Tra i tanti progetti indie che negli ultimi anni hanno rilanciato il genere metroidvania, uno in particolare ha saputo ritagliarsi un proprio spazio tra gli ingombranti Hollow Knight, Blasphemous, Ori and the Blind Forest o Dead Cells. Gaurda caso su Nintendo Switch, console che si è rapidamente trasformata nella piattaforma ideale per il genere. La natura ibrida della console, la perfetta adattabilità delle produzioni bidimensionali alla fruizione portatile e la forte apertura dell’utenza Nintendo verso opere artisticamente riconoscibili hanno infatti creato un ecosistema estremamente fertile per gli indie più ambiziosi. È proprio qui che si inserisce Nine Sols, opera che nel giro di pochi mesi è riuscita a imporsi come uno dei metroidvania più discussi e apprezzati della scena contemporanea. Un progetto capace di unire precisione action, world building filosofico e suggestioni estetiche uniche, distinguendosi immediatamente all’interno di un panorama ormai molto competitivo.
La recente pubblicazione fisica PAL di Nine Sols rappresenta una notizia particolarmente importante non soltanto per gli appassionati del titolo, ma più in generale per l’intero panorama indie contemporaneo. In un mercato sempre più orientato al digitale, vedere un progetto di questo tipo ricevere una distribuzione retail curata e concreta assume infatti un valore quasi simbolico, soprattutto per una community storicamente molto legata al collezionismo Nintendo. La pubblicazione è stata realizzata da Fangamer, partner ormai estremamente noto nell’ambito delle edizioni fisiche dedicate alle produzioni indipendenti più amate. Dopo mesi di richieste da parte della community e una forte domanda emersa già dal lancio digitale, Nine Sols è finalmente arrivato in formato retail sia su Nintendo Switch sia su PlayStation 5, con distribuzione PAL lanciata solo poche settimane fa. L’edizione standard appare già sorprendentemente curata per gli standard moderni: include infatti una cover reversibile, due art card illustrate e soprattutto un manuale cartaceo da 16 pagine, elemento ormai rarissimo nel mercato contemporaneo e particolarmente apprezzato dagli appassionati di produzioni rétro-inspired. Il libretto contiene introduzioni narrative, mappe, informazioni su personaggi, abilità e ambientazioni, richiamando apertamente la tradizione delle confezioni dell’era SNES e PlayStation originale. Particolarmente interessante è anche il valore “storico” di questa release. Per mesi la community aveva discusso online della possibilità o meno che Nine Sols ottenesse una vera edizione fisica, trasformandola quasi in un piccolo oggetto del desiderio tra appassionati di metroidvania e collezionisti Switch. La scelta di Fangamer di supportare il progetto con una produzione retail così curata finisce quindi per rafforzare ulteriormente la percezione del titolo come una delle opere indie più rilevanti e apprezzate degli ultimi anni. Ma al di là del confezionamento, com’è il gioco in sé? Scopriamolo…

Dietro Nine Sols troviamo Red Candle Games, studio taiwanese che negli anni si è costruito una reputazione estremamente particolare all’interno della scena indipendente internazionale. Prima ancora di approdare al metroidvania action, il team si era infatti distinto grazie a produzioni horror fortemente narrative come Detention e Devotion, opere capaci di fondere folklore asiatico, critica sociale, trauma psicologico e sensibilità autoriale con risultati spesso sorprendenti. Ciò che ha sempre caratterizzato Red Candle Games è la forte identità artistica delle sue opere. I loro giochi non si limitano infatti a utilizzare l’estetica orientale come semplice elemento decorativo, ma costruiscono universi narrativi profondamente radicati nella cultura, nella spiritualità e nella storia asiatica, spesso affrontando temi delicati attraverso un linguaggio visivo molto personale. Proprio questa componente autoriale ha reso particolarmente interessante l’annuncio di Nine Sols: vedere uno studio conosciuto quasi esclusivamente per esperienze horror narrative confrontarsi con un action-platform tecnico e fortemente gameplay-driven rappresentava infatti una sfida tutt’altro che scontata. Eppure, invece di rinunciare alla propria identità, Red Candle Games sembra aver trovato proprio in Nine Sols il modo per espandere ulteriormente il proprio linguaggio creativo. Il risultato è un progetto molto più ambizioso anche sul piano produttivo, capace di unire un combat system estremamente tecnico a una narrazione filosofica e malinconica che continua a portare avanti le sensibilità tipiche dello studio. Una combinazione rara, che contribuisce a rendere Nine Sols immediatamente riconoscibile all’interno del panorama indie contemporaneo.
Nine Sols rappresenta il progetto più ambizioso mai realizzato da Red Candle Games, non soltanto dal punto di vista produttivo, ma soprattutto per la volontà di fondere generi, atmosfere e influenze apparentemente molto lontane tra loro. Pubblicato inizialmente su PC e successivamente approdato anche su Nintendo Switch, il titolo ha rapidamente conquistato critica e community grazie a un’identità fortissima e a un gameplay sorprendentemente raffinato. Uno degli elementi più interessanti del progetto è il concetto stesso di “Taopunk”, termine utilizzato dal team per descrivere il particolare universo narrativo del gioco. Nine Sols fonde infatti spiritualità taoista, mitologia asiatica, fantascienza cyberpunk e suggestioni filosofiche in una miscela estremamente originale. Il risultato è un mondo che appare contemporaneamente antico e futuristico, mistico e tecnologico, popolato da creature divine, macchinari avanzati e architetture che sembrano sospese tra passato e futuro. Dal punto di vista ludico, il progetto si presenta come un action-platform metroidvania fortemente orientato al combattimento tecnico. La struttura esplorativa richiama chiaramente la tradizione del genere, ma il combat system mostra influenze molto più vicine a Sekiro: Shadows Die Twice che non ai classici metroidvania bidimensionali. Il sistema di parry, il timing rigoroso e la centralità delle boss fight definiscono infatti il cuore dell’esperienza, contribuendo a creare un’identità molto precisa e riconoscibile. A rendere ancora più interessante il progetto è il modo in cui Red Candle Games riesce a mantenere un forte equilibrio tra narrativa, world building e gameplay puro. Nine Sols non rinuncia infatti alla componente filosofica e contemplativa tipica delle opere precedenti del team, ma la integra all’interno di una struttura ludica molto più impegnativa e gameplay-driven, dando vita a un’opera sorprendentemente coesa.










