Fairy Elements: la recensione

Un RPG lungo 200 anni, in arrivo da KEMCO

Uno degli aspetti più interessanti del gioco è poi legato a diverse funzioni di QoL (quality of life), grazie alle quali la fruizione del titolo riesce a scorrere fluida e piacevole, anche a fronte di alcune fasi di grinding sostanzialmente inevitabile, per poter proseguire lungo il corso dell’avventura principale. La possibilità ad esempio di poter combattere, ovunque e in qualunque momento, per ottenere specifiche risorse necessarie per far aumentare di livello armi ed equipaggiamenti, vi permetterà di incrementare in maniera rapida ed efficace le vostre statistiche, pur avendo tempo per sessioni di gioco ridotte. Più alto il livello di sfida selezionato per queste specifiche fasi di lotta, più facile sarà ottenere risorse di valore: imparando quindi a gestire al meglio questi appositi scontri, la crescita di livello dei vari oggetti a vostra disposizione sarà rapida e incrementale. Inoltre, il sistema del calderone vi permetterà di far aumentare in maniera veloce le statistiche di base delle vostre armi, così come i dungeon saranno sempre popolati da mostri particolarmente generosi nella cessione di punti esperienza, per consentirvi in pratica di continuare ad aumentare in termini di forza, difesa, punti vita, velocità e chi più ne ha più ne metta, senza impazzire, consentendovi di proseguire lungo il canovaccio della narrazione in maniera efficace, evitando frustrazioni.

Dal punto di vista tecnico, il gioco denota in maniera evidente le sue origini da mobile, pur riuscendo a risultare piuttosto piacevole in alcuni frangenti. Il look generale è piuttosto piatto, le animazioni semplici e raffazzonate, con una sensazione di semplicità non minimalista, quanto piuttosto povera. Tutto risulta leggibile e funzionale, anche nelle fasi di battaglia, dove alcuni elementi di luce, rifrazione e esplosione cromatica arricchiscono leggermente la sensazione complessiva del pacchetto offerto, subito però ridimensionata dalle icone simboliche dell’HUD e dell’interfaccia utente, chiare ma davvero banali. I tempi di caricamento e il frame rate non sono certo tra i migliori mai provati su Switch, denotando nell’insieme una certa limitatezza del budget dedicato all’ottimizzazione delle performance sull’hardware ibrido della casa di Kyoto. Un’opera semplice, che però si aggira attorno alla sufficienza, probabilmente limitandosi a portare su una console dedicata quello che su dispositivi mobile è invece parso un progetto più ambizioso.

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La recensione

6.5 Il voto

Un gioco di ruolo semplice e piuttosto classico, che tradisce l'origine per dispositivi mobile in molti dei suoi aspetti, pur conservando un certo pregio nella gestione di svariati aspetti di fruizione perfetti per la giocabilità "on the go", garantita da Nintendo Switch.

Valutazione

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