Switch 2: eFootball Kick-Off!: la recensione

Il gioco d'azione calcistico originariamente conosciuto come PES fa il suo ritorno su console Nintendo!

Fin dal suo annuncio, eFootball Kick-Off! ha dato l’impressione di voler rappresentare qualcosa di diverso rispetto al tradizionale ecosistema eFootball. Pur condividendone tecnologia, impostazione di base e buona parte del feeling sul campo, il progetto sviluppato da Konami per Nintendo Switch 2 nasce infatti come prodotto autonomo, costruito attorno alle peculiarità dell’hardware Nintendo e alle abitudini di fruizione del suo pubblico. L’operazione richiama inevitabilmente alcune scelte del passato. I giocatori di lunga data ricorderanno ad esempio la serie Pro Evolution Soccer Playmaker pubblicata su Wii, che reinterpretava il calcio Konami attraverso sistemi di controllo specificamente studiati per il telecomando Nintendo. Ancora prima, ai tempi di GameCube, la serie ISS conviveva accanto ai capitoli Winning Eleven destinati principalmente al pubblico PlayStation, proponendo una propria identità ben riconoscibile. Anche eFootball Kick-Off! sembra seguire una filosofia simile: non un semplice porting dell’eFootball disponibile altrove, ma un prodotto pensato espressamente per Switch 2. La volontà di recuperare modalità più tradizionali emerge fin dai primi minuti. Pur non rinnegando completamente l’eredità online del brand, il titolo riporta infatti al centro dell’esperienza una serie di contenuti offline e locali che molti appassionati avevano richiesto a gran voce negli ultimi anni. Il risultato è un’offerta che appare immediatamente più vicina allo spirito dei vecchi PES che non alla natura strettamente live service dell’eFootball contemporaneo. In questo senso Kick-Off! assume un valore particolare non soltanto per il pubblico Nintendo, ma anche per tutti quei giocatori che continuavano ad apprezzare il gameplay di Konami senza riuscire però a trovare nella struttura moderna di eFootball una modalità di fruizione realmente soddisfacente.

Uno degli aspetti più interessanti di eFootball Kick-Off! riguarda proprio la varietà delle modalità disponibili senza necessità di accedere per forza online. Pur non raggiungendo ancora la completezza delle migliori incarnazioni storiche di PES, il titolo propone una quantità di contenuti decisamente superiore a quanto molti si aspettassero da un progetto parallelo rispetto all’eFootball principale. La prima caratteristica evidente è l’attenzione verso l’accessibilità. I nuovi controlli Kick-Off! semplificano numerose operazioni, permettendo anche ai giocatori meno esperti di entrare rapidamente in partita e divertirsi senza dover necessariamente padroneggiare ogni singolo aspetto della simulazione. Questa impostazione risulta particolarmente efficace nelle modalità 6 contro 6 e nelle partite locali immediate, dove il divertimento condiviso viene chiaramente anteposto alla precisione assoluta della simulazione. La scelta più intelligente è però quella di rendere tutte queste semplificazioni completamente opzionali. Gli utenti più esperti possono infatti personalizzare in maniera approfondita il livello di assistenza relativo a passaggi, tiri, cambio cursore e numerosi altri parametri, arrivando persino a giocare completamente in manuale. In questo modo il gioco riesce a soddisfare pubblici molto diversi senza imporre una direzione univoca. Particolarmente interessante risulta la modalità World Tour, probabilmente il cuore della componente single player. Pur non raggiungendo la profondità della storica Master League, ne richiama chiaramente lo spirito. Il giocatore inizia infatti la propria avventura con una squadra composta da elementi fittizi e progressivamente costruisce una rosa sempre più competitiva. Sconfiggendo gli avversari è possibile acquisire uno dei loro calciatori, mentre il completamento delle varie competizioni garantisce monete specifiche per ruolo — attaccanti, centrocampisti, difensori e portieri — da investire nel mercato. Il risultato è un sistema di progressione semplice ma efficace, capace di stimolare costantemente il desiderio di migliorare la propria squadra fino a trasformarla in una vera selezione dei sogni composta da stelle contemporanee e grandi leggende del passato. A completare il pacchetto troviamo la Coppa Internazionale, numerose amichevoli, il multiplayer online competitivo e soprattutto una componente locale estremamente curata. È possibile infatti giocare sia in split-screen sia tramite connessione wireless locale, sfruttando anche le funzionalità GameShare tra Nintendo Switch 2 e la precedente generazione hardware. Nel complesso emerge una proposta ricca, variegata e piacevole da affrontare, anche se resta la sensazione che alcuni tasselli manchino ancora all’appello per raggiungere davvero la completezza che molti appassionati storici continuano a desiderare.

Se c’è un aspetto che eFootball Kick-Off! riesce immediatamente a trasmettere è la sensazione di trovarsi davanti a un autentico erede della scuola PES. Fin dai primi passaggi, dai primi controlli orientati e dalle prime conclusioni verso la porta emerge infatti quella particolare sensibilità calcistica che per anni ha rappresentato il marchio di fabbrica del calcio Konami. La fisica del pallone continua a essere uno degli elementi migliori dell’intera produzione. I passaggi restituiscono un senso di peso e direzionalità credibile, i tiri risultano appaganti e la gestione dei controlli orientati permette di costruire azioni con una naturalezza che molti concorrenti faticano ancora oggi a replicare. Anche il movimento generale dei calciatori mantiene quella sensazione di fluidità che ha sempre distinto PES dalle interpretazioni più rigide e meccaniche del calcio virtuale. L’impressione generale è però quella di un’esperienza leggermente più arcade rispetto alle incarnazioni storiche della serie. Le partite tendono infatti a produrre un numero elevato di occasioni da rete e i passaggi filtranti risultano spesso estremamente efficaci, sia quando utilizzati dal giocatore sia quando vengono sfruttati dall’intelligenza artificiale avversaria. Questo porta frequentemente a incontri ricchi di gol e capovolgimenti di fronte, divertenti e spettacolari ma talvolta meno credibili sul piano tattico. La sensazione deriva soprattutto da una fase difensiva che avrebbe probabilmente bisogno di ulteriori rifiniture. L’IA appare infatti meno aggressiva e organizzata nella protezione degli spazi rispetto a quanto non riesca a essere efficace nella costruzione offensiva. Ne deriva un certo sbilanciamento che favorisce il gioco d’attacco e rende relativamente semplice creare occasioni da rete attraverso alcune soluzioni particolarmente efficaci. Fortunatamente aumentando il livello di difficoltà la situazione migliora sensibilmente. Le squadre iniziano a gestire meglio il possesso palla, le difese si mostrano più attente e la costruzione delle azioni acquista maggiore equilibrio. Rimane comunque la percezione di un titolo che potrebbe beneficiare ulteriormente di alcuni interventi mirati sull’intelligenza artificiale per raggiungere una maggiore armonia tra fase offensiva e fase difensiva. Al netto di questi limiti, il risultato resta estremamente piacevole. Kick-Off! riesce infatti nell’obiettivo più importante per un gioco di calcio: essere divertente. Accessibile quando serve, profondo per chi desidera approfondirne le meccaniche e soprattutto capace di restituire quella sensazione unica di controllo del pallone che per anni ha fatto innamorare milioni di appassionati della filosofia calcistica targata Konami.

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Dal punto di vista tecnico, eFootball Kick-Off! dimostra chiaramente quali siano state le priorità di Konami durante lo sviluppo. L’obiettivo non era realizzare una produzione capace di impressionare attraverso il fotorealismo o una presentazione televisiva particolarmente elaborata, quanto piuttosto garantire una risposta ai comandi immediata e un’esperienza di gioco sempre fluida. Da questo punto di vista il risultato può dirsi pienamente raggiunto. L’elemento che colpisce maggiormente è la stabilità dei 60 fotogrammi al secondo, mantenuti con grande costanza sia nelle partite disputate in locale sia nelle modalità online. La fluidità elevata contribuisce enormemente alla qualità del gameplay, valorizzando il motore fisico e garantendo quella sensazione di controllo diretto che rappresenta da sempre uno dei principali punti di forza della scuola calcistica Konami. Anche i tempi di risposta ai comandi risultano eccellenti, permettendo di eseguire passaggi, dribbling e conclusioni con precisione e immediatezza. Molto positivo anche il lavoro svolto sulle animazioni. I movimenti dei calciatori appaiono naturali e credibili, con transizioni generalmente fluide tra le varie azioni di gioco. I modelli poligonali dei giocatori più famosi risultano ben realizzati, mentre il celebre motore fisico “alla PES” continua a garantire interazioni convincenti tra pallone, terreno e atleti, contribuendo in maniera decisiva al feeling generale delle partite. Dove emergono i limiti del progetto è invece nel contorno. La risoluzione, pur assolutamente adeguata durante il gameplay, non raggiunge livelli particolarmente elevati e tradisce talvolta l’origine relativamente contenuta del budget produttivo. Gli stadi appaiono funzionali ma privi di particolari guizzi scenografici, mentre menu e interfaccia mostrano una semplicità che ricorda più una produzione di fascia intermedia che un grande blockbuster sportivo. Sono compromessi evidenti, ma anche facilmente comprensibili. Konami ha scelto di investire le proprie risorse sugli elementi che più incidono sull’esperienza calcistica vera e propria: fluidità, animazioni, fisica e risposta ai controlli. Considerando il risultato finale, si tratta probabilmente della decisione corretta. Pur non potendo competere con le produzioni più costose del settore sul piano della presentazione, eFootball Kick-Off! riesce infatti a offrire una qualità ludica che compensa ampiamente le rinunce effettuate sul versante puramente estetico.

La recensione

8 Il voto

eFootball Kick-Off! rappresenta probabilmente il tentativo più concreto compiuto da Konami negli ultimi anni per riconnettersi con quella parte di pubblico che aveva accolto con crescente distacco la trasformazione di PES nel moderno ecosistema eFootball. Senza rinunciare ai progressi maturati sul campo, il titolo recupera infatti una dimensione più tradizionale, fatta di modalità offline, progressione personale e multiplayer locale, elementi che per lungo tempo avevano rappresentato il cuore dell'esperienza calcistica della casa giapponese. Non tutto è perfetto: alcune modalità restano ancora abbozzate e il bilanciamento tra fase offensiva e difensiva richiederebbe ulteriori rifiniture. Eppure il divertimento è autentico, il gameplay conserva gran parte del fascino della tradizione PES e la volontà di costruire un prodotto specificamente pensato per Nintendo Switch 2 merita senz'altro di essere premiata. Un ritorno forse non ancora definitivo, ma certamente incoraggiante per il futuro del calcio Konami su piattaforme Nintendo.

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