Fuga: Melodies of Steel: la recensione

CyberConnect2 riporta in vita l'universo di Solatorobo con un nuovo e interessante progetto indipendente!

Sì perché Fuga ha una struttura interattiva davvero interessante, sia nelle fasi giocate che nei suoi continui rimandi al canovaccio che vedremo dipanarsi davanti ai nostri occhi, proseguendo nell’avventura. Di base, il gioco è un titolo strategico a turni, dove sarà fondamentale studiare forza e debolezze dei nemici che ci sbarreranno la strada nei momenti di combattimento, ampliando in maniera sapiente le risorse a nostra disposizione per poi dispiegarle sul campo di battaglia al momento giusto per superare il turno stesso. Il percorso viene illustrato in maniera lineare in ciascun capitolo, con una linea lungo la quale si alternano icone di scontro, icone di recupero risorse, centri abitati (nei quali sarà possibile barattare elementi al fine di ottenerne di altri, magari più utili per noi in quel momento), punti di intermezzo (dove sarà possibile esplorare il Tanaris, facendo interagire tra loro i membri del gruppo, aumentandone le affinità) e boss battle. Nelle fasi di scontro, il gioco mette a schermo un’altra barra, che evidenzia l’alternarsi dei turni tra compagni e avversari, per poi lasciarci scegliere tra comandi base come difesa, abilità (con alcune mosse “speciali”, spesso risolutive), attacchi e via dicendo, da selezionare sia in base all’andamento della battaglia, che alle nostre condizioni di vita o punti-mossa, piuttosto che in seguito all’attenta osservazione dei punti deboli dei nemici (essendo i nostri attacchi sostanzialmente di tre tipi, strutturati secondo la tipica logica di carta-forbice-sasso). Qualora però lo scontro si stesse mettendo davvero male, sarà sempre possibile ricorrere al Cannone ad Anime che però, come dicevamo prima, non ha affatto un’implementazione banale, rispetto alla narrativa portata avanti in questo specifico universo finzionale. L’arma suprema, infatti, è caricata con l’energia vitale dei passeggeri del Tanaris, il carro armato tecnomagico al centro della storia: un sacrificio davvero estremo, che vi lascerà con l’amaro in bocca e il viso rigato di lacrime, qualora decideste di farvi ricorso. Per fortuna, impegnandovi al massimo sarà possibile evitarne l’utilizzo o ricaricare l’avventura dell’intermezzo antecedente lo scontro fatale, per riassegnare meglio le vostre risorse, spendendo i punti-azione in maniera diversa e più oculata.

CyberConnect2 MTL on Twitter: "#Fuga: Melodies of Steel is not just a  strategic battle game. It's a simulation RPG that lets you experience the  lives of these adorable kemono children!… https://t.co/ne0ZKURBCm"

Come avrete capito dai paragrafi precedenti, l’avventura narrata in Fuga: Melodies of Steel è permeata di malinconia, tra toni cupi ma delicati, protagonisti innocenti ma determinati e sacrifici estremi, per fortuna evitabili con impegno e dedizione. Tutto questo si riflette, e al contempo è ampliato dalla splendida direzione artistica. Un character design ricco di personalità viene accompagnato da una palette di colori pastello dalle tinte scure, ma sempre sfumate, di chiara derivazione francese, con un approccio stilistico capace di rimandare alla produzione delle più famose bande-dessinée. Una fonte di ispirazione resa ancora più evidente ed esplicita dai numerosi rimandi alla lingua d’oltralpe presenti in menu, sottotitoli, sovraimpressioni e dal doppiato (selezionabile in giapponese oppure in francese, appunto) e onorata dalla presenza in-game di un vero e proprio fumetto, sbloccabile affrontando i vari intermezzi che si frappongono tra una fase di combattimento e l’altra: se non vi bastassero le gesta dei protagonisti, vedrete che il desiderio di ottenere il numero successivo di questa narrazione nella narrazione sarà irresistibile. La grande direzione artistica viene infine accompagnata adeguatamente sul versante tecnico da un Unreal Engine 4 che si conferma grande e malleabile strumento di programmazione, con solamente lievi ed occasionali rallentamenti (del tutto ininfluenti al fine della fruibilità dell’opera), per un insieme che fa del colpo d’occhio uno dei fiori all’occhiello del prodotto CyberConnect2.

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La recensione

8.5 Il voto

Una direzione artistica sublime, profondamente caratterizzata e ricca di fascino; una giocabilità particolare, ma ben definita e profonda: questo è Fuga, prodotto capace di dimostrare le abilità creative di un team talentuoso, quando lasciato libero di spaziare con la propria creatività.

Valutazione

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Commenti 2

  1. ignoto says:

    Non sapevo nemmeno che fosse uscito, ho amato tantissimo tail concerto e solatorobo e lo stile mi piace un sacco pultroppo mi vedo costretto a rimandarlo dato che fra poco mi arriva neo the world end e poi devo giocare cristales e baldo ma a tempo debito ci giocherò cercando di non sacrificare nessuno

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