Souldiers: la recensione

Un mondo finemente realizzato in pixel art fa da sfondo ad un soulslike forse fin troppo punitivo, questo e molto altro è Souldiers.

Immaginate di essere un soldato, con tanto di spada e armatura luccicante, e di ritrovarvi sperduti in una grotta con i vostri compagni d’armi. All’improvviso un crollo e tutto diventa buio. Siete in trappola.  Il tempo di rendervi conto di quanto appena accaduto e da un abbagliante raggio di luce appare una valchiria, una delle guerriere incaricate di scortare i caduti in battaglia nel Valhalla, secondo la mitologia norrena. La valchiria è lì per scortarvi nell’aldilà sebbene voi e i vostri amici vi sentiate tutt’altro che morti, tuttavia sembra che seguirla verso Terragaya, ai confini del regno dei defunti, sia l’unica via per la salvezza e non vi resta altro che seguirla fiduciosi.  Con questo incipit narrativo piuttosto intrigante inizia Souldiers, nuovo Metroidvania con elementi hack ‘n’ slash e GDR sviluppato da Retro Forge e pubblicato da Dear Villagers.

Souldiers è il titolo di debutto per questo piccolo studio di sviluppo spagnolo, che con sole 6 persone prova a proporci una fresca reinterpretazione in pixel art di un genere che sta trovando una seconda vita grazie al mondo indie. Souldiers (gioco di parole davvero riuscito) prova a mettere insieme metroidvania, soulslike e avventura platform, il tutto reso con una piacevolissima pixel art, colorata e ben definita, nonché un occhio di riguardo per stimolanti enigmi ambientali. All’inizio dell’avventura ci viene fornita la possibilità di scegliere tra 3 classi standard di eroe: il cavaliere, l’arciere ed il mago in grado di funzionare in battaglia né più né meno come è lecito aspettarsi, quindi con il primo, dotato di spada e scudo, caratterizzato da valori piuttosto equilibrati; il secondo specializzato in attacchi a distanza ed in grado di attaccare i nemici anche lanciando il proprio arco come fosse un boomerang; l’ultimo, classico mago elementale, caratterizzato da incantesimi in grado di evocare fuoco, acqua e ghiaccio.

Se inizialmente questa scelta limitata a sole 3 classi può far pensare ad una povertà di contenuti presto dovremo ricrederci, in particolare quando sviluppando l’albero delle skills riusciremo ad approfondire in maniera piuttosto interessante le possibilità di interazione da parte del nostro eroe. In particolare il tempismo sarà fondamentale per sopravvivere agli intricati dungeon di Souldiers: ci verrà richiesto infatti di padroneggiare la schivata e la parata perfetta per poter effettuare dei contrattacchi devastanti, di rotolare al momento giusto sotto gli avversari più massicci per coglierli impreparati nonchè di memorizzare i pattern di attacco dei boss al fine di colpire al momento giusto. Pestare sui tasti convulsamente e senza un minimo di strategia sarà infatti la strada più veloce per il Valhalla. Inoltre con il prosieguo del gioco otterremmo nuove e devastanti armi utili tanto ad annientare i nostri nemici quanto a risolvere gli enigmi ambientali e a svelare nuove aree della mappa.

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