Ys IX: Monstrum Nox: la recensione

Il famoso avventuriero Adol "the Red” Christin e il suo compagno Dogi arrivano a Balduq, ma qualcosa non va come pianificato...

Ormai inaspettatamente di casa anche su Nintendo Switch, Falcom torna a deliziare i fan della categoria JRPG con l’ennesima produzione figlia della collaborazione con NIS America: questa volta è il turno di Ys IX: Monstrum Nox, in cui l’avventuriero Adol mentre è in prigione incontra una misteriosa donna di nome Aprilis che lo trasforma in un Monstrum, un essere con doni soprannaturali e il potere di esorcizzare i mostri. Nel corso di questa nuova epopea, il protagonista deve allearsi con i suoi compagni Monstrum per respingere le temibili minacce che emergono da una dimensione oscura chiamata Grimwald Nox, oltre a svelare i misteri della maledizione del Monstrum e la verità dietro i disordini all’interno di Balduq. Un incipit narrativo ancor più tetro e interessante che in passato, pronto a trasportarvi per diverse ore di gioco al centro dell’azione.

L’avventura qui esaminata si propone come un action JRPG, capace rispetto al precedente capitolo (disponibile su Switch) di confermare la medesima struttura di gioco, ma anche di introdurre piacevoli ed apprezzate novità e variazioni sul tema. La sensazione di freschezza deriva in particolare dalla concezione più ampia del mondo di gioco, sostanzialmente definibile come una sorta di open world, anche se non è del tutto vero che l’universo si compone di un’unica grande area di gioco pienamente esplorabile. Resta infatti la suddivisione ad aree, siano esse definibili dungeon o overworld a seconda dei casi, ma è innegabile il respiro più libero che il titolo propone rispetto al passato, durante le fasi esplorative. Momenti di gioco, questi, resi ancor più dinamici grazie all’introduzione di alcune nuove dinamiche, come le arrampicate o il rampino per il trasporto rapido, che senza dubbio aiutano la saga a non restare troppo indietro nel confronto con le produzioni videoludiche più moderne e a proporsi maggiormente al passo coi tempi, grazie a un senso di verticalità e di libertà di movimento ampiamente più gratificante rispetto ai precedenti episodi.

Ys IX: Monstrum Nox | Recensione della versione Nintendo Switch

Anche il sistema di combattimento riesce nel suo intento di proporsi come accattivante, seppur piuttosto tradizionale. Molto dinamico, con una impostazione senza dubbio orientata all’azione, incarna appieno lo spirito della serie discostandosi invece dall’altra grande saga di Falcom (Legend of Heroes): niente combattimenti a turni o un vero e proprio party, bensì scontri in tempo reale, con pieno controllo dei movimenti del nostro eroe nell’area di gioco e sul campo di battaglia, con le aree coesistenti tra loro e prive di schermate di transizione dalle fasi esplorative a quelle di combattimento. Le combinazioni di leve analogiche per gli spostamenti e pressione dei tasti per l’esecuzione delle mosse, siano esse di attacco o schivata, restituiscono una sensazione piacevole di divertimento e adrenalina anche a un primo approccio superficiale, rendendo senza dubbio l’esperienza godibile e approcciabile anche ai neofiti della serie. Forse la mappatura delle azioni a determinati pulsanti necessita di un minimo di rodaggio, ma nel complesso il titolo convince, pur senza arrivare ad offrire un’estremo livello di profondità e gratificazione tipico delle produzioni action, ma per essere in ambito JRPG sa ritagliarsi senza dubbio un suo posto d’onore, tra la complessa profondità di uno Xenoblade e una spettacolare ripetitività dei Tales Of.

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