Rumor: il costo dei componenti hardware di PlayStation 6 supera abbondantemente i 700$

A svelarlo sono fonti interne dell'industria

I costi dei componenti hardware stanno schizzando alle stelle per colpa dell’Intelligenza Artificiale, e a farne le spese siamo noi appassionati di videogame.

Dopo gli esorbitanti prezzi svelati da Valve per la loro Stam Machine (da 1.039€ a 1.428€ a seconda dei profili di memoria e controller), anche le vociferate next gen di Microsfot e Sony rischiano di uscire a costi davvero fuori scala. O quantomeno è quello che trapela per PlayStation 6 nel corso delle ultime ore.

A sostenerlo è KeplerL2, una fonte interna che in passato ha fornito informazioni accurate sull’hardware di AMD.

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Per la PlayStation 6, il solo costo di “RAM + NAND” supererà i 680 dollari per console. L’insider aggiunge che, al momento in cui Sony ha definito il progetto della console, il costo di questi componenti era decisamente inferiore. Forse anche per questo si vocifera che Sony sia al lavoro su un device ibrido, meno potente e meno costoso, che funga da “ponte” tra le due generazioni “home console”, in attesa di tempi migliori.

L’esplosione dei costi dei componenti, in particolare legati alla RAM e alle memorie in generale, dovuta all’esplosione dell’utilizzo indiscriminato degli strumenti AI in giro per il mondo sta avendo impatti davvero eclatanti sull’industria dei videogiochi. E, alla luce di quanto sta già accadendo con i continui rialzi di prezzo degli hardware concorrenti (da 599€ a bem 899€ per i diversi modelli di PlayStation 5 e da 499€ a ben 799€ per i diversi modelli di Xbox Series) una domanda sorge spontanea.

Considerando come il prezzo di Nintendo Switch 2 tenesse in considerazione inizialmente tanto le potenziali tariffe del governo Trump quanto costi di produzione già elevati e che proprio recentemente in Europa il listino del nuovo hardware next-gen si è dovuto adattare alle infauste dinamiche di mercato, alzando però il prezzo soltanto di 30€ (per una spesa ufficiale di 499€ per la versione liscia e di 529€ per il bundle con un gioco all’interno) non è forse corretto rivalutare in maniera più positiva di quanto inizialmente fatto il costo della console ibrida della casa di Kyoto?

Per una cifra alta, rispetto al passato, ma decisamente competitiva sia nei confronti di quanto offerto oggi dai concorrenti, sia in prospettiva, è infatti possibile portarsi a casa un hardware ibrido estremamente moderno:

  • LCD integrato da 7,9 pollici, capace di supportare la risoluzione Full HD a 1080p
  • Risoluzione massima su schermo TV fino a 4K
  • Fluidità che può raggiungere i 120fps
  • RT Core che offrono ray tracing in tempo reale
  • Tensor Core che potenziano funzionalità basate sull’intelligenza artificiale come Deep Learning Super Sampling (DLSS)
  • Tensor Core che consentono inoltre il face tracking e la rimozione dello sfondo basati sull’intelligenza artificiale nei casi di utilizzo delle video chat
  • JoyCon 2 di nuova generazione, tra sensori di movimento, aggancio magnetico e funzione mouse

I risultati sono sotto gli occhi di tutti, tra porting ritenuti impossibili (da Cyberpunk 2077 a The Witcher 3 Remaster, passando a Monster Hunter Wilds e via discorrendo) e un supporto terze parti mai così florido su console Nintendo. Senza dimenticare le meraviglie first party che, a partire da The Legend of Zelda: Ocarina of Time Remaster, promettono faville.

Insomma, forse Nintendo Switch 2 era un affare, e lo è tuttora, anche più di quanto non si immaginasse un anno fa, al momento del lancio sul mercato. Scongiurando, ovviamente, ulteriori aumenti di prezzo..!

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