Abbiamo già introdotto il nuovo mouse mid-range da gaming di Steelseries due settimane fa, se volete leggere un’introduzione al prodotto potete trovarla qui. Oggi, in sede di recensione, ci concentreremo sulle differenze che Steelseries ha introdotto con questa nuova versione dell’Aerox 3 e cosa aggiunga al panorama delle periferiche da gaming contemporaneo.
Dopo una settimana di uso intensivo, l’Aerox 3 Gen 2 si è dimostrato una gradita aggiunta alle mie periferiche da gaming, ma andiamo con ordine e partiamo dal primo utilizzo. All’interno della confezione sono stato felice di trovare un cavo telato USB/USB-C, un adattatore USB-C to USB-C e un dongle 2.4GHz USB-C, sistema comodo e perfetto per avvicinare il più possibile il ricevitore wireless al mouse. Una volta collegato il ricevitore, come tutti i videogiocatori alle prese con un cambio di periferica, ho scaricato l’app per la gestione delle periferiche Steelseries, trovandomi di fronte ad un prodotto ottimo, non esente da difetti però. Riassumendo, Steelseries GG è un’app davvero completa con un’interfaccia utente rivedibile, tanto comoda ed efficace nella gestione dei profili personalizzati per ogni app o gioco, completa e articolata nella gestione di sensibilità, luci e utilizzo batteria, quanto disorientante e inutilmente criptica nella disposizione di alcuni dei pannelli che utilizzeremo di più. Niente di proibitivo in realtà, ma proprio a fronte dell’ottimo livello di profondità dei settaggi questi difetti in campo UI si fanno notare particolarmente durante il primo approccio. Ho trovato divertente il pannello di personalizzazione Prism che permette di modificare colore e movimento dell’illuminazione dividendo in tre aree il mouse, meno utili invece i Sensitivity Tools, strumenti che permettono, attraverso un minigame di trovare la sensibilità più adatta al nostro caso per un determinato gioco e attraverso il Sensitivity Converter di ottenere l’analogo settaggio per i numerosi titoli presenti nella lista, tuttavia per i giocatori meno navigati potrebbe essere un utile strumento iniziale prima di trovare un metodo personale e più efficace per ottenere la stessa sensibilità su ogni gioco nella propria libreria.

Una volta ultimati i preparativi, è giunto il momento di approfondire cosa offra realmente Aerox 3 Gen2. Gli switch dei tasti sono stati cambiati, rendendo il click più soddisfacente e definito, ma l’aggiunta più sentita dai possessori del modello precedente è sicuramente il miglioramento dei due tasti laterali, leggermente più grandi e sporgenti. Proseguendo in ambito di percezione fisica del prodotto, la scocca è praticamente uguale al modello precedente, in solido PBT di ottima qualità con finitura ruvida. Seppure sicuramente presenti le caratteristiche tattili di un prodotto premium, personalmente non sposo la scelta di optare per una plastica semitrasparente, che, unita al motivo a nido d’ape forato, restituisce all’occhio meno di quello che si percepisce al tocco. È possibile acquistare l’Aerox 3 Gen 2 nei colori nero, bianco e magenta. Per quanto riguarda gli aspetti pratici dell’utilizzo in ambito gaming, il discorso si fa sicuramente più tecnico e i miglioramenti elevano notevolmente il nuovo Gen 2 rispetto al modello precedente. Con un peso di 68 grammi, l’Aerox 3 Gen 2 si classifica a buon titolo tra i mouse ultraleggeri, in linea con il suo predecessore, pregio accentuato anche dagli ottimi skate, che gli permettono di scivolare agilmente sul tappetino. Il nuovo sensore Truemove 26k permette di raggiungere 26000 DPI, superando i 18000 del “Gen 1”, ma a fare davvero le differenza è l’aumento del polling rate, la frequenza di aggiornamento del puntatore, che da 1000Hz arriva a 4000Hz. Le nuove impostazioni per il polling rate sono 2000 e 4000Hz, queste consentono di abbassare la latenza dell’input dagli 1.8 ms dei 1000hz ai 1.2 ms, garantendo maggiore responsività nel gaming competitivo, solo per i titoli che supportano un elevato polling rate (miglioramento davvero percepibile se si possiede un monitor con alta frequenza di aggiornamento). Le migliorie non si esauriscono però con l’estetica e il feedback di gioco, l’Aerox 3 Gen 2 presenta anche una durata della batteria abbastanza sorprendente, ancora più sorprendente se utilizzato con luci disattivate a 1000hz in wireless 2.4 GHz, permettendo un utilizzo di circa 120 ore tra una ricarica e l’altra, 200 se collegato con Bluetooth. Consigliatissima anche la nuova modalità Low Power per un utilizzo desk, potenzialmente capace di estendere ulteriormente la durata della batteria. Ad ogni modo, se chiedete a me, la cosa più emozionante è stata constatare la velocità di ricarica, davvero sbalorditiva, vi assicuro che non rischierete mai di rimanere “a piedi”. In coda mi sembra importante menzionare anche il miglioramento della stabilità della connessione Bluetooth, l’introduzione di due settaggi che regolano a quale distanza dal tappetino si disattivi il segnale del mouse e la certificazione IP54 per resistenza a polvere e acqua.

Steelseries propone quindi un mouse mid-range che strizza l’occhio all’high-end. Con un costo di 109,99 euro, potrebbe presto diventare un best buy per tutti quei giocatori che ambiscono al competitive gaming, se si attende il momento giusto per acquistarlo ad un prezzo leggermente inferiore, ma in ogni caso resta per tutti gli altri un mouse solido, responsivo e accompagnato da un’app duttile e completa.
La recensione
La solidità dell'offerta e la nicchia di mercato scelta trovano d'intralcio solo un prezzo di lancio e un design leggermente fuori fuoco.












