Switch 2: Heave Ho 2: la recensione

L’arte di cadere insieme…Un gioco che funziona solo se hai qualcuno a cui aggrapparti!

Heave Ho 2 su Switch 2 è quel tipo di titolo che non prova nemmeno a fingere di essere un’esperienza solitaria. È pensato in modo così dichiarato per la cooperazione che provarlo da soli non solo non ha senso, ma toglie completamente il motivo per cui esiste. È un titolo che vive della presenza degli altri, delle risate, dei tentativi falliti e di quel caos condiviso che nasce quando due o quattro persone cercano di muovere delle palline con braccia lunghissime senza far precipitare tutti nel vuoto.

I personaggi sono volutamente semplici: delle sfere con una faccia buffa, personalizzabili quel tanto che basta per riconoscersi, e due braccia elastiche che sembrano fatte di gomma. Non c’è altro. Nessuna abilità speciale, nessuna meccanica complicata, niente superpoteri. Solo mani che si aggrappano a tutto, soprattutto agli altri giocatori. Ed è proprio qui che il gioco diventa divertente: ogni livello è costruito per essere impossibile da affrontare da soli. Le piattaforme sono troppo lontane, i salti troppo rischiosi, le altezze troppo esagerate. L’unico modo per arrivare al traguardo è inventarsi catene umane improbabili, oscillare nel vuoto e sperare che chi sta reggendo la presa non decida di mollare un secondo prima del momento giusto.

Il bello è che il gameplay è tutto qui, ma non stanca. Anzi, più si gioca e più si entra in quella mentalità da “ok, proviamo così, magari funziona!”, che porta a soluzioni assurde e momenti in cui si ride talmente tanto da non riuscire a premere i tasti. Quando qualcuno sbaglia il tempismo e si cade tutti insieme, non ci si arrabbia: si riparte, si ride, si prova di nuovo. È un gioco che non ti chiede precisione, ma complicità. Non ti chiede abilità, ma fiducia. E quando finalmente superi un passaggio difficile, la soddisfazione è collettiva, quasi liberatoria.

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La Switch 2 rende tutto immediato: due Joy-Con, due controller qualsiasi, fino a quattro giocatori che si afferrano e si trascinano a vicenda. È il classico titolo da serata tra amici, quello che tiri fuori quando vuoi qualcosa di leggero, che non richieda spiegazioni e che faccia ridere anche chi di solito non gioca. In pochi minuti tutti capiscono cosa devono fare, e da lì in poi è solo una questione di coordinazione… o di totale mancanza di coordinazione, che spesso è ancora più divertente!

Le modalità di gioco ampliano il divertimento senza snaturare l’idea centrale. La cooperativa classica è quella che ti porta attraverso livelli colorati e pieni di trovate fisiche sempre nuove. Lo scontro, invece, è perfetto quando volete smettere di essere amici per qualche minuto: ci si affronta a squadre, ci si sabota, ci si spinge nel vuoto con quella cattiveria giocosa che solo i party game sanno tirare fuori. E poi c’è l’online, sia privato che pubblico, che permette di giocare anche a distanza o di trovare compagni di avventura quando non c’è nessuno disponibile. Non è la modalità più “vera”, perché il gioco dà il meglio di sé quando si è nella stessa stanza, ma funziona comunque bene.

I livelli sono vari, pieni di colori e di idee che sfruttano la fisica in modi sempre diversi. Alcuni richiedono coordinazione millimetrica, altri puntano tutto sulla velocità, altri ancora introducono oggetti da afferrare o piattaforme che si muovono in modo imprevedibile. Non è un platform tradizionale, non è un puzzle game, non è un competitivo: è un’esperienza sociale, un piccolo circo di braccia che si intrecciano e cadute rovinose che fanno ridere tutti.

Heave Ho 2 insomma non vuole essere profondo, non vuole essere tecnico, non vuole essere un gioco da affrontare in solitaria. Vuole essere un momento condiviso, un pretesto per stare insieme, un generatore di caos controllato che funziona proprio perché non si prende sul serio!

La recensione

7.5 Il voto

Heave Ho 2 è un party game cooperativo riuscitissimo, uno di quelli che capisci in pochi secondi ma che continuano a far ridere anche dopo ore. È semplice da afferrare, immediato nel suo caos e irresistibile quando lo giochi con le persone giuste. In solitaria perde completamente senso: tutta la sua magia sta nel condividere il disastro, nel coordinarsi (più o meno), nel cadere insieme e nel riuscire a superare un ostacolo dopo dieci tentativi. Con amici diventa una macchina di risate, di momenti assurdi e di quelle piccole soddisfazioni collettive che solo i giochi cooperativi sanno dare. È perfetto per serate leggere, per rompere il ghiaccio e per divertirsi senza pensieri!

Valutazione

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