Toy Story 3 Complete Edition: la recensione

Il gioco aggiornato include una grafica migliorata e alcune sorprese in negozio. Rivivi dei momenti autentici del film nella modalità Storia oppure lanciati nel wild west in versione sandbox di Retata di Woody nella modalità Toy Box.

Il ritorno di Toy Story su Nintendo Switch non si esaurisce nella riscoperta dei videogiochi che accompagnarono i primi film Pixar. Accanto a Toy Story: Retro Roundup!, raccolta che riporta in vita undici versioni di titoli pubblicati tra gli anni Novanta e i primi Duemila, Toy Story 3 Complete Edition prosegue lo stesso progetto di recupero guardando a un capitolo più recente della storia videoludica della saga. L’avventura del 2010 torna infatti su hardware moderno con una veste tecnica aggiornata e contenuti che riuniscono elementi precedentemente distribuiti soltanto in alcune versioni. Due operazioni complementari, dunque: da una parte la conservazione di un patrimonio frammentato tra console e portatili differenti, dall’altra la possibilità di riscoprire un gioco che seppe distinguersi dalla tradizionale formula del tie-in cinematografico.

Pubblicato originariamente nel 2010 in concomitanza con il terzo film Pixar, Toy Story 3: Il videogioco si inseriva in una tradizione spesso poco fortunata: quella degli adattamenti videoludici realizzati per accompagnare le uscite cinematografiche. Il lavoro di Avalanche Software cercava però di superare la semplice riproposizione degli eventi del lungometraggio, costruendo un’esperienza capace di valorizzare il mondo e i personaggi della serie attraverso due formule differenti. La modalità Storia ripercorre alcuni momenti riconoscibili del film, mentre la modalità Toy Box offre un ambiente più libero, nel quale esplorare, completare incarichi e dare forma a un piccolo universo di giocattoli. È soprattutto questa seconda intuizione ad aver contribuito alla reputazione del gioco: non soltanto un’avventura da vivere seguendo una trama, ma un parco giochi virtuale in cui sperimentare liberamente.

La modalità Storia propone una successione di livelli ispirati a situazioni e ambientazioni del film, dalla camera di Andy fino all’asilo Sunnyside, alternando piattaforme, azione e piccoli enigmi. Il giocatore può passare da Woody a Buzz Lightyear e Jessie, personaggi dotati di abilità specifiche che contribuiscono a differenziare le situazioni da affrontare: la cordicella di Woody, per esempio, permette di raggiungere punti altrimenti inaccessibili, mentre la forza di Buzz consente di lanciare altri giocattoli. L’obiettivo non è riprodurre ogni passaggio della pellicola in maniera pedissequa, ma trasformarne alcuni momenti in occasioni di gioco, mantenendo riconoscibili personaggi e contesti. È una struttura immediata, adatta anche a un pubblico giovane, che trova ulteriore valore nella possibilità di affrontare l’avventura in cooperativa locale per due giocatori.

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