Vaporum: Lockdown: la recensione

Una labirintica avventura steampunk in grado di solleticare l'interesse degli appassionati di boardgame e non solo.

A differenza della maggior parte degli altri RPG non saremo al comando di un party di personaggi bensì di un singolo eroe per tutta l’avventura. Il lato di personalizzazione del character non è molto approfondito, non potendo scegliere classi di appartenenza o fare crescere determinate skill. Si potrà al più scegliere tra 4 differenti tute, ognuna con caratteristiche ben definite, che avranno conseguenze in termini di giocabilità e di possibilità di attacco. Tuta d’assalto, con maggiore resistenza e possibilità di assorbire danni; tuta pesante, con possibilità di contrattacco e prevenire i danni; tuta tech, capace di stoccare maggiori quantitativi di energia e quindi di poter compiere maggiori attacchi basati sul Fumium; tuta da combattimento, che dona maggiori possibilità di danno critico agli attacchi con armi da fuoco. Tale scelta andrà fatta in maniera molto accorta dato che si rivelerà irreversibile nel corso del gioco.

L’atmosfera è davvero credibile e ben ricreata anche grazie alle molte note testuali e registrazioni audio che troveremo all’interno del labirintico laboratorio, aspetto che aiuta ad immergersi nella trama, lineare ma ben dettagliata. Aggirandoci per corridoi pieni di trappole e mostri a metà strada tra il robotico ed il biologico più di una volta noteremo che gli sviluppatori hanno attinto all’ottimo immaginario lasciatoci dai vari Bioshock, Dead Space e Fallout solo per citarne alcuni. Lascia invece un po’ a desiderare il comparto grafico, di livello accettabile per gli scenari ma invece piuttosto povero e poco ispirato per quanto riguarda il character design dei nemici. Il livello di sfida è sin dalle prime battute piuttosto alto sia per quanto riguarda i combattimenti che, soprattutto, per gli enigmi. Questi ultimi in particolare sono davvero ben studiati e ben calibrati, risultando probabilmente uno degli aspetti meglio riusciti del gioco e riuscendo a risultare parecchio stimolanti senza diventare mai particolarmente frustranti. A volte sarà un esercizio di intelligenza evitare di cadere in una buca piena di spuntoni, altre volte ci vorrà un buon tempismo e altre ancora bisognerà prestare orecchio agli effetti sonori ambientali per evitare una orrenda fine.

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La recensione

7 Il voto

Vaporum Lockdown è un ottimo esempio di cosa si può fare con un po' di coraggio e di fantasia anche all’interno di un genere ricco di vincoli e di dinamiche che spesso poco concedono ai compromessi come il DCRPG. Pur mantenendo la sua anima tipicamente boardgame, Vaporum Lockdown inserisce degli elementi davvero piacevoli all’interno di una ossatura che si allontana dai canoni tipicamente fantasy. Non esente da pecche (in primis la realizzazione grafica ed alcune modalità un po' troppo old school), questo prequel riesce ad intrattenere e a stimolare grazie ad un’ottima atmosfera e a una serie di enigmi ben riusciti.

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