Mimi the Cat: Mimi’s Scratcher: la recensione

La paciosa vita di un gatto può essere più complicata del previsto, soprattutto se per raggiungere il tiragraffi dovremo ingegnarci come in Mimi The Cat.

Si dice che circa il 15% dei contenuti presenti su Internet abbiano in qualche modo a che fare con i gatti. Che si tratti di foto, video, meme, GIF o altro, basta scorrere le nostre home page sui social per renderci conto che siamo invasi ovunque da teneri felini. Senza addentrarci in spiegazioni socio/psicologiche sul perché di questo successo è innegabile che essi siano una fonte di buon umore, che non potevano esimersi dal conquistare anche le nostre console. Sono molteplici e di successo gli esempi, anche recenti, di titoli con protagonisti dei mici; tra questi Stray e la saga di Cat Quest sono tra quelli che più frequentemente vengono citati. Il team di sviluppo Afil Games ha ben pensato di provare a declinare dei personaggi così cute e sempre attuali in un genere di puzzle game molto semplice ma, allo stesso tempo, dalle infinite possibilità: i sokoban. Sokoban parola giapponese che significa “custode del magazzino”, è una sottoclasse dei puzzle game nella quale il giocatore spinge delle casse in un labirinto con l’obiettivo di posizionarle nel luogo assegnato. Il mix tra gattini e Sokoban è quindi presto fatto in Mimi the Cat: Mimi’s Scratcher, nel quale la protagonista (la gattina Mimi appunto), deve scervellarsi per poter raggiungere il tanto agognato tiragraffi.

Il giocatore controlla Mimi, la quale si può muovere nelle quattro direzioni all’interno dell’area di gioco vista dall’alto. Il livello è idealmente suddiviso in caselle e vi troveremo sparse delle casse, in numero variabile a seconda del livello, via via più ampio e con un maggior numero di casse sparse. Chiaramente potremo muovere la cassa solo se dietro di essa c’è spazio libero, non possono essere tirate e potremo muoverne solo una per volta. Le casse stesse possono fungere da trampolino per saltare oltre spazi vuoti e possono essere impilate per raggiungere punti sopra elevati, a creare una sorta di scaletta. Poche regole chiare per un puzzle game che riesce comunque a risultare stimolante ed al contempo rilassante. L’obiettivo finale è quello di posizionare le casse in modo da permetterci di superare gli ostacoli presenti sul livello di gioco ed impilare sufficienti casse per far raggiungere il tiragraffi al gattino. Si può finire facilmente in situazioni senza uscita, ad esempio se si spinge una cassa contro un angolo sarà impossibile spostarla ulteriormente, piuttosto che una volta impilate due o più casse non sarà più possibile tornare indietro. Di conseguenza sarà richiesto un minimo di studio prima di metterci in movimento ed un po’ di trial and error, soprattutto dopo qualche manciata di livelli, quando il gioco comincerà ad essere più stimolante. In ogni caso qualora ci dovessimo trovare (letteralmente) chiusi in un angolo, basterà premere il tasto X per ricominciare il livello da capo. Il setting di comandi come facilmente intuibile è davvero risicato e non va oltre il movimento tramite gli assi direzionali, tuttavia non ci sono rallentamenti nè tentennamenti da questo punto di vista.

Dal punto di vista grafico Mimi the Cat: Mimi’s Scratcher non ha molto da offrire ma, ad onor del vero, non è nemmeno questo il suo punto di maggior interesse. Sia l’interfaccia che i livelli di gioco sono puliti ma piuttosto scarni. Potremo giusto variare il colore del fondale e poco altro. Lo stesso dicasi per la colonna sonora di accompagnamento, serena ma non particolarmente memorabile. in ogni caso questo puzzle game riesce comunque a farsi gradire e a farci trascorrere qualche ora in modo spensierato. Ogni livello affrontato ricorda per qualche motivo un po’ il sudoku, un po’ per l’approccio rilassato alla soluzione degli enigmi, ed un po’ per la semplicità apparente degli schemi, che in realtà nascondono un livello di sfida ben calibrato e piuttosto intrigante per tutta la durata del gioco. Inoltre gli sviluppatori hanno ben pensato di introdurre da un certo punto in poi alcune variazioni sul tema estremamente gradite ed in grado di evitare il sopravvenire di una certa ripetitività, come ad esempio le casse di legno, inamovibili ma utilizzabili come preziosi supporti, piuttosto che la possibilità di portare le cassse anche attraverso gli spazi vuoti, saltando tenendo stretta la cassa tra le fauci del micio.

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La recensione

6 Il voto

Mimi the Cat: Mimi’s Scratcher si è rivelato un puzzle game semplice ma piacevole. Dal punto di vista estetico è molto piatto e lineare però il suo forte sono la quantità e la qualità dei puzzle proposti. Con l'avanzare dei livelli la curva di difficoltà si impenna in modo equilibrato e ci accompagna ricompensandoci e dandoci una certa soddisfazione una volta raggiunto l'obiettivo. Insomma se desiderate un passatempo piacevole, semplice e che a tutto ciò unisca l'immancabile presenza dei gattini, non potrete che dare una chance a Mimi.

Valutazione

  • Il voto 0
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