Fate/Samurai Remnant: la recensione

Koei-Tecmo e TYPE-MOON presentano un nuovo Fate ambientato a Edo a metà del XVII secolo della storia giapponese

Quello dei Musou è un genere ormai ben più che affermato, capace nel corso degli anni di distinguersi per le proprie caratteristiche endemiche dal più ampio contesto degli action o dei giochi di ruolo, grazie a un template che potremmo definire tradizionale, in casa Koei-Tecmo, applicato di volta in volta a contesti differenti, ma anche capace, in un lento ma continuo processo di cambiamento e mutazione, di adattarsi a tali contesti, mutuandone aspetti ed elementi tipici che, di volta in volta, si affiancano ai crismi più classici per fornire lievi ma significative variazioni sul tema. Se, infatti, fino a qualche anno fa la matrice storica, seppur sempre infarcita di elementi fantasy, si districava volente o nolente sempre tra i due scenari dell’antico Giappone, piuttosto che dell’antica Cina (con le serie Dinasty o Samurai Warriors), è ormai da tanto che gli sviluppatori hanno avuto tra le mani la possibilità di declinare le colonne portanti del Musou all’interno di universi narrativi mutuati da differenti licenze: prima derivate dal panorama dell’intrattenimento televisivo o editoriale (da Ken il Guerriero a One Piece, per citare due esempi molto popolari anche qui in Italia), per poi debordare anche in ambito crossover con altre IP protagoniste dello stesso ambiente videoludico, con i progetti a marchio Fire Emblem, Zelda o Persona (per altro tutti fruibili anche sulle vostre Nintendo Switch). Non stupisce, quindi, che si sia ora arrivati a un’altra collaborazione in salsa giapponese, questa volta mettendo sul piatto della progettualità diversi elementi prelevati dalla sfera di intrattenimento di quel mercato: il brand FATE di Aniplex, la sceneggiatura di TYPE-MOON e l’esperienza di programmazione di Omega Force.

Nella ormai famosa serie Fate, coppie di Master e spiriti eroici – noti anche come Servant – si sono scontrate nel corso della storia in una serie di Guerre del Santo Graal, in cui la coppia vincitrice ha sempre ricevuto un antico artefatto in grado di esaudire i desideri. Fate/Samurai Remnant continua l’epica Guerra del Santo Graal nel quarto anno dell’Era Keian, nel Giappone del Periodo Edo. Sono passati diversi decenni dalla fine di un’epoca turbolenta e intrisa di spargimenti di sangue e, mentre la popolazione si gode finalmente la pace e la tranquillità, una battaglia tra sette coppie di Master e i loro Servant sta per iniziare, mentre il “Rituale della Luna Crescente” si svolge nell’ombra. È qui che il protagonista del gioco, Miyamoto Iori, un giovane di Asakusa, si ritrova coinvolto nella violenza del conflitto insieme al suo Servant Saber, mentre lottano per essere la coppia vincitrice e ricevere l’oggetto in grado di esaudire i desideri, il “Vessillo della Luna Crescente”. Il giovane è inizialmente all’oscuro di tutte le dinamiche soprannaturali che guidano l’esistenza stessa di questi spiriti e dei loro poteri, pur essendo pratico di rituali magici e in grado, grazie a un bizzarro e misterioso libro parlante, di sferrare alcuni incantesimi per affiancare danni elementali a quelli procurati dalla sua affilata lama di katana, ma saprà adattarsi presto all’incredibile forza sprigionata dal suo spirito guida, pronto a sferrare attacchi potentissimi, pur di ergersi vincitore al di sopra dei proprio nemici. Un incipit intrigante, dove il giocatore non fatica a immedesimarsi nell’ignaro Iori, salvo poi crescere con lui, espandendo le proprie abilità assieme a quelle dei suoi avatar digitali.

In questo capitolo particolare i giocatori controllano Miyamoto Iori, un Master che ha studiato lo stile di spada Niten Ichiryu. Accanto a lui, letteralmente, sul campo di battaglia si muoverà anche il suo spirito da combattimento, chiamato Saber, un Servant che possiede una forza superiore a quella degli umani: spirito proveniente dal passato, è stato misteriosamente in grado di trascendere la morte e tornare sotto queste sovrannaturali spoglie nel nostro mondo, in un’epoca diversa dalla sua, per prendere parte a uno scontro capace di determinare le sorti del creato. Quando affronteranno nemici che sfuggono al normale piano umano, i giocatori potranno istruire il proprio Servant ad attaccare con potenti tecniche magiche o, in alternativa, prendere il controllo diretto del Servant per attaccare, secondo un sistema di combattimento senza dubbio leggermente modificato rispetto ai classici Musou, offrendo una variazione sul tema piuttosto fresca a interessante. Un altro elemento senza dubbio riuscito è quello poi legato al dinamismo delle scene di battaglia tra i Servant, capaci di rendere l’azione ancora più emozionante e davvero imperdibile per i fan della serie, grazie a questo approccio piuttosto cinematografico, con un’ottima resa a livello scenografico e registico. Il tutto è ovviamente coadiuvato dal contesto narrativo: partecipando al Rituale, Iori dovrà prepararsi ad affrontare potenti avversari in temibili battaglie; questi elementi sovrannaturali giustificano anche la necessità di massimizzare le proprie possibilità di vittoria, passando anche attraverso la possibilità di potenziare non solo l’albero delle abilità di Iori, ma anche quello di Saber e degli altri Rogue Servant, sbloccando diverse abilità e capacità che possono essere equipaggiate. In aggiunta, li protagonista (e ovviamente il giocatore tramite lui) avrà anche la possibilità di sfruttare i materiali raccolti durante le battaglie per potenziare le capacità delle proprie lame, sostituendo le abilità ad esse collegate, anche sulla base delle proprie preferenze in termini di stile di combattimento. Durante queste fasi, sarà importante prestare attenzione a tre diversi indicatori per riuscire a scatenare i propri attacchi più potenti, sbaragliando i nemici (ovviamente preponderanti a livello numerico, ma anche particolarmente più potenti negli scontri coi boss): l'”Affinity Gauge”, il “Substitution Gauge” e l'”Hidden Sword Gauge”. Il primo indicatore è necessario per utilizzare la potente azione “Affinity Technique” e ordinare al proprio Servant di eseguire un attacco specifico. Questo indicatore si riempie durante il combattimento in risposta agli attacchi di Iori, ma può anche riempirsi durante l’esplorazione, quando i giocatori svolgono varie attività come interagire con i punti di interesse di Saber. Consumando il secondo indicatore, il “Substitution Gauge”, i giocatori possono controllare temporaneamente e direttamente il Servant che accompagna Iori. Infine, l’ultimo indicatore indica ai giocatori quando possono scatenare la tecnica speciale di Iori, che cambia in base al numero di spade utilizzate in combattimento.

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