Switch 2: Granblue Fantasy: Relink – Endless Ragnarok: la recensione

Nota per il suo sistema di combattimento dinamico, il cast di personaggi versatili e l'avvincente modalità cooperativa online, questa nuova versione di Relink offre contenuti ampliati sia per il gioco in singolo che per il multiplayer, regalando avventure infinite ai viaggiatori dei cieli, nuovi e veterani.

Per lungo tempo l’industria videoludica è sembrata seguire una geografia ben precisa. Le produzioni più ambiziose provenivano quasi esclusivamente da tre grandi poli: il Giappone, culla storica del videogioco moderno; gli Stati Uniti, dominatori del mercato PC e delle grandi produzioni occidentali; e l’Europa, capace negli anni di ritagliarsi uno spazio sempre più rilevante grazie a studi di enorme talento. Negli ultimi quindici anni, tuttavia, questo equilibrio si è progressivamente trasformato, favorito dall’espansione di nuovi mercati e da modelli economici profondamente diversi rispetto al passato. Una parte consistente di questo cambiamento è arrivata dal mondo mobile e, in misura crescente, dal PC asiatico. Mercati inizialmente considerati paralleli rispetto a quello console hanno generato ricavi enormi, permettendo la nascita di aziende capaci di accumulare competenze, personale e capitali sufficienti per affrontare produzioni dal budget paragonabile a quello dei tradizionali publisher AAA. È il caso di realtà come HoYoverse, Pearl Abyss, Shift Up, Kuro Games e, soprattutto, Cygames, aziende che hanno saputo trasformare il successo ottenuto con giochi free-to-play e servizi live in una piattaforma dalla quale espandersi verso produzioni sempre più ambiziose. Fondata nel 2011, Cygames ha costruito la propria reputazione grazie a titoli come Rage of Bahamut, Shadowverse, Princess Connect! Re:Dive, Uma Musume: Pretty Derby e soprattutto Granblue Fantasy, uno dei fenomeni più importanti della storia del gaming mobile giapponese. Parallelamente, l’azienda ha investito nella creazione di un ecosistema produttivo sempre più ampio, dando vita a studi dedicati, ampliando le proprie divisioni interne, fondando CygamesPictures per le produzioni animate e collaborando con alcuni dei più importanti talenti dell’industria videoludica. L’obiettivo è apparso fin da subito evidente: smettere di essere percepita esclusivamente come una software house mobile per diventare uno sviluppatore multipiattaforma a tutti gli effetti. In quest’ottica, Granblue Fantasy: Relink rappresenta probabilmente il manifesto più evidente di questa trasformazione. Un progetto lungo, complesso e ambizioso, nato per dimostrare che Cygames fosse ormai pronta a competere anche nel panorama dei grandi JRPG d’azione destinati alle console domestiche.

Per comprendere davvero l’importanza di Relink è necessario guardare alle origini del marchio. Granblue Fantasy nasce nel 2014 come browser game per dispositivi mobili, ideato da Cygames con la partecipazione di figure storiche dell’industria giapponese, tra cui il compositore Nobuo Uematsu e il direttore artistico Hideo Minaba, entrambi celebri per il loro contributo alla serie Final Fantasy. Fin dai primi mesi il titolo riesce a distinguersi all’interno dell’affollato panorama gacha grazie a una produzione insolitamente curata, una direzione artistica raffinata e una narrazione sorprendentemente ricca per gli standard del mercato mobile. Il successo in Giappone è immediato. Nel corso degli anni il gioco accumula milioni di utenti e si trasforma progressivamente in un vero universo narrativo, espandendosi ben oltre il semplice videogioco. Arrivano serie animate, manga, romanzi, album musicali, eventi dal vivo, merchandising e collaborazioni con alcuni dei marchi più celebri dell’intrattenimento nipponico, trasformando Granblue Fantasy in una delle proprietà intellettuali più importanti dell’intero panorama videoludico orientale. La naturale evoluzione del brand passa così anche attraverso le console. Prima con Granblue Fantasy Versus, realizzato in collaborazione con Arc System Works, poi con il successivo Versus Rising, la serie dimostra di poter funzionare efficacemente anche in contesti completamente diversi rispetto al gioco originale. Mancava tuttavia un’opera capace di tradurre l’enorme universo di Granblue nel linguaggio del JRPG tradizionale, valorizzandone il world building, i personaggi e il fascino delle sue ambientazioni. È proprio qui che entra in gioco Relink. Più che un semplice spin-off, il titolo rappresenta il tentativo di offrire la prima grande avventura action ambientata nel mondo di Granblue Fantasy, rendendo finalmente accessibile anche al pubblico occidentale una proprietà intellettuale che, nonostante il successo in patria, aveva sempre faticato a imporsi fuori dal Giappone. Per molti giocatori, Relink costituisce oggi il punto d’ingresso ideale per scoprire una delle saghe fantasy più ricche e longeve dell’ultimo decennio.

La storia di Granblue Fantasy: Relink è quasi affascinante quanto quella del suo universo narrativo. Annunciato originariamente nel 2016, il progetto nasce come una collaborazione tra Cygames e PlatinumGames, studio universalmente riconosciuto per la qualità dei propri sistemi di combattimento e autore di produzioni come Bayonetta, NieR: Automata e Astral Chain. L’idea era chiara: affiancare all’immenso patrimonio narrativo di Granblue Fantasy un gameplay action capace di competere con i migliori esponenti del genere. Nel corso dello sviluppo, tuttavia, il progetto cambia profondamente direzione. PlatinumGames conclude il proprio coinvolgimento, mentre Cygames decide di proseguire internamente lo sviluppo, affrontando una sfida che avrebbe richiesto molti anni di lavoro aggiuntivo. Una scelta rischiosa, ma che testimonia la crescente maturità raggiunta dall’azienda e la volontà di affermarsi come sviluppatore di produzioni AAA completamente autonome. Quando Relink arriva finalmente sul mercato nel 2024, il lungo periodo di gestazione sembra essere stato ampiamente ripagato. Critica e pubblico premiano il titolo per la qualità del combat system, la spettacolarità delle battaglie e l’eccellente comparto artistico, mentre le vendite confermano l’enorme interesse verso un progetto che riesce finalmente a portare Granblue Fantasy fuori dai confini del solo mercato mobile. L’approdo su Nintendo Switch 2 assume così un significato strategico particolarmente importante. Negli ultimi anni la console Nintendo è tornata infatti a essere uno dei principali punti di riferimento per gli appassionati di giochi di ruolo giapponesi, ospitando alcune delle produzioni più significative del genere. La maggiore potenza della nuova piattaforma permette finalmente di accogliere anche un titolo tecnicamente ambizioso come Relink, aprendo il mondo di Granblue Fantasy a un pubblico ancora più ampio. In questo contesto, la Endless Ragnarok Edition rappresenta molto più di una semplice conversione: è l’occasione per proporre sulla console Nintendo la versione più completa e rifinita di uno degli action JRPG più interessanti degli ultimi anni.

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