Molti di voi non ci crederanno, complice il nostro riuscitissimo pesce d’aprile, ma il remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time potrebbe essere davvero in uscita per Nintendo Switch 2.
Le voci di corridoio e i presunti insider sono molteplici, nell’industria dei videogiochi, ma pur mantenendo un elevato livello di diffidenza, non possiamo non notare come le anticipazioni riguardanti l’annuncio di un titolo incentrato su Fox McCloud si siano rivelate fondate: uno Star Fox in esclusiva per Nintendo Switch 2 è infatti stato annunciato davvero, dopo le rivelazioni che anche il nostro portale vi aveva riportato qualche settimana fa.
E le stesse persone che avevano profetizzato questo inaspettato susseguirsi di eventi legati alla famosa volpe interstellare avevano contestualmente parlato anche di un altro, grande progetto di recupero e rilancio di una pietra angolare dell’industria di casa Nintendo, sepolta nei ricordi dell’ormai lontano Nintendo64: il primo capitolo tridimensionale del famoso Link, cavaliere dalla verde tunica.
Le anticipazioni si concentravano infatti proprio su questi due contenuti, facendo quindi aumentare la credibilità di quanto riferito anche in merito a Ocarina of Time, seppur restando ovviamente soltanto nel territorio delle ipotesi, per il momento. Ma alcuni elementi fanno ben sperare in merito: vediamoli assieme!
- Innanzitutto, la veridicità di quanto annunciato su Star Fox: si parlava di un gioco dall’impostazione classica, con alti valori produttivi legati a un aspetto grafico di grande impatto e, come abbiamo tutti avuto modo di vedere coi nostri occhi nel Direct dedicato, il nuovo Star Fox ricalca in tutto e per tutto il gameplay del capitolo per Nintendo64, ma proiettando la famiglia McCloud nella contemporaneità della qualità visiva e dell’approccio cinematografico dell’industria contemporanea.
- In secondo luogo, ricorderete tutti come proprio Star Fox 64 e Ocarina of Time abbiano già condiviso un destino parallelo proprio grazie a due remake contestuali. Parliamo del Nintendo 3DS, su cui furono lanciati entrambi i giochi in versione riveduta e corretta, arricchita con le peculiarità dell’hardware di riferimento dell’epoca (Star Fox 64 3D, datato 14 luglio 2011 e The Legend of Zelda Ocarina of Time 3D, pubblicato il 17 giugno dello stesso anno).
- In terza analisi, non va dimenticato come il brand di Link sia diventato quasi un appuntamento annuale, grazie a diversi approcci al marchio: tra collaborazione action con Koei-Tecmo, spinoff indie e episodi con visuale isometrica, sono tanti i modi in cui la casa di Kyoto intrattiene i fan di Hyrule tra un capitolo principale e l’altro e, pertanto, dopo L’era dell’Esilio lanciato lo scorso anno, non sarebbe poi così sorprendente che Nintendo voglia pubblicare un altro gioco di Zelda anche nel 2026.
- Il 2027, inoltre, è l’anno in cui il cavaliere Hilya farà il grande salto sul palcoscenico cinematografico e abbiamo visto con Super Mario come Nintendo tenda a sfruttare la grande macchina mediatica dei lungometraggi per offrire nuovi prodotti interattivi a tema: da Donkey Kong Bananza a Yoshi and the Mysterious Book, senza dimenticare ovviamente il nuovo Star Fox, il coordinamento tra reparti dell’intrattenimento è palese, in quel di Kyoto. Lecito, quindi, aspettarsi più di un gioco in uscita nell’arco temporale di fine 2026/fine 2027. Ma ci sembra troppo presto poter pensare già a un nuovo, inedito capitolo: già solo lo sviluppo di Tears of the Kingdom ha tenuto impegnato il team per ben 7 anni..!
- Un ultimo indizio risiede poi in un gruppo di lavoro “collaterale”: parliamo di Monolith Soft., team conosciuto soprattutto per lo sviluppo dei sontuosi e ambiziosi open world di Xenoblade, ma che da anni ormai collabora proprio con EPD per elaborare gli spettacolari panorami interattivi proprio di The Legend of Zelda. Questo talentuoso gruppo di programmatori sta da tempo lavorando a un progetto codificato con il misterioso ma evocativo nome di “Legacy” e, ovviamente, il pensiero vola all’eredità storica di un gioco iconico come Ocarina of Time, che necessiterebbe però di un certo svecchiamento struttuale, oltre che grafico, per mantenere il proprio appeal presso un pubblico contemporaneo. E chi più di Monolith Soft. potrebbe prendere l’ovviamente limitato mondo dell’epoca Nintendo64 e traslarlo con magnificenza nel contesto moderno di una produzione propriamente consona alle capacità tecniche di Nintendo Switch 2?
Ovviamente per adesso siamo solo nel campo delle ipotesi e delle speculazioni; Nintendo potrebbe voler mantenere fede ad alcuni dei punti sovra descritti (cadenza annuale delle uscite di Zelda e concomitanza di titoli interattivi a cavallo del lancio della pellicola cinematografica), optando però anche solo per la semplice pubblicazione sull’hardware ibrido di nuova generazione dei due remake già sviluppati in full-HD per Wii U (Wind Waker JD e Twilight Princess HD), senza impegnarsi in un progetto più ambizioso, per il rilancio del mitico caposaldo dell’action-adventure tridimensionale.
Non vi resta che continuare a seguirci, per scoprire al più presto se le voci siano fondate o meno..!














