The Land Beneath Us: la recensione

Nel bel mezzo di Annwn, l'Inferno della mitologia gallese, arriva un robot assetato di anime. Il chaos è garantito.

The Land Beneath Us è un dungeon crawler roguelite a turni sviluppato da FairPlay Studios e pubblicato da PID Games, in grado di catturare l’attenzione grazie alla sua peculiare ambientazione e ad un sistema di combattimento all’apparenza piuttosto cervellotico, ma in sostanza davvero appagante e stimolante. L’ambientazione è uno degli aspetti più peculiari e di maggiore interesse per questo titolo, siamo infatti nel mondo mitologico di Annwn. L’Annwn nella mitologia gallese è descritto come una terra di delizie ed eterna giovinezza dove le malattie sono assenti e il cibo sempre abbondante…non male per essere un Inferno; tuttavia, in alcune redazioni più tarde del mito, questo oltretomba celtico acquisisce una connotazione negativa, divenendo un luogo di prigionia per le anime malvagie…e purtroppo è proprio qui che vivremo la nostra avventura. A fronte di questa ambientazione sarebbe stato lecito attendersi uno stile, in termini estetici, un po’ alla Hades o alla God of War per intenderci, mentre in questo gli sviluppatori hanno applicato un primo twist piuttosto inatteso, inserendo degli elementi robotici, fantascientifici e tecnologici piuttosto inattesi. Assumiamo infatti il ruolo di un U.S.H., acronimo che sta per Ultimate Soul Harvester, un robot creato per raccogliere anime attraverso i Tri-Reami e posseduto dall’anima stessa del nostro protagonista. Una sorta di tristo mietitore in armatura. In questo contesto Arawn, la divinità che governa questa versione dell’Inferno, rapisce il nostro Creatore, mettendolo in grave pericolo. La trama principale si incentra sulla missione di salvare il Creatore e recuperare la Soul-Technology sconfiggendo i Sette Signori dell’oltretomba.Il gameplay è caratterizzato da combattimenti a turni, dove i giocatori devono usare combinazioni di abilità e una varietà di armi, tra cui asce, lance e pistole laser, per avanzare attraverso livelli generati proceduralmente. Non mancheranno per ogni livello una profusione di bonus, power up e armi da poter raccogliere o scartare, a seconda dei nostri gusti e stili di combattimento. Le scelte fatte durante il percorso influenzano notevolmente l’esperienza di gioco, offrendo molteplici possibilità di rigiocabilità grazie a percorsi e premi diversi ogni volta. Ad ogni truculenta morte del nostro robot ripartiremo da un avveniristico laboratorio, nel quale potremo potenziarci ed imparare nuove skills, in vista della run successiva. Se non bastasse il livello di frustrazione generato dalle molteplici morti che dovremo subire, il nome del nostro alter ego robotico terrà traccia del numero di run che avremo fallito. Infatti, il primo robot si chiamerà U.S.H.1, il secondo U.S.H.2 e così via.

Il gioco presenta una forte componente strategica e tattica, richiedendo ai giocatori di pianificare attentamente i loro movimenti e attacchi. Questo soprattutto alla luce di quella che all’inizio abbiamo descritto come il secondo key point di questo titolo, il combat system. Un elemento con il quale bisogna iniziare a familiarizzare sin da subito riguarda infatti le scelte in termini di movimento (destra, sinistra, su, giù) e le conseguenze in termini di attacco ed utilizzo delle armi. Detto in termini più semplici, se sulla ruota dell’equipaggiamento la spada è inserita nello slot di destra, dovremo muovere il nostro personaggio verso destra per utilizzarla, lo stesso dicasi per le altre direzioni/armi. Ogni arma che scopriamo infatti potrà essere posizionata sulla ruota e non è una scelta da poco, influenzerà infatti tutta la nostra run. Se troviamo ad esempio una lancia e la collochiamo in direzione “freccia su”, verrà utilizzata solo quando ci muoviamo verso l’alto, lo stesso vale per un fucile che posizioneremo in direzione “freccia giù” e così via. In The Land Beneath Us, muoversi non è semplicemente una passeggiata bensì un esercizio strategico. Considerando inoltre che ogni nemico ha le sue peculiarità, nonché i suoi punti deboli (ovviamente legati alla direzione di provenienza dell’attacco) capiamo bene come attaccare il giusto nemico dalla giusta direzione diventa fondamentale. Capiterà più di una volta di girare intorno al nemico, spendendo una moltitudine di turni, solo per cercare di arrivare al lato di attacco migliore. Sapremo infatti benissimo che per il nostro setting (ad esempio) un attacco frontale porta poco danno all’avversario, mentre un attacco da destra sarebbe devastante, vista l’arma posizionata in quel particolare slot. Dal punto di vista artistico del gioco, la grafica in pixel art utilizzata contribuisce a creare un’atmosfera coinvolgente e ricca di mistero, tuttavia non è sempre perfettamente intelligibile, complice anche degli schemi di gioco piuttosto piccoli che dunque non danno spazio ad un utilizzo profuso di maggiore dettaglio.

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La recensione

7 Il voto

The Land Beneath Us è un titolo dalla forte personalità e basato su premesse tanto peculiari quanto riuscite. Il combat system all'inizio stranisce un pò, questo è innegabile, tuttavia quando ci si prende la mano riesce a darci più di una soddisfazione, run dopo run, inserendo un elemento fortemente strategico in un aspetto banale come quello dello spostarsi sullo scacchiere di gioco. Peccato per una realizzazione estetica non eccelsa, piccolo difetto comunque sorvolabile, a fronte di un roguelite davvero sorprendente.

Valutazione

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