Vaporum: Lockdown: la recensione

Una labirintica avventura steampunk in grado di solleticare l'interesse degli appassionati di boardgame e non solo.

Il Dungeon Crawling RPG negli ultimi tempi sembra vivere una nuova giovinezza grazie al lancio di diversi titoli interessanti approdati anche sulla nostra amata Nintendo Switch. Vaporum Lockdown entra a pieno diritto tra i più intriganti visti di recente, riuscendo a distaccarsi dal consueto tema fantasy e declinando invece il tutto su ambientazioni e tematiche tipicamente steampunk. Il team slovacco Fatbot Games ci presenta quello che è a tutti gli effetti il prequel del Vaporum uscito nel 2017 facendoci vivere in prima persona gli eventi che portarono appunto al Lockdown della Torre Arx Vaporum (… e no in questo caso il Lockdown non avviene per effetto di un DPCM). La storia ci viene introdotta tramite una sequenza narrativa che ricorda un po’ per tratto e realizzazione una visual novel. Vestiamo i panni della giovane scienziata Ellie, che sin da bambina ha visto il padre, anche lui scienziato, letteralmente consumarsi in ambiziose ricerche riguardanti una nuova fonte di energia, chiamata Fumium, che potenzialmente potrebbe risolvere i problemi di approvvigionamento energetico del mondo intero. Ellie si occupa in particolare di esperimenti, finanziati dal misterioso Bureau Supremo, riguardanti l’estrazione di Fumium e le sue possibili applicazioni nell’ambito del teletrasporto, il tutto in una remota struttura nel bel mezzo dell’oceano. Cosa potrebbe mai andare storto in uno scenario del genere? Praticamente tutto.

Sin da subito sarà chiaro come Vaporum Lockdown per sua stessa natura voglia strizzare un occhio al mondo dei boardgame ed ai suoi appassionati. In fase di setting iniziale sarà infatti tra le altre cose possibile scegliere la modalità “carta e penna”, davvero molto old school, che priverà il giocatore dell’utilizzo della mappa e di molte funzionalità in game per lasciare tutto ai nostri appunti presi sul classico taccuino. D’altra parte, i Dungeon Crawling sono un po’ un’evoluzione digitale dei boardgame e qui in Vaporum Lockdown abbiamo tutte le dinamiche di gioco che è lecito aspettarsi. La mappa di gioco ad esempio è quella classica a quadratini e verrà svelata letteralmente passo dopo passo grazie al nostro spirito di esplorazione. Sulla mappa stessa sarà possibile prendere qualche piccola nota utile a risolvere uno dei tanti enigmi proposti dal gioco. La visuale è in prima persona, vincolata in termini di movimento ad un singolo step/quadratino per volta e alla possibilità di ruotare di 90° con lo stick analogico.

I combattimenti si svolgono in tempo reale, fatta salva la possibilità di mettere lo scontro in stop in modo da darci maggior tempo per scegliere l’attacco da fare ed eventualmente cambiare o ricaricare l’arma. Modalità che ricorda vagamente il V.A.T.S. di Fallout. L’arsenale a nostra disposizione è davvero sfizioso e si suddivide in armi da fuoco “classiche” e armi alimentate con l’energia del Fumium. Le armi classiche si suddividono a loro volta in armi da mischia ed armi da fuoco, mentre le armi energetiche (es. armi incendiarie o in grado di fulminare gli avversari) si alimentano con delle batterie che troveremo nel corso dell’esplorazione e dunque necessitano di particolare parsimonia nel loro utilizzo.

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