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, interrompendo definitivamente la lunga stagione delle edizioni ridotte che aveva caratterizzato la serie su Switch. FC 27 parte quindi da una base ormai consolidata e la arricchisce con nuove soluzioni, dalla nuova modalità sociale The Grounds alle evoluzioni del gameplay, passando per gli interventi sulla Carriera e sulle altre modalità principali. È un aggiornamento importante, ma non un cambio di paradigma: sul piano dei contenuti, Switch 2 è ormai allineata e non deve più rincorrere le altre piattaforme. È invece sul fronte tecnologico che il percorso appare ancora in fieri, visto che anche quest’anno il gioco rimane ancorato ai 30 fps, senza una modalità dedicata ai 60 fps. Una scelta resa ancora più difficile da interpretare dal fatto che Madden NFL 27, sempre prodotto da EA, introduce proprio su Switch 2 una modalità Performance capace di raggiungere i 60 fps. È quindi difficile non leggere FC 27 come un possibile episodio di passaggio: la base è completa, le funzionalità continuano a crescere, ma il definitivo salto di fluidità sembra ancora rimandato.
Una volta scesi in campo, però, EA SPORTS FC 27 dimostra di non avere bisogno di rivoluzionare la propria formula per confermare la solidità raggiunta dalla serie. Gli interventi di questa edizione lavorano soprattutto sulla qualità delle situazioni di gioco e sulla capacità dei calciatori di interpretare lo spazio, con una maggiore consapevolezza degli attaccanti, nuove possibilità nel dribbling in equilibrio precario, una revisione della fase difensiva e una gestione più dinamica dei calci d’angolo. Non sono trasformazioni destinate a modificare radicalmente il modo di giocare, quanto piuttosto tasselli che contribuiscono a rendere più credibile e leggibile un sistema già estremamente articolato. È soprattutto la somma di questi interventi a funzionare: la costruzione dell’azione beneficia dei movimenti dei compagni, mentre in fase difensiva il maggiore peso attribuito al controllo diretto del giocatore rende gli interventi meno dipendenti dagli automatismi. Il risultato continua quindi a essere quello di un calcio ricco di variabili, nel quale tecnica individuale, lettura degli spazi e scelta del momento giusto per intervenire convivono con una componente simulativa ormai consolidata. Anche il nuovo impianto degli angoli e le modifiche introdotte nelle diverse situazioni di gioco ampliano ulteriormente le possibilità senza appesantire inutilmente l’esperienza. FC 27 conferma così il proprio principale punto di forza: non tanto inventare un nuovo modo di giocare a calcio, quanto continuare a perfezionare un modello già estremamente completo. Con moltissimi elementi lasciati alla personalizzazione dei singolo appassionato, tra frequenza dei falli, velocità di gioco e livello di assistenza dell’AI a passaggi, lanci, tiri e chi più ne ha più ne metta.

La principale novità di EA SPORTS FC 27 sul fronte delle modalità è rappresentata da The Grounds, un nuovo spazio sociale che prova a modificare il modo stesso di accedere alle attività online della serie. Disponibile anche su Switch 2, The Grounds è un’area esplorabile nella quale strada e stadio convivono, con diversi quartieri, attività e campi nei quali incontrare altri giocatori, partecipare a sfide a ranghi ridotti e accedere direttamente ai Club. Si può passare dalle partite 1 contro 1, 2 contro 2 e 3 contro 3 alle varianti Rush, fino a minigiochi e attività più leggere, mentre i Club diventano il vero fulcro dell’esperienza sociale, permettendo di riunire squadre composte da giocatori umani e affrontare competizioni online. È una soluzione che amplia sensibilmente la struttura tradizionale di FC, anche se la sua efficacia dipende inevitabilmente dalla popolazione online. Su Switch 2, infatti, The Grounds non beneficia del crossplay con le altre piattaforme e questo significa confrontarsi con una base di utenti inevitabilmente più contenuta: durante le prime ore è possibile incontrare difficoltà nel trovare partite con la stessa immediatezza delle versioni PlayStation, Xbox e PC. Il problema non riguarda quindi la qualità dell’idea, ma la sua sostenibilità all’interno dell’ecosistema Nintendo. Per il resto, FC 27 mantiene la consueta abbondanza di contenuti, con Carriera, Ultimate Team e le numerose modalità già consolidate, alle quali si aggiungono interventi specifici come il mercato trasferimenti più articolato e il nuovo Album FUT. È un’offerta ormai talmente ampia da rendere quasi secondaria la quantità di contenuti presenti: il punto è che, ancora una volta, Switch 2 riceve praticamente tutto ciò che definisce l’esperienza contemporanea della serie.













