A 10 anni dal lancio del primo capitolo, il franchise Super Meat Boy si ripropone finalmente sui nostri schermi con una attesissima novità per Switch! Si erano quasi perse le tracce infatti di questo Super Meat Boy Forever, annunciato dal Team Meat un paio di anni fa e poi finito nel dimenticatoio. È stato quindi con grande sorpresa che ce lo siamo ritrovato tra le mani, o meglio sul Nintendo eShop, proprio sotto l’albero di Natale.

A differenza del suo predecessore avremo qui a che fare con un endless runner / platform, genere che potrebbe lasciare perplessi i puristi ed i fan più accaniti della versione originale delle avventure del nostro Meat Boy. Tuttavia, approcciare questo nuovo episodio senza preconcetti siamo sicuri che potrà darvi più di una soddisfazione. Se da un lato dunque il concept di gioco è cambiato quasi radicalmente, ciò che ritroveremo in tutto e per tutto è il livello di sfida, quasi brutale a tratti, una grafica “pucciosa” ma cattivissima e sanguinaria, nonché un level design ispirato e studiato minuziosamente per essere una trappola mortale fatta di tempismo, memoria e tanta, tanta pazienza. Non pensate nemmeno per un momento infatti, di poter completare le circa 6 ore di gioco richieste dalla storyline principale, senza inimicarvi gran parte dei Santi del calendario. Il livello di sfida è alto, seppur non estremo grazie alla presenza di alcuni checkpoint disseminati sulla mappa, e per superare alcuni livelli saranno necessarie letteralmente diverse decine se non centinaia di morti.

Si procede chiaramente per continui trial and error fino a memorizzare alla perfezione la sequenza di salti, pugni e tanto altro richiesti per superare il livello. Ciononostante, il gioco scorre alla grande ed i vari tentativi di superare un livello rappresentano una sfida eccellente e mai (troppo) frustrante. Il comparto sonoro accompagna e condisce il tutto in maniera convincente, con motivetti differenti per ogni mondo svariando dal metal, alla techno, al country, chiaramente sempre molto veloci e ritmati a riprodurre la frenesia di quanto avviene a schermo.

3 Commenti