Xenoblade Chronicles 3 – Future Redeemed: la recensione

Monolith Soft. torna a prenderci per mano per riportarci su Aionios, al fianco nientemeno che di...Rex e Shulk!

Anche le altre componenti del gioco hanno subito un processo di restyling e sistemazione atto a rendere l’esperienza di gioco più lineare, mantenendone l’enorme varietà e ricchezza. Diversi nuovi sistemi sono infatti introdotti in Future Redeemed, alcuni dei quali rappresentano variazioni di elementi familiari mutuati dai giochi precedenti, mentre altri sono nuovi di zecca. In particolare, convincono molto tutte le scelte fatte per giustificare e, anzi, incentivare l’esplorazione di questo vasto e popoloso mondo di gioco creato, come sempre con maestria, per l’occasione. Da un lato abbiamo infatti i nuovi Obiettivi di Affinità che, attraverso diverse azioni nelle aree di gioco, permettono di raccogliere punti capaci di accrescere il legame tra i tuoi personaggi e di migliorarne le statistiche attingendo da un pool condiviso di AP. Dall’altro lato troviamo poi le Scene di Affinità, attivabili in determinati punti del mondo, dove dar vita a sequenze animate in cui i personaggi parlano con Matthew del mondo e condividono i loro pensieri e sentimenti. La visualizzazione di questi momenti garantisce punti affinità, poi spendibili come abbiamo visto prima, ma riescono anche ad offrire un’interessante modo di approfondire le dinamiche di questo complesso universo. Inoltre, nel titolo torna la Comunità, simile al sistema visto anche in Torna: The Golden Country: l’interazione e l’esecuzione di missioni per gli NPC che incontri nel mondo li aggiungerà alla tua mappa e aumenterà i livelli della tua comunità che ti faranno guadagnare punti affinità. Il tutto senza appesantire troppo la progressione della storia principale, legandola a ripetitive missioni secondarie di questa natura, come avveniva invece nell’espansione di Xenoblade Chronicles 2. Interessante anche arricchire la Collectopedia (raccogliendo gli oggetti elencati per ottienere Punti Affinità!), la Enemipedia (ottenendo sempre punti, questa volta però eliminando mostri e nemici selezionati nel mondo e catalogando la loro posizione), visto quanto diano senso al girovagare e agli scontri occasionali. Insomma: ancora una volta Aionios si conferma un’esperienza unica, per il raffinato level design, per fauna e flora incantevoli e intriganti, ma anche per un senso di soddisfazione maggiore nel raggiungere luoghi nascosti, sconfiggere nemici o collezionare artefatti sparsi per le sue enormi regioni.


Il versante tecnico del gioco ripropone ovviamente un qualche cosa di già visto nella versione base del terzo capitolo, con un comparto complessivo davvero notevole per l’hardware di Switch: le aree di gioco restano infatti immense, liberamente esplorabili, ricche di elementi tanto legati alla vegetazione quanto ai diversi esseri viventi che popolano questo immenso mondo, rendendolo vivo e pulsante. Il ciclo giorno/notte resta sempre ottimamente eseguito come variazione di illuminazione e palette cromatiche, il tutto sempre senza caricamenti o interruzioni a spezzare l’illusione di essere calati davvero nelle lande ostili di Aionios. Buone inoltre le prestazioni di fluidità e risoluzione dell’immagine, principali talloni di Achille del precedente esordio su Switch, qui notevolmente migliorati anche in modalità portatile, grazie a particolari tecniche di ricostruzione della visualizzazione a schermo, ottimizzata dal team di sviluppo grazie agli anni di maggiore esperienza messi in pratica continuando a lavorare sulla console per l’intero ciclo vitale della stessa. Ottimo poi il comparto sonoro, anche se ormai sembra quasi superfluo sottolineare come la colonna sonora delle produzioni Monolith Soft. meriti tutto il plauso possibile, da parte degli appassionati. Ricordando che Future Redeemed, contrariamente a Torna: The Golden Country, non sia acquistabile separatamente, ma soltanto come quarta ondata del Pass di Espansione di Xenoblade 3, ci sentiamo di rassicurare inoltre tutti non soltanto in merito alla sua qualità, ma anche alla longevità legata all’acquisto dei DLC: a seconda di quanto ciascun fruitore resterà incantato dal mondo di gioco, decidendo di perdersi tra le sue lande, esplorando ogni anfratto e completando ogni missione secondaria, il titolo oscillerà tra le 18 e le 25 ore per essere completato. Un’aggiunta piuttosto significativa all’esperienza originaria, con un bagaglio narrativo davvero intrigante per tutti gli appassionati della serie.

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La recensione

9 Il voto

Un'espansione ricca di elementi narrativi semplicemente imperdibili, arricchita da una longevità più che discreta e dal solito comparto tecnico di alto livello, per ore e ore di avventura e divertimento in chiave Monolith Soft. Future Redeemed, per la sua struttura semplificata ma ancora profonda, e per la gestione dei legami al macro arco narrativo della serie, potrebbe addirittura piacere più del gioco base, agli occhi di diversi appassionati di lunga data

Valutazione

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Commenti 1

  1. Bella recensione!
    L’unico motivo per cui non mi ci sono tuffato a pesce e che ho una discreta lista di giochi e so che in questo mi ci perderei nuovamente per ore.

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