Tohu: la recensione

Una delicata fiaba steampunk

Arriva sui nostri schermi TOHU, una graziosa fiaba dal retrogusto steampunk ma dal tratto decisamente delicato, sviluppata da Fireart Games, piccolo studio indipendente polacco, e pubblicata da The Irregular Corporation. Riuscirà la piccola Puff a ritagliarsi uno spazio nel variegato mondo dei punta e clicca? Vediamolo subito. La storia che ci vedrà protagonisti inizia con una misteriosa ed accecante luce che irrompe in una notte calma e silenziosa come tante altre sull’universo dei pianeti pesce. Da questo fascio di luce emergerà una minacciosa figura incappucciata che distruggerà il Sacro Motore del pianeta, l’alimentatore di tutti i bizzarri macchinari qui presenti, mettendo così a rischio la vita di tutti gli abitanti. La storia da qui si dipanerà in maniera piuttosto semplice e lineare introducendoci le vicende di Puff, bimbetta gracile dai capelli viola, e del suo muscoloso alter ego robotico Cubus.

L’avventura è ambientata infatti in un mondo che è una sorta di oceano cosmico composto da bizzarri pianeti a forma di animali marini. Visiteremo ad esempio il mondo pesce, il mondo medusa, il mondo cavalluccio marino e così via, ognuno di essi popolati da creature a metà strada tra il robotico e il naturale. Siamo di fronte ad un punta e clicca di impostazione piuttosto classica, caratterizzato tuttavia da scelte stilistiche e grafiche davvero piacevoli e ben riuscite. I puzzle da risolvere sono senza dubbio ben studiati e riescono a rendere un discreto livello di sfida e di divertimento anche per i giocatori più avvezzi al genere. D’altra parte, per coloro che invece si ritroveranno bloccati ad un determinato schema sarà possibile sbloccare tramite dei semplici minigame dei suggerimenti/soluzioni sotto forma di sketch grafico, abbattendo come ovvio in questo caso il livello di difficoltà.

Alternare correttamente l’utilizzo di Puff e Cubus è fondamentale per risolvere i rompicapo proposti grazie alle caratteristiche peculiari dei due character. Con Puff infatti potremo arrampicarci, premere pulsanti e attivare meccanismi mentre il possente Cubus sarà addetto alle mansioni caratterizzate da un grosso sforzo fisico come sollevare casse, lanciare oggetti o creare dei passaggi altrimenti impraticabili. I mondi rappresentati e la loro caratterizzazione grafica sono probabilmente i punti di forza di questo titolo. Le schermate sono infatti davvero molto ricche di dettagli e di elementi che si richiamano evidentemente allo steampunk seppure a tinte molto addolcite e dai colori pastello, rendendo spesso piacevole la possibilità di effettuare uno zoom tramite il tasto R per goderne meglio.

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