Completa il pacchetto un poster double-face di grandi dimensioni. Si tratta del contenuto più tradizionale dell’offerta e, probabilmente, anche di quello meno indispensabile. Rimane comunque coerente con l’impostazione nostalgica dell’intera confezione e contribuisce a dare una percezione di maggiore completezza al prodotto. La sensazione generale è che Atari abbia compreso perfettamente il tipo di pubblico a cui si rivolge Bubsy 4D. Il gioco stesso rappresenta un recupero della tradizione AA e dei platform tridimensionali che popolavano il mercato tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila. Proprio per questo motivo una confezione ricca di materiali fisici, manuale incluso, risulta particolarmente coerente con il messaggio dell’operazione.

Non siamo davanti a una collector monumentale piena di gadget ingombranti o oggetti da esposizione. Piuttosto, la Pawsome Edition punta a valorizzare ciò che molti appassionati desiderano ancora oggi: documentazione, artwork, contenuti editoriali e una vera copia fisica del gioco. Per una produzione dal budget relativamente contenuto come Bubsy 4D, il risultato appare sorprendentemente centrato e contribuisce ad aumentare il fascino complessivo di un progetto che ha costruito gran parte della propria identità proprio sul recupero del passato in chiave moderna.

La recensione
Bubsy 4D rappresenta probabilmente uno dei ritorni più improbabili ma curiosamente riusciti dell’attuale panorama nostalgico videoludico. Il gioco in versione fisica aggiunge quel tocco di nostalgia in più che non guasta mai, evidenziando la cura generale del progetto nel voler parlare proprio a un determinato pubblico.












