La guerra… la guerra non cambia mai. E giocare a Fallout 4 su Switch 2 è un po’ come rivedere un vecchio cult: lo conosci a memoria, sai già dove scricchiola, ma ti fa comunque piacere rituffartici. Soprattutto ora che puoi portartelo in giro! Il Commonwealth, con il suo mix irresistibile di ruggine, radiazioni e personaggi fuori di testa, torna a “brillare” in questa Anniversary Edition, che sulla nuova console Nintendo trova una casa sorprendentemente comoda… anche se non sempre perfetta.

L’idea stessa di vedere Fallout 4 su Switch 2, fino a qualche anno fa, sarebbe sembrata fantascienza. E invece eccoci qui, con un porting che non pretende di essere definitivo, ma che riesce comunque a essere solido e godibile in portabilità. E l’Anniversary Edition include tutti i DLC principali e oggetti del Creation Club, offrendo così un pacchetto completo che si presta bene a questo nuovo formato.

La storia è quella che conosciamo: il mondo va in pezzi, ci rifugiamo in un Vault e ci risvegliamo due secoli dopo in un’America devastata. Tuo figlio è stato rapito, e questa motivazione personale ti spinge a uscire dal guscio protettivo del Vault per affrontare un mondo senza regole. Da lì la trama si apre in mille direzioni: fazioni in guerra, scelte morali ambigue, personaggi sopra le righe. Non è la narrativa più raffinata della serie, ma funziona, anche perché il cuore di Fallout resta l’esplorazione!

Il gameplay mantiene tutto ciò che ha reso celebre il titolo: libertà totale, sparatorie dal ritmo un po’ ruvido, crafting ovunque e un sistema di progressione che ti permette di modellare il personaggio come preferisci. Il combattimento resta invariato: prima o terza persona, armi da mischia o a distanza, tutto come lo ricordiamo, con quel suo fascino un po’ vintage e le iconiche interfacce del Pip‑Boy. Qui la versione Switch 2 avrebbe potuto fare un passo avanti importante sfruttando le funzionalità della console, giroscopio, HD Rumble, o persino un uso più intelligente dei Joy-Con 2, ma nessuna di queste opzioni è stata implementata. Ed è un’assenza che si sente, perché avrebbe reso mira e feedback molto più naturali in portatile.

Sul fronte tecnico, però, i miglioramenti ci sono. Il frame rate è stabile, i caricamenti sono più rapidi e l’immagine, soprattutto in modalità docked, appare più pulita e meno tremolante. Inoltre, nel menu è possibile impostare la frequenza fotogrammi a 30, 40 o 60 fps, offrendo un buon margine di personalizzazione. Non aspettarti miracoli grafici: il motore rimane quello. Ma il gioco scorre bene, e quando lo tieni tra le mani è ciò che conta davvero. La portabilità, poi, cambia il ritmo dell’esperienza: Fallout 4 vive di deviazioni improvvise, missioni iniziate per caso e concluse ore dopo, e poterlo giocare a piccole dosi lo rende più accessibile e meno “ingombrante”.

Difetti? Qualcuno rimane. I bug storici non sono scomparsi: NPC che si incastrano, animazioni rigide, piccoli glitch ambientali che fanno più sorridere che infastidire. L’interfaccia, inoltre, non è stata ripensata per la portabilità e a volte risulta un po’ macchinosa, soprattutto nei menu più densi come quello del crafting. Sono limiti che non rovinano l’esperienza, ma ricordano che stiamo giocando un titolo di oltre dieci anni fa, semplicemente adattato a un nuovo hardware.

In conclusione, Fallout 4 su Switch 2 è un porting riuscito: non perfetto, ma sorprendentemente piacevole. Non è la versione più bella né la più moderna, ma è quella che ti permette di tornare nel Commonwealth quando vuoi, senza cavi e senza impegno. Un modo comodo, immediato e convincente per riscoprire un gioco che, nonostante le sue rughe, continua ad avere un fascino unico.
La recensione
Fallout 4 su Switch 2 fa esattamente ciò che promette: porta uno degli open world più iconici degli ultimi anni su una piattaforma portatile moderna, senza stravolgerlo e senza inseguire miracoli tecnici. L’Anniversary Edition offre un pacchetto completo e ricco di contenuti, gestito dalla nuova console Nintendo con una stabilità convincente. Le limitazioni ci sono, ma non compromettono la giocabilità. La resa tecnica è buona, e la portabilità valorizza un gioco che vive di esplorazione, deviazioni e sessioni brevi. Nel complesso, è una delle edizioni più comode e immediate da giocare!














