THE OUTER WORLD – Benvenuti a un nuovo appuntamento dedicato alla nostra rubrica intitolata “The Outer World”, una finestra nuova per Switchitalia, con vista sui mondi videoludici che si espandono fuori dalle consuete e familiari mura dell’universo Nintendo. Se volete più dettagli sulla nostra iniziativa, vi rimandiamo all’articolo introduttivo con cui ve la presentiamo, sospinti dalla curiosità esplorativa tipica degli amanti dei videogiochi. Oggi torniamo a vestire i panni del Cavaliere Oscuro, ma non nel suo mondo abituale, bensì in quello costruito con i mattoncini LEGO!
Quando da noi in Switchitalia è arrivato da recensire il codice Xbox di LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro, e il buon Nuas82 ha deciso di affidarmelo lo scambio è stato più o meno questo.
“Non ti ho mai detto grazie.”
“E non dovrai mai farlo.”
Mancava solo qualcuno che si lanciasse dal tetto di un palazzo milanese con il rampino in mano e avremmo avuto la parodia perfetta di Batman Begins in versione italica. Battute a parte, è evidente come ci fosse un certo hype dietro al nuovo titolo TT Games, autori come ben sappiamo di praticamente tutta la biblioteca LEGO games. Del resto, è chiaro fin dai primi minuti che il nuovo lavoro di TT Games non voglia semplicemente essere “un altro gioco LEGO”, ma una vera e propria lettera d’amore all’intera mitologia del Cavaliere Oscuro, pescando a piene mani da fumetti, cinema, serie animate e videogiochi, con un occhio di riguardo piuttosto evidente verso la trilogia cinematografica di Christopher Nolan. La struttura narrativa del gioco richiama in maniera abbastanza fedele il percorso visto in Batman Begins: partiamo dall’omicidio dei genitori di Bruce Wayne, la lotta con la potente famiglia Falcone, il trauma che lo segna, il viaggio di formazione, l’addestramento con Ra’s al Ghul e la Lega delle Ombre, fino alla nascita vera e propria del simbolo di Batman, passando dalle preziose alleanze con Gordon o Robin, senza contare l’ascesa dei principali criminali di Gotham, tra cui Joker, Pinguino, Poison Ivy, Bane e altri villain storici DC. Naturalmente tutto viene reinterpretato attraverso la lente ironica e dissacrante dell’universo LEGO, ma il mood generale rimane sorprendentemente coerente con quello dell’Uomo Pipistrello.

Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più riusciti dell’intera produzione: LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro riesce a essere contemporaneamente un gioco LEGO puro sangue e un autentico videogioco di Batman. Due anime che sulla carta rischiavano di fagocitarsi l’una con l’altra, ma che qui convivono molto meglio del previsto. Da una parte troviamo il classico umorismo slapstick di TT Games, le gag visive continue, le parodie e le strizzate d’occhio rivolte ai fan storici DC; dall’altra una Gotham più cupa, verticale e atmosferica del solito, capace di restituire davvero il fascino oscuro del personaggio. Il tono del gioco è un continuo saliscendi tra epica e nonsense. Magari stiamo affrontando una sequenza apparentemente drammatica, immersi nella neve durante l’allenamento con la Lega delle Ombre, salvo poi scoprire dopo mezz’ora di scalata massacrante che esisteva un comodissimo skilift per arrivare in cima alla montagna. È il classico tipo di comicità LEGO: mai davvero invasiva, mai forzata, ma sempre perfettamente inserita nel ritmo dell’avventura. E in questo senso il doppiaggio italiano merita davvero una menzione particolare, grazie alla presenza di alcuni nomi storici dell’universo DC. La completa localizzazione nella nostra lingua aggiunge tantissimo alla riuscita del gioco. Le battute funzionano, i tempi comici sono ben calibrati e molti dialoghi acquistano una verve che probabilmente in lingua originale sarebbe risultata meno immediata per il pubblico italiano. TT Games ormai ha grande esperienza sotto questo punto di vista, ma qui si percepisce una cura particolare nel rendere ogni scambio vivace e naturale, valorizzando sia i momenti più ironici sia quelli più sinceramente eroici. È un dettaglio che può sembrare secondario, ma in produzioni del genere fa davvero la differenza.

Dal punto di vista del gameplay, LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro prende la classica formula action-adventure LEGO e la evolve quel tanto che basta da farla sembrare più fresca rispetto al passato. È bene tuttavia evidenziare che in fase di avvio potremo scegliere tra tre livelli di difficoltà, superando dunque l’atavico pregiudizio per il quale gioco LEGO uguale gioco facile. Rimane ovviamente una struttura accessibile e immediata, pensata anche per un pubblico giovane o per il gioco in cooperativa locale, ma questa volta c’è una maggiore attenzione alla varietà delle situazioni e al ritmo dell’esperienza. Il gioco alterna fasi platform piuttosto classiche, sezioni esplorative all’interno della Gotham open world, puzzle ambientali, combattimenti e persino qualche elemento stealth molto leggero ma ben contestualizzato. Batman può sfruttare il rampino per muoversi rapidamente tra i tetti, planare sopra la città con il mantello e utilizzare diversi gadget per aggirare nemici o risolvere enigmi ambientali. Anche il combat system, pur rimanendo semplice e immediato, introduce combo concatenate, gadget integrati negli scontri e una maggiore fluidità generale che ricorda vagamente — senza mai raggiungerne la profondità — il sistema della serie Arkham. Batman e gli altri personaggi giocabili possiedono abilità specifiche che contribuiscono a differenziare discretamente l’approccio alle varie situazioni. Robin è più agile e acrobatico, Batgirl sfrutta hacking e tecnologia, Catwoman punta su furtività e mobilità, mentre Nightwing offre uno stile molto più offensivo e dinamico. Anche la progressione funziona bene: completando missioni e attività secondarie si ottengono potenziamenti e nuove abilità che ampliano gradualmente le opzioni a disposizione del giocatore senza complicare inutilmente il sistema.













