Mario Golf Super Rush: la recensione

Lucidate le mazze, preparate gli scarpini: si parte per una nuova ed entusiasmante avventure sul green!

Mamma mia! Camelot e Nintendo tornano a collaborare, per il nuovo titolo sportivo dell’idraulico baffuto più famoso del mondo. Questa volta, gli eroi del Regno dei Funghi si sfidano sul green dei campi da golf, per il nuovo capitolo pronto a deliziare le vostre serate in multiplayer dopo diversi anni dall’ultimo episodio, quel Mario Golf World Tour uscito su 3DS nell’ormai lontano 2014. Cosa sarà cambiato da allora? Scopriamolo insieme con la nostra recensione di Mario Golf Super Rush, la nuova esclusiva per Nintendo Switch già disponibile per tutti gli appassionati!

Sgombriamo subito il campo (da golf) dagli equivoci e ribadiamo un concetto importante: anche noi abbiamo amato Golden Sun e vorremmo vedere il team di sviluppo in questione cimentarsi nuovamente in un’avventura RPG coi fiocchi, ma questo non toglie il valore di una produzione che, vuoi per il marchio, vuoi per la qualità generale da sempre profusa, vuoi per l’esperienza maturata proprio in questo ambito dagli stessi Camelot, rappresenta anch’essa parte integrante della classica e amata offerta first party di un hardware made in Kyoto. Per questo motivo, ci approcciamo al prodotto qui esaminato con le aspettative legate a una produzione divertente e curata, capace di offrire contenuti e modalità idonee ad intrattenere un’ampia gamma di pubblico con il tipico divertimento della Grande N. Anche perché le produzioni sportive arcade di Super Mario (purtroppo, aggiungeremmo) sono diventate ormai quasi un unicum, nell’odierno panorama videoludico mondiale, relegando questo approccio qualitativo ma spensierato a un numero sempre più esiguo di titoli (Crazy Taxi per il racing o Soccer Slam per il calcio sono due esempi lampanti dell’impoverimento delle produzioni arcade di SEGA, ad esempio). Per cui, indossati guanti e scarpette, scendiamo sul green pronti ad affrontare buche e circuiti!

Mario Golf: Super Rush Recensione • MonkeyBit

Molto di quanto vi ritroverete tra le mani saprà di familiare, soprattutto grazie a dinamiche ludiche di base mutuate dallo sport di riferimento, con un approccio in termini di costrutti interattivi piuttosto rodati, ormai. Controllo rapido della mappa di gioco/buca di riferimento, caricamento graduale dello swing, gestione di effetti e tipologie di mazze e via discorrendo saranno introdotti da stringati ma sufficienti menu di tutorial, per azioni basilari ormai davvero alla portata di tutti: il sistema di controllo tramite tasti si conferma infatti pratico e sicuro, senza grandi novità ma allo stesso tempo ben calibrato e funzionale. Altrettanto consueto, almeno per chi si fosse già cimentato in Wii Sport et similia, risulta poi anche il sistema di controllo pensato per sfruttare appieno i sensori di movimento dei Joy-Con, per utilizzare i quali basterà impugnarne uno, allinearsi correttamente sul green, mantenere premuto uno dei piccoli pulsanti dorsali e lasciarsi andare in un vero e proprio swing: molto apprezzabile risulta soprattutto l’elevata sensibilità dei giroscopi nel riconoscere l’intensità del nostro movimento, necessaria per regolare la potenza del colpo, per un senso di immersione senza dubbio piuttosto notevole. Essendo però la giocabilità non esattamente superficiale, paradossalmente proprio per i neofiti pare più consigliabile l’utilizzo dell’interfaccia classica, poiché la visualizzazione a schermo delle barre di energia necessarie per ponderare i nostri colpi sarà probabilmente più adatta a chi, poco avvezzo alla programmazione software di un videogioco, non riuscirà sin da subito a padroneggiare lo schema basato sui sensori di movimento.

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Commenti 1

  1. Temevo che il giudizio fosse buono ma non esaltante.
    All’inizio speravo molto in questo capitolo, ma già dal video della Treehouse purtroppo avevo intuito l’andazzo. Mi ricorda molto Mario Tennis Aces, per certi versi: modalità Storia appena abbozzata, comparto grafico un po’ trascurato, design piuttosto piatto.
    Almeno Aces aveva un gameplay completamente nuovo per la serie, mentre lo Speed Golf non mi sembra aggiunga molto (se non, come è stato detto, sul versante “party game”).
    Peccato, perché il capitolo per 3DS non era affatto male… Magari qualche DLC futuro potrebbe aiutarlo a tirarsi un po’ su.

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