Ma come tutti sapete, la storia non finisce qui. In occasione della riproposizione in salsa Switch, il team di sviluppo ha pensato bene di offrire un’appendice tutta nuova, completamente inedita sotto tutti i punti di vista. Bowser’s Fury infatti è un nuovo “capitolo” di Mario sotto svariati e differenti aspetti: pur conservando molte delle dinamiche ludiche di 3D World, infatti, come ad esempio i costumi, alcuni nemici e alcune piattaforme, introduce moltissime novità. I contenuti inediti sono strutturati in un’unica mappa a disvelamento progressivo, ciascuna composta di vari isolotti collegati tra loro; all’interno di questo macro ambiente, troveremo disseminati dei “Solegatti”, che prendono il posto delle consuete stelle (o lune, nel caso di Odyssey), capaci di riattivare il potere dei fari. Questi saranno indispensabili per proiettare la loro luce nello scenario di gioco, così da poter sconfiggere la melmosa oscurità che sembra aver preso possesso del mondo. Un’oscurità che ha avvelenato anche il mostruoso Bowser, reso ancora più inquietante del solito, tanto da spingere persino Bowser Jr. a chiedere il nostro aiuto, così da riuscire a liberarlo. La follia furiosa del nostro acerrimo nemico è implacabile, tanto da non consentirci di affrontarlo direttamente, dovendo come detto ricorrere alla luce dei fari anche solo per riuscire a ricacciarlo nel mare di melma per un periodo limitato. La struttura di gioco, infatti, prevede che il malefico Bowser si risvegli a intervalli di tempo irregolari, generando dapprima un cambiamento delle condizioni climatiche, pronte a scatenarsi in una vera e propria tempesta al suo arrivo. Durante queste fasi inquietanti, il nostro obiettivo sarà quello di nasconderci dai suoi attacchi più potenti, cercando nel frattempo di raggiungere uno dei collectible capaci di accendere le torrette luminose capaci di riaddormentarlo. Quantomeno fintanto che non avremo raccolto un numero sufficiente di Solegatti da attivare la Campana dorata, raggiungendo la quale saremo in grado di trasformarci in un Super Mario Gatto di dimensioni gargantuesche: a quel punto sarà scontro tra Titani, potendo fronteggiare il Bowser furioso ad armi pari. Sconfitto il nostro nemico, ecco che la melma inizierà a ritirarsi dall’oceano che sommerge le terre emerse di questo particolare capitolo, aprendoci la strada verso nuove aree di gioco, tutte da scoprire, ripartendo con la catena di interazioni temporizzate e progressive che vi abbiamo spiegato poco sopra.

L’intera avventura di Bowser’s Fury è giocabile sia in single player che in multiplayer, però soltanto a due giocatori anziché quattro, come invece avviene per 3D World: una scelta dettata dall’aspetto più avventuroso e narrativo di questo contenuto inedito, dove Mario sarà sempre affiancato da Bowser Jr, eventualmente governato dall’AI e con un grado di sostegno per il giocatore regolabile dal menu di pausa. La sensazione che deriva da questo nuovo approccio è molto più vicina a Odyssey che al filone più platform della saga, per un’alternanza di sensazioni davvero unica nel suo genere. Molti sono infatti anche i richiami a Super Mario Sunshine, vuoi per la presenza del piccolo aiutante svolazzante, vuoi per il suo equipaggiamento fatto di pennello e pittura, vuoi per la presenza di una malefica melma nerastra che, per dinamiche, fluidità e appiccicosità richiama senza dubbio il feeling dell’episodio per GameCube. Il tutto senza dimenticare l’ambientazione acquatica che circonda le aree emerse di questo grande scenario di gioco. Ma pur richiamando alla mente diversi aspetti di produzioni precedenti, Bowser’s Fury riesce anche a offrire sensazioni e dinamiche nuove, legate ad esempio all’inquietudine derivante dalla comparsa scadenzata della nostra nemesi, dalla sua evidente invulnerabilità ai nostri attacchi, dalla necessità continua di esplorare, ma sempre con in testa l’obiettivo di raggiungere il prima possibile il collectible necessario anche solo per sopravvivere ai suoi attacchi: i toni di questa curiosa appendice sono infatti tra i più tetri e oscuri dell’intera saga, riportando alla mente il Ruined Kingdom di Odyssey, ma con un respiro molto più ampio, esplorativo e avventuroso. Né propriamente open world, né normalmente platform, amiamo pensare a questo contenuto inedito come a un riuscitissimo esperimento in salsa mariesca, capace magari di offrire un piccolo scorcio sul possibile futuro dell’amata saga di Nintendo, sempre capace di reinventarsi, senza tradire le proprie radici.

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Il versante tecnico dell’opera è piuttosto notevole, pur non offrendo qualcosa di interamente nuovo o mai visto prima. I contenuti di 3D World hanno subito alcune piccole migliorie legate alla fluidità e alla velocità di interazione tra i personaggi e il nostro mondo di gioco; la componente online è un’aggiunta notevole e, seppur gestibile soltanto tramite la lista amici, riesce a mostrarsi anche più che semplicemente funzionale; qualità dell’immagine e framerate si comportano sempre in maniera ottimale, sia su schermo TV che in modalità portatile. La struttura più ampia dell’unica macro-area di gioco di Bowser’s Fury vede però ridotti a 30gli fps fruibili senza dock station (o tramite Switch Lite), pur restando sempre stabili e, pertanto, assolutamente godibili. Il comparto audio è degno di nota tanto quanto quello visivo (che al di là dei tecnicismi è davvero ispirato dal punto di vista stilistico), con grande padronanza del lato artistico anche di musiche ed effetti sonori. Ancora una volta, poi, ci teniamo a sottolineare l’assoluta maestria degli sviluppatori della casa di Kyoto sotto il versante delle animazioni: morbide, fluide, curate e semplicemente al top del panorama videoludico mondiale, risultano un vero e proprio piacere per gli occhi del fruitore.

Super Mario 3D World era già un grande platform su Wii U, ma ora arriva su Switch in una versione che chiamare definitiva è persino riduttivo. Mantenendo invariata l’enorme quantità e la sorprendente varietà dei contenuti originali, migliorandone alcuni aspetti legati al sistema di controllo e ampliandone la giocabilità anche con il multiplayer online, la versione per console ibrida arriva inoltre ad offrire un unico grande e pregnante contenuto inedito, capace a sua volta di arricchire l’esperienza di gioco per tutti, non solo per chi ancora non avesse avuto modo di godere del gioco di base. La raffinata qualità impressa a tutto il pacchetto riconferma la capacità quasi unica di Nintendo di mantenersi fedele alle radici delle proprie produzioni principali, pur continuando a variarne e rinfrescarne le dinamiche di gioco. Che Bowser’s Fury sia l’anticipazione del possibile futuro della serie per un ipotetico nuovo episodio, piuttosto che solo un riuscitissimo esperimento ludico; che 3D World sia o meno esponente del vostro approccio preferito alla saga; il risultato è soltanto uno: questo gioco è imperdibile per ogni amante del genere.

3 Commenti

  1. Come ho detto più volte, 3D World è il mio Mario preferito, quindi non posso che essere contento che tanti nuovi giocatori lo possano provare. E non avevo dubbi che Bowser’s Fury fosse ‘na roba pazzescamente bella!
    Per ora resisto (semi-cit di Gr3gory XD), ma chissà per quanto riuscirò…