Switch 2: Tales of ARISE – Beyond the Dawn Edition: la recensione

Rena ha governato Dahna per 300 anni, saccheggiando le risorse del pianeta e negando al suo popolo diritti e dignità...scopri la storia di una ribellione e quello che vi aspetta dopo la vittoria in BEYOND THE DAWN

Dal punto di vista narrativo, Tales of Arise costruisce un racconto più maturo e stratificato rispetto a diversi episodi precedenti della saga. L’avventura si svolge nei mondi di Dahna e Rena, legati da un rapporto di dominio e oppressione che vede il popolo daniano ridotto in schiavitù dalla più avanzata civiltà renana. La storia prende avvio dall’incontro tra Alphen, guerriero privo di memoria e incapace di percepire dolore fisico, e Shionne, giovane donna appartenente alla razza dominante ma maledetta da poteri che feriscono chiunque la tocchi. Fin dalle prime ore emerge chiaramente come il rapporto tra i due protagonisti rappresenti il fulcro emotivo dell’intera esperienza, evolvendosi progressivamente tra diffidenza, collaborazione e crescita reciproca. Le tematiche affrontate dal gioco risultano sorprendentemente incisive per gli standard della serie. Discriminazione, lotta per la libertà, trauma, identità personale e conflitti sociali vengono trattati attraverso una struttura fortemente anime-inspired ma generalmente più matura rispetto al passato. Anche il party secondario riesce a ritagliarsi spazi narrativi convincenti, contribuendo alla costruzione di un gruppo ben caratterizzato. Il world building si dimostra ampio e ricco di sfumature, alternando città, territori naturali e regioni dominate dai differenti lord renani. La progressione narrativa mantiene inoltre un taglio molto cinematografico, capace di bilanciare momenti epici, introspezione personale e grandi scontri politici all’interno di un racconto che punta costantemente a coinvolgere emotivamente il giocatore.

Sul piano ludico, l’opera di Bandai-Namco rappresenta probabilmente uno degli episodi più accessibili e moderni dell’intera saga Tales. Il combat system in tempo reale mantiene infatti tutta la spettacolarità tipica del franchise, ma introduce una struttura più fluida, leggibile e dinamica rispetto a molti capitoli precedenti. Gli scontri si basano su combo rapide, schivate, arti speciali e abilità combinate tra i membri del party. Il sistema Boost Strike consente inoltre di concatenare attacchi spettacolari tra personaggi differenti, enfatizzando il ritmo dell’azione e la componente cinematografica del combattimento. Ogni protagonista dispone di caratteristiche peculiari, stili offensivi distinti e capacità specifiche, aumentando sensibilmente la varietà dell’esperienza. Anche la progressione RPG risulta ben strutturata grazie a skill tree, equipaggiamenti, crafting e personalizzazione delle abilità. L’esplorazione propone invece aree semi-open piuttosto ampie, ricche di nemici, materiali e missioni secondarie. Pur senza raggiungere la libertà dei grandi open world contemporanei, il gioco riesce a mantenere un buon equilibrio tra linearità narrativa e contenuti opzionali. Non mancano alcuni limiti, soprattutto nella varietà di certe attività secondarie e nella ripetitività di alcune dinamiche nel lungo periodo. Tuttavia, il ritmo generale rimane molto efficace e il sistema di combattimento riesce quasi sempre a sostenere l’interesse del giocatore. Il risultato è un action JRPG capace di soddisfare tanto gli appassionati storici quanto chi si avvicina per la prima volta alla saga.

Dal punto di vista tecnico, la versione Nintendo Switch 2 di Tales of Arise si dimostra complessivamente molto convincente, soprattutto considerando la natura tecnicamente ambiziosa del progetto originale. Pur senza raggiungere sempre la perfezione assoluta sul fronte delle prestazioni, il lavoro svolto da Bandai Namco Entertainment appare sensibilmente più curato rispetto ad altri porting Tales pubblicati negli ultimi anni su hardware Nintendo. Il frame rate si aggira attorno ai 30fps e, sebbene ci si potesse aspettare di più, l’esperienza resta comunque fluida e molto godibile sia in modalità portatile sia docked. Anche nelle fasi più concitate il titolo rimane generalmente stabile e reattivo, senza compromessi tali da compromettere il combat system action che rappresenta il cuore dell’esperienza, mentre il frame pacing risulta a volte fastidioso nella gestione della camera, durante le sezioni di esplorazione degli ambienti più ampi o popolati. La risoluzione non raggiunge i 4K nativi in TV né i 1080p nativi in portatile, ma la qualità dell’immagine sorprende comunque per pulizia e definizione, anche se pure sotto questo versante pensiamo che l’hardware potrebbe raggiungere risultati più convincenti. L’upscaling lavora comunque bene e contribuisce a preservare l’impatto artistico originale del gioco, valorizzando ambientazioni, effetti particellari e character design senza eccessivi artefatti visivi. Molto positivo il discorso contenutistico. Questa edizione include infatti i DLC inizialmente distribuiti separatamente sulle altre piattaforme, offrendo un pacchetto decisamente più completo già all’interno del prezzo base. Una scelta importante che contribuisce a rendere la conversione Switch 2 non soltanto valida dal punto di vista tecnico, ma anche particolarmente interessante sotto il profilo del valore percepito nella proposta odierna di Bandai-Namco.

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La recensione

8 Il voto

Tales of Arise approda su Nintendo Switch 2 con un porting convincente, completo e soprattutto simbolicamente molto importante per il futuro della saga sulle piattaforme Nintendo. Pur arrivando con qualche anno di ritardo rispetto alle altre console, il titolo conserva intatta tutta la forza del suo combat system, della sua narrativa e della sua spettacolarità produttiva, dimostrandosi ancora oggi uno degli action JRPG più riusciti della sua generazione. Qualche compromesso tecnico resta inevitabile, soprattutto sul fronte della risoluzione e della stabilità assoluta del frame rate, ma l’esperienza complessiva rimane pienamente godibile sia in portatile sia su TV. L’inclusione dei DLC e la qualità generale della conversione fanno inoltre sperare che questo non sia un episodio isolato, ma il primo vero passo verso un ritorno stabile e contemporaneo della serie Tales Of sull’ecosistema Nintendo.

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