THE OUTER WORLD – Benvenuti a un nuovo appuntamento dedicato alla nostra rubrica intitolata “The Outer World”, una finestra nuova per Switchitalia, con vista sui mondi videoludici che si espandono fuori dalle consuete e familiari mura dell’universo Nintendo. Se volete più dettagli sulla nostra iniziativa, vi rimandiamo all’articolo introduttivo con cui ve la presentiamo, sospinti dalla curiosità esplorativa tipica degli amanti dei videogiochi. Oggi un manipolo di eroi, loro malgrado, è chiamato a salvare il destino di Terrinoth
Terrinoth: Heroes of Descent è un nome che i più attenti fan dei giochi da tavolo di ispirazione fantasy ben conoscono. Quando si parla di questo titolo, infatti, bisogna prenderla larga e partire da molto prima del videogioco. Il suo mondo nasce infatti all’interno della produzione fantasy di Fantasy Flight Games, editore statunitense noto soprattutto per i giochi da tavolo. Terrinoth è l’ambientazione condivisa di titoli come Runebound, RuneWars e soprattutto Descent, il celebre dungeon crawler introdotto nel 2005 con Descent: Journeys in the Dark. Nel corso degli anni l’universo si è espanso con giochi di carte, manuali per il sistema Genesys e con Descent: Legends of the Dark, una reinterpretazione moderna del gioco da tavolo che integrava una componente digitale. Terrinoth: Heroes of Descent deriva quindi da un marchio che affonda le proprie radici nel mondo dei board game e che da oltre vent’anni rappresenta una delle ambientazioni fantasy più importanti del catalogo Fantasy Flight Games. La trasposizione videoludica è stata affidata ad Artefacts Studio, team francese già conosciuto per The Dungeon of Naheulbeuk: The Amulet of Chaos. Alla pubblicazione ci pensa invece New Tales. L’obiettivo dichiarato del progetto è abbastanza chiaro: trasformare lo spirito cooperativo e tattico di Descent in un videogioco accessibile anche a chi non ha mai avuto a che fare con dadi, miniature e regolamenti da board game. L’intenzione sembra essere quella di realizzare un’esperienza che conservi la struttura delle sessioni da tavolo, con missioni relativamente compatte e facilmente affrontabili sia in solitaria sia in cooperativa online. È una filosofia che traspare fin dalla costruzione della campagna, suddivisa in capitoli e missioni autonome, quasi come se ogni partita fosse una serata attorno a un tavolo con gli amici.

La storia è ambientata un anno prima degli eventi di Descent: Legends of the Dark e ruota attorno alla ricerca di un antico artefatto il cui potere potrebbe influenzare il destino di Terrinoth. L’ambientazione resta quella fantasy classica, fatta di rovine, creature oscure, magia e antiche minacce. Il tono narrativo non cerca particolari originalità e si muove lungo coordinate familiari agli appassionati del genere. I protagonisti sono un gruppo di avventurieri provenienti da background differenti che, loro malgrado, si ritrovano coinvolti in una vicenda più grande di loro. La scrittura privilegia il ritmo e la funzionalità rispetto alla profondità psicologica. Il mondo di gioco possiede una sua identità, ma il focus resta sull’avventura e sull’azione tattica piuttosto che sulla costruzione di una narrazione particolarmente stratificata. Come si sarà ormai intuito, Terrinoth: Heroes of Descent può facilmente essere incasellato tra i giochi di ruolo tattici a turni. La visuale isometrica e la struttura delle missioni richiamano diversi esponenti del genere, ma con una complessità inferiore rispetto ai grandi CRPG contemporanei. Prima di ogni missione si seleziona la propria compagnia e si affrontano dungeon pieni di nemici, trappole e boss. I personaggi disponibili sono otto e possiedono stili di combattimento differenti. Crescendo di livello si ottengono nuove abilità e si possono migliorare equipaggiamento e talenti.

Il sistema di combattimento rappresenta senza dubbio il cuore dell’esperienza. Posizionamento, linee di vista e differenze di elevazione hanno un peso concreto durante gli scontri. Non si tratta di un gioco particolarmente punitivo, ma richiede comunque una certa attenzione. Alcune combinazioni fra i personaggi permettono di creare sinergie interessanti e il sistema incentiva la cooperazione. La presenza della modalità online fino a quattro giocatori rafforza ulteriormente la natura sociale dell’opera, che sembra quasi voler replicare la sensazione di una campagna da tavolo tradizionale. La struttura delle missioni è uno degli aspetti più peculiari. Le venti spedizioni disponibili sono pensate per essere completate in tempi relativamente contenuti. Questa scelta rende il gioco molto fruibile anche per chi non dispone di lunghe sessioni, ma allo stesso tempo può lasciare la sensazione che alcuni elementi vengano sviluppati in modo meno approfondito rispetto a produzioni più ambiziose. L’esplorazione è piuttosto lineare e la progressione segue binari ben definiti. Chi cerca una grande libertà d’azione potrebbe trovarsi davanti a un’esperienza troppo guidata. Sul piano visivo, Artefacts Studio ha realizzato un prodotto gradevole senza spingersi verso livelli tecnici particolarmente elevati. La direzione artistica valorizza l’universo di Terrinoth attraverso ambientazioni differenti e creature ben caratterizzate. I modelli dei personaggi sono convincenti e gli effetti delle abilità risultano leggibili anche nelle situazioni più affollate.

Le limitazioni emergono soprattutto osservando il dettaglio delle animazioni e alcune espressioni facciali, che tradiscono un budget lontano dalle grandi produzioni tripla A. Anche la regia delle scene narrative appare piuttosto semplice. Nulla che comprometta l’esperienza, ma chi si aspetta uno spettacolo visivo di alto livello potrebbe restare parzialmente deluso. Nel complesso Terrinoth: Heroes of Descent riesce a catturare l’atmosfera del marchio da cui proviene e a trasportarla con una certa efficacia nel mondo videoludico. La componente tattica è solida, la cooperativa rappresenta un valore aggiunto e la struttura a missioni brevi lo rende immediato da affrontare. Dall’altra parte emergono una narrazione poco memorabile, una progressione abbastanza lineare e una realizzazione tecnica che rimane sempre entro limiti piuttosto conservativi. È un titolo che sembra conoscere bene le proprie dimensioni e che evita di promettere più di quanto possa mantenere.

La recensione
*Terrinoth: Heroes of Descent* riesce a trasportare con efficacia l'universo di Descent nel mondo dei videogiochi, puntando su combattimenti tattici solidi e una piacevole componente cooperativa. La struttura a missioni brevi lo rende immediato e accessibile, anche se la narrazione e la progressione risultano piuttosto tradizionali. Tecnicamente non impressiona, ma la direzione artistica valorizza l'ambientazione di Terrinoth. Un titolo che conosce i propri limiti e offre un'esperienza convincente soprattutto agli appassionati del genere e del marchio da cui nasce.













