New Pokémon Snap: la recensione

Prendete la vostra macchina fotografica super tecnologica e seguiteci in questa rilassante ma profonda avventura nella regione di Lentil!

Ci sono giochi che non segnano l’industria, ma riescono lo stesso a rimanere impressi nell’immaginario collettivo di una folta schiera di appassionati che, con il progredire della tecnologia e l’introduzione di nuove possibilità di interazione dovute a console sempre più articolate, continueranno a vedere nelle nuove offerte hardware l’occasione perfetta per riprendere alcune dinamiche di gioco proposte in passato, reinterpretandole in chiave moderna. Questo è senza dubbio il caso di Pokémon Snap che, vuoi per giroscopi e funzioni AR del 3DS, vuoi per l’interazione tramite Gamepad del Wii U, da anni veniva invocato dai “nintendari”, restando per lungo tempo una delle classiche occasioni perse, sulle quali stava ormai andando affievolendosi la speranza. Ma con Nintendo, mai dire mai: proprio quando ormai erano in pochi a sperare nella ripresa di una serie (secondaria) dei piccoli mostriciattoli tascabili, ecco la casa di sviluppo giapponese tirare fuori dal cilindro un annuncio inaspettato, ma assolutamente gradito. Ed eccoci quindi qui oggi, nel pieno della stagione primaverile del 2021, pronti ad imbracciare la nostra macchina fotografica virtuale e partire per una splendida gita: New Pokémon Snap è arrivato in esclusiva su Switch!

In New Pokémon Snap il protagonista (personalizzabile a inizio gioco) arriverà in una nuova regione, l’arcipelago di Lentil, dove il professor Speculux sta portando avanti un’interessantissima ricerca. Antiche leggende, infatti, parlano di un ecosistema ricchissimo di flora e fauna, i cui dati però non sono mai stati propriamente studiati, analizzati e organizzati, risultando così ancora piuttosto nebulosi e avvolti dal mistero. Lo scopo del ricercatore è quello di mandare in esplorazione un gruppo di appassionati giovani studiosi, per raccogliere informazioni e ampliare le sue conoscenze, sperando così di svelare in particolare i leggendari Pokémon Lumina! Di grandi dimensioni e caratterizzate da un particolarissimo effetto luminescente, queste creature non aspettano altro che svelarsi finalmente al mondo. Ed ecco così che ci verranno forniti diversi strumenti, da parte del laboratorio di ricerca, per riuscire a portare avanti il lavoro: da una futuristica macchina fotografica, in grado di emettere anche un impulso radar piuttosto che svelare il nome dei Pokémon inquadrati o comunicare con gli altri membri del team di lavoro, passando per la cabina di trasporto automatica, capace di guidarci in tutta sicurezza lungo percorsi prestabiliti nelle aree selvagge della regione. Il tutto senza dimenticare mele soffici, sfere Lumina, strumenti musicali e tutto l’occorrente per interagire con la fauna locale…ma andiamo con ordine e scopriamo Lentil passo dopo passo!

New Pokémon Snap è ora disponibile, pubblicato il trailer di lancio -  GamingTalker

La premessa narrativa si traduce, a livello ludico, in un particolarissimo gioco di fotografia, con esplorazione su binari. Tramite il controller (nel quale sono per fortuna abilitati anche i sensori di movimento, per un senso di controllo e immersione ancora maggiore) potremo muovere l’inquadratura (in prima persona), spostando il mirino della nostra macchina fotografica, quasi a 360° attorno a noi, mentre la navicella si occuperà di percorrere il sentiero prestabilito. Davanti ai nostri occhi potremo vedere un’ampia varietà di flora e fauna, nonché situazioni, tutte da scoprire e immortalare sul nostro apparecchio, sfruttando messa a fuoco e zoom per ottenere gli scatti migliori possibili. Se, ovviamente, lo scheletro dell’esperienza di gioco appare semplice e scarno, poiché effettivamente lo è, sgombriamo però subito il campo dai dubbi: la varietà di interazione e fruizione è garantita da una moltitudine di aspetti, che possiamo categorizzare sotto diversi punti di vista: ambienti, mostriciattoli e strumenti per interagire con entrambi sono infatti stati studiati approfonditamente dal team di sviluppo, per garantire un’avventura piacevolmente sorprendente, a tratti. Per quanto riguarda le location, il gioco consentirà di esplorare una buona manciata di aree differenti, caratterizzate da crismi ambientali variegati, capaci di passare dalla giungla ai vulcani, senza disdegnare aree geografiche marittime piuttosto che aride o innevate, riuscendo a garantire sfondi ricchi di diversità e ricchezza per le nostre fotografie. Ciascun percorso, inoltre, potrà essere affrontato sia in versione diurna che notturna, ottenendo un ulteriore innalzamento del livello di freschezza per quanto concerne il mondo di gioco, soprattutto considerando come ciascun “biodome” porti con sé conseguenze contenutistiche. E senza dimenticare la possibilità di esplorare gli stessi ambienti, procedendo secondo bivi e intersezioni, sbloccabili progredendo progressivamente nel gioco. I Pokèmon presenti nel titolo, invece, variano soprattutto a seconda del contesto, per un numero complessivo superiore ai 200 mostriciattoli; l’elemento più interessante per quanto concerne le strane creaturine inventate da Nintendo, è quello dell’osservazione dei loro comportamenti: contrariamente ai normali RPG della serie, infatti, in questo caso non dovremo né catturarli né farli combattere tra loro, bensì immortalarli nel loro habitat, osservandone azioni e interazioni. La cosa senza dubbio più gratificante sarà quella di osservare le diverse situazioni per scoprire i comportamenti dei Pokémon nei vari momenti del giorno, in relazione anche all’ambiente e agli altri animali, per poter realizzare i nostri scatti migliori!

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