Tengoku Struggle -Strayside: la recensione

Un'avventura testuale fantasy ambientata in un mondo dove vivi e morti si mescolano e i peccatori si scontrano tra loro in un'eterna battaglia.

Gli Otome, per chi non fosse avvezzo al genere, sono una tipologia di giochi narrativi, visual novel o romanzi interattivi, generalmente rivolti a un pubblico femminile, in cui l’obiettivo è di riuscire a conquistare uno dei vari candidati presentati nel corso della storia. Ideati originariamente in Giappone, hanno poi acquisito popolarità anche alle nostre latitudini, grazie alla loro diffusione su internet e alla attenzione loro riservata nella produzione di giochi indipendenti. Le storie hanno molto in comune con elementi tratti da manga shōjo (solitamente connotati da tematiche più adolescenziali) e jōsei (dedicati a tematiche più adulte), così come lo stile dei personaggi e delle ambientazioni che segue in buona parte un’estetica anime. Questa breve premessa per presentare Tengoku Struggle Strayside, progetto incasellabile proprio all’interno del mondo degli Otome, sviluppato da Idea Factory e distribuito da Aksys Games. Come nella tradizione dei giochi otome, anche in Tengoku Struggle Strayside l’obiettivo è la conquista di uno tra i ragazzi disponibili: per far questo, il giocatore / la giocatrice deve scegliere fra alcune opzioni testuali disponibili per aumentare, o non far diminuire, i punti di affezione del personaggio che vuole conquistare.

Vestiamo i panni di Rin, figlia adottiva del re dell’inferno Enma, e ci troveremo a gestire una situazione piuttosto imbarazzante per il re degli inferi. Alcuni prigionieri, infatti, sono riusciti a fuggire, probabilmente tramando qualcosa di sconveniente. Toccherà a noi catturarli con l’aiuto di quattro fidati peccatori, tutti con il proprio fardello di peccati da portare. Per far ciò sarà necessario indagare e convivere con loro sulla terra per scoprire cosa stanno tramando e riportarli all’inferno. Nelle lunghe, lunghissime, sessioni testuali che ci verranno proposte scopriremo sempre di più sul passato di Rin e dei quattro aiutanti. Yona, l’ex pirata e samurai dal carattere irascibile; Sharaku, l’artista maniaco della pulizia; Kikunosuke, gamer ed ex ladro; Goemon, gentile ragazzo immagine. All’interno di questo parterre degno di Uomini e Donne dovrete scegliere lo spasimante perfetto, portando avanti tramite le vostre scelte testuali la run che riterrete più vicina ai vostri gusti. Dal punto di vista ludico in effetti non c’è molto da dire, trattandosi prettamente di un romanzo interattivo, dove gli snodi narrativi sono volti a farci guadagnare / perdere punti con il ragazzo della situazione in vista del finale perfetto. Come intuibile la mole di testo da digerire è davvero imponente, senza peraltro l’ausilio di una localizzazione nella nostra lingua. Aldilà dell’interesse che si può nutrire o meno per questo genere di giochi, e per questo tipo di storie ed interazioni, i temi trattati si rivelano essere piuttosto vari. Dopo un inizio piuttosto leggero, quasi scherzoso, subentreranno infatti anche tematiche più impegnative come il bullismo e le tragedie della vita, il tutto condito con qualche riferimento religioso e qualche nota di humour più che necessaria.

A livello grafico il lavoro svolto è davvero degno di nota, grazie alle illustrazioni di un nome noto come l’artista giapponese Satoi. I disegni sono ben realizzati e pienamente coerenti con lo stile manga, in grado di rappresentare bene l’emotività dei vari momenti narrativi e le caratteristiche peculiari di ogni personaggio. Un po’ meno convincenti le sezioni CGI, per le quali in alcuni momenti sembrerebbe essere stato applicato un taglio non perfettamente adatto allo schermo della console. Il menu, per quanto necessario, è realizzato in modo leggibile, consentendoci anche la salvifica possibilità di skippare in automatico le parti testuali troppo pesanti. Il tutto è accompagnato da una colonna sonora piuttosto moderna che va dal rock alla disco, che però talvolta sembra un po’ slegata da quanto appare a schermo. In buona sostanza il gioco in sé non ha nulla che non va, è un Otome ben realizzato e che sicuramente può avere il suo pubblico tra gli affezionati del genere. Per tutti gli altri risulta invece estremamente ostico, sia per la mole di testo da leggere, ma anche e soprattutto per un genere che poco si lega con il videogiocatore medio occidentale.

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La recensione

5 Il voto

Tengoku Struggle -Strayside è un gioco che alle nostre latitudini rischia di fare un pò fatica, situandosi in una nicchia di mercato particolare per tipologia di audience e di contenuti veicolati. Alla consueta verbosità delle visual novel si aggiungono le dinamiche tipiche degli Otome, indirizzando il titolo ad un audience prettamente femminile ed appassionato di manga adolescenziali. Tuttavia il prodotto è ben confezionato dal punto di vista estetico e audio, e può vantare delle linee narrative diversificate ed in grado di protrarre la lettura per quasi una decina di ore.

Valutazione

  • Il voto 0
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